Una donna pilota, eh, una parola. Giovanna Amati è stata l’ultima ad aver corso un Gran Premio di Formula1. Sedeva su una Brabham BT60B, motore Judd. Le Brabham sono sparite, e insieme alle Brabham pure le donne. Il primo sabato di aprile del 1992 arrivò nelle prove a 9 secondi da Senna, rimase fuori dalla griglia di partenza e fuori insieme a lei sono rimaste tutte le donne per altri 32 anni. Almeno trentadue.
Eppure, adesso si scopre che dal 2022 il 40% degli spettatori degli sport motoristici sono donne. “Una femminilizzazione del pubblico legata a una strategia promozionale portata avanti sui social e su Netflix che ha finito per dare i suoi frutti” ha spiegato Hélène Coutard su Le Monde.
Secondo uno studio di Nielsen Sports, la Formula 1 ha guadagnato settantatré milioni di nuovi spettatori dal 2020 al 2021, di cui il 46% sarebbero donne. Un cambiamento radicale inseguito da Liberty Media, secondo la spiegazione del giornale francese.
“Il gruppo americano ha messo in atto una strategia per ringiovanire il pubblico coinvolgendo i social network, gli e-sport e la serie ordinata a Netflix, Formula 1: Drive to Survive, in onda dal 2019. Risultato: nel novembre 2022, il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali ha annunciato che il 40% degli spettatori di F1 erano ormai donne, contro solo l’8% nel 2017”.
Alla fine della stagione scorsa Lando Norris ha avuto la netta sensazione che qualcosa fosse cambiato mentre firmava degli autografi. Altri segnali? Samantha Basset, 28 anni, vive vicino a Lione e lavora nel marketing. Ha creato un podcast sulla F1, dice Le Monde. Ha poi creato un canale sulla piattaforma Discord per interagire con altri fan, e dopo ancora un canale YouTube e un account Instagram. «Ci sono poche donne creatrici di contenuti sull’argomento», osserva. «Forse perché non sempre sono ben accette. Non avevo mai provato a parlare di F1 su X, visti i commenti sulle donne che si confrontano con lo sport. Avevo iniziato un po’ su TikTok, ma trovavo insopportabili i pochi commenti misogini. Su YouTube e Instagram è più sano».
Margot Laffite, pilota e presentatrice di Canal+, dice di ricevere sempre più messaggi da giovani donne interessate ai motori. Sharon Kuzaj, che ha appena terminato gli studi, è diventata, nel 2020, commissaria di gara, i volontari che a bordo pista garantiscono la sicurezza dei piloti. Ha creato un gruppo sempre più femminile.
IL PODCAST