RUOTE
Non vedere l’ora che arrivi il TourATTESEUna discreta febbrile voglia che arrivi presto il Tour de France [vista qui] |
EUROGOL
Il primo trofeo per la GreciaLE COPPE DEL GIOVEDÌCome un anno fa contro il West Ham, gli ultimi minuti sono stati fatali alla Fiorentina. El-Kaabi era stato decisivo in semifinale con l’Aston Villa e stasera anche in finale, con un colpo di testa a 4 dalla fine dei supplementari. Nessuna squadra greca aveva mai vinto una coppa europea. Il Panathinaikos era arrivato in finale di una Coppa dei Campioni contro l’Ajax nel 71. La pagina Sottoporta ha visto “una partita francamente brutta dal punto di vista tecnico, in cui paura e tatticismi hanno fatto da padroni“, Ultimo Uomo conviene: “Una finale brutta con un finale tremendo“. Calcio da dietro parla di “un gesto tecnico di furbizia e precisione rara” in una “partita troppo brutta per essere vera“. Conseguenze. L’Italia resta con 8 squadre nelle prossime coppe europee, il Torino è fuori. La Fiorentina si riqualifica per la Conference League attraverso l’ottavo posto in serie A e dovrà fare le qualificazioni. “Un segnale di un percorso di crescita sotto Vincenzo Italiano che non viene mai portato a compimento, questa volta con l’aggravante di non averla giocata con i tratti caratteristici del suo gioco. Partite su partite, avversari su avversari, ma la cronica incapacità di chiuderla che resta immutata nel tempo. Vedremo che mercato faranno i viola, ma l’amarezza è tanta per una competizione sicuramente tosta ma alla portata” [Calcio da dietro]
La Spagna celebra José Luis Mendilibar, l’allenatore basco che un anno fa ha vinto l’Europa League con il Siviglia e adesso ha portato la Conference in Grecia. “La finale – ha scritto Marca – è stata un’Odissea… ma Mendilibar, come Ulisse, è riuscito a tornare a casa“.
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RUOTE..
E se tornasse Briatore?RASSEGNAEmbed from Getty ImagesUn’altra anticipazione del Corriere della sera sui motori. Dopo aver raccontato in anteprima l’accordo raggiunto tra la Ferrari e Hamilton, stamattina il giornale milanese racconta con Giorgio Terruzzi l’ipotesi di un ritorno di Briatore in Formula 1.“Chiamato da de Meo, presidente della Renault, ritrova Alonso – il manager di Cuneo ha accolto l’invito e sta già cercando di rafforzare il team francese attraverso una campagna acquisti tutt’altro che facile. Il suo ruolo è quello di uno speciale supervisore e non prevede coinvolgimento costante nell’attività in pista. Dunque, si tratta di un doppio rientro: di nuovo nei gran premi, di nuovo con Renault, team con il quale Flavio vinse due titoli mondiali piloti nel 2005 e 2006 con Alonso, bissando la doppietta nel campionato Costruttori. Ha sondato la disponibilità di diversi progettisti, parlato con Adrian Newey, ormai citato in ogni genere di trattativa, senza riuscire ancora a definire un nuovo organigramma. Il che fa ipotizzare anche un accordo a tempo: se dovesse risultare impossibile comporre una squadra competitiva per il 2026, è possibile che Briatore si tiri indietro. Viaggiare in seconda classe, mai e poi mai”.Terruzzi ricorda di Briatore “anche uno scandalo sportivo memorabile, legato all’incidente di Nelson Piquet Jr. nel Gp Singapore 2008: un’uscita di pista che il team avrebbe concertato per favorire la vittoria di Alonso. Accusa che portò in un primo tempo alla radiazione dalla Federazione, quindi alla riabilitazione, ma sufficiente ad allontanarlo dalla F1 a fine 2009. In realtà un addio definitivo non c’è mai stato. Briatore, pur occupandosi delle sue molteplici attività commerciali, ha mantenuto rapporti stretti con molte figure di primo piano impegnate nei Gp. Per non parlare della sua antica amicizia con Bernie Ecclestone”. |
TENNIS..
La guida alla giornata del Roland-GarrosUNA PARTITA UNA STORIA | OSAKA VS SWIATEk
Gli scherzi che ci fa il tempo, gli scherzi che ci fa il tennis. Sembra una partita fra due numeri uno di epoche diverse. Eppure Naomi Osaka era la più forte di tutte solo tre anni fa, gennaio 2021, quando a Melbourne vinse il quarto Slam, il secondo di fila dopo lo US Open a New York del settembre precedente, quando pareva cominciata la sua èra nel dopo-Serena. La dominatrice che non c’era oggi trova la dominatrice che per davvero esiste, specialmente quando gioca sulla terra. L’Équipe racconta come la giapponese sta ritrovando il suo ritmo affidandosi a un’ex ballerina, dopo il parto dello scorso luglio. Victor Lengronne scrive che da quando è tornata sul circuito, Naomi Osaka ha trascorso il suo tempo in movimento. All’inizio di aprile, appena scesa dall’aereo che la portava da Tokyo a Rouen, ha iniziato a fare yoga ed esercizi vari nella palestra dell’hotel. Il giorno successivo, a Kindarena, si è allenata con la racchetta, circondata dal suo team: il coach belga Wim Fissette che c’era già nei giorni felici, Florian Zitzelsberger entrato nello staff in estate per aggiungere competenze in fisioterapia, osteopatia, nutrizione, Simone Elliott che lavora con lui nel centro Integralis di Ratisbona e si dedica alla cura di movimento e pensieri. Un approccio olistico, spiegano. Hanno già collaborato con Petra Kvitova, Karolina Pliskova e Kevin Anderson. Zitzelsberger è il responsabile della salute e delle prestazioni: si occupa del fisico. Elliott segue la mente, ma con il suo metodo. È un’ex ballerina. «Ballare è innaturale per il corpo umano, ma noi cerchiamo di trovare un modo per renderlo elegante. Bisogna padroneggiare ogni parte del corpo, Con Naomi, si tratta di scoprire come ampliare la sua gamma di movimenti e come rafforzarla. Abbiamo iniziato molto lentamente. Quando una donna esce da una gravidanza – spiega – gli ormoni sono totalmente diversi. Quindi deve ricostruire lentamente il corpo. Abbiamo cominciato con un lavoro sulla respirazione. Gli addominali dopo il parto vanno rinforzati, è molto importante tornare alle basi della respirazione». Ora, secondo L’Équipe, pare che questa nuova interpretazione dell’allenamento abbia prodotto in Naomi Osaka un netto miglioramento nella sua capacità di scivolare sulla terra, senza aver perso la potenza dei colpi. Lei dice di aver guardato durante la gravidanza molte partite di Iga Swiatek, ma questo non significa che abbia molte possibilità di batterla. Non secondo la rivista Tennis, tra gli altri. “Se per qualsiasi motivo volete spaventare Naomi Osaka – si legge – parlatele del suo sorteggio. Non guarda mai oltre la sua prossima avversaria. Troppo stress. Troppa pressione. Ma quando è arrivata a Parigi, tutti continuavano a chiederle solo di quello e allora ha scoperto che le toccava la numero #1 del mondo già al secondo turno. È il loro terzo confronto, ne hanno vinto uno a testa, ma è il primo sulla terra battuta. Swiatek non perde una partita dal 20 aprile, semifinale di Stoccarda, e ha infilato da quel giorno 15 vittorie consecutive. E però Naomi Osaka, secondo l’anteprima della rivista Tennis, possiede più strumenti della maggior parte delle avversarie di Swiatek, una risposta al servizio più potente che dovrebbe darle la possibilità di prendere il controllo in scambi. Deve chiudere gli scambi in tempi stretti, per non aumentare il rischio di un errore forzato.
E POI | LA PARTITA DELL'ANNO
LE GUIDE INUTILI DI SLALOM | COSA VEDERE OGGI
① Caroline Garcia vs Sofia Kenin Campo Philippe-Chatrier, prima partita. A proposito di tempo che passa e manco te ne accorgi. Sofia Kenin è la vincitrice di Melbourne 2020 e la finalista del Roland-Garros pochi mesi dopo. Non ha mai più raggiunton quel livello, ma non ha mai smesso di interpretare il tennis come una specie di camp per la sopravvivenza. Dopo una serie di sconfitte al primo turno, a Roma ha vinto finalmente due partite consecutive. Le tocca una delle beniamine del Roland-Garros. Garcia mette le mani avanti e dice che la pressione, il pronostico, la folla, eccetera eccetera QUANDO ALLE 12
② Stefanos Tsitsipas vs Daniel Altmaier Campo Suzanne-Lenglen, prima partita. Il greco è uno dei membri del triangolo Grande-Occasione [Ruud e Zverev sono gli altri due]. Ha vinto il suo terzo Monte-Carlo all’inizio della stagione sulla terra battuta – battendo Alexander Zverev e Jannik Sinner; ha vinto la finale a Barcellona, però si è fermato ai quarti di Roma. Il sito del torneo sottolinea che ha raggiunto la forma con un tempismo perfetto. Altmaier, invece, ha vinto domenica appena la sua quarta partita sulla terra rossa. QUANDO ALLE 11
③ Andrey Rublev vs Pedro Martinez Campo Suzanne-Lenglen, terza partita, Nella sua guida alla giornata il sito del Roland-Garros dice che “se Rublev ogni tanto avesse un piano B, sarebbe ottimo giocatore da tenere d’occhio”. Ma quando le cose iniziano a girare storte, quando la trama non segue il filo che si era messo in testa, si ritrova senza nulla su cui fare affidamento. Se la palla resta fra le righe, finisce come a Madrid all’inizio del mese, quando ha battuto pure Carlitos Alcaraz nei quarti di finale. Il più speciale dei suoi 16 trofei in carriera. Eppure negli Slam non è ancora andato oltre i quarti di finale, 10 volte sulla soglia delle semifinali e 10 sconfitte. QUANDO INTORNO ALLE 15
④ Coco Gauff vs Tamara Zidansek Campo Suzanne-Lenglen, quarto match. “Non sembra possibile che Gauff abbia ancora solo 20 anni” dicono dal Roland-Garros perché la campionessa in carica degli US Open, finalista del Roland-Garros 2022, occupa i titoli dei giornali da anni. Aveva solo 14 anni quando su questa terra rossa vinse il titolo junior e prometteva di diventare grande, grandissima. Quattro anni dopo, cioè due anni fa, singhiozzava per la sconfitta contro Iga Swiatek. Ha vinto la sua partita d’esordio in 52 minuti. QUANDO INTORNO ALLE 17
⑤ Frances Tiafoe contro Denis Shapovalov Un americano destrorso e un canadese mancino, eppure si assomigliano parecchio questi due animali da tennis-spettacolo, due veterani appena venticinquenni. Scrive la rivista Tennis che sono entrambi dei “tiratori appariscenti, energici e atletici, abbastanza costanti da aver toccato la Top-10, ma non oltre e non troppo a lungo”. Shapovalov è attualmente al 118esimo posto della classifica, ha vinto 7 partite su 20 nel 2024. Tiafoe è 26esimo, con 11 successi in 22 partite. Bisogna aspettarsi “una partita esplosiva, emotiva, imprevedibile, imperfetta”, Shapovalov guida i confronti diretti per 4-2 ma non si affrontano da tre anni. QUANDO INTORNO ALLE 12.30
E POI
La sintesi della giornata da Eurosport |
AMERICHE..
Minnesota non si è ancora arresaI PLAY-OFF NBA 100-105 Due sweep onestamente sarebbero stati troppi. I play-off che hanno mandato due semifinali di Conference a gara-7 e una a gara-6 non meritavano un doppio 4-0 nelle partite che stabiliscono le squadre che andranno a giocarsi l’anello. Così, dopo il 4-0 dei Boston Celtics sugli Indiana Pacers, i Dallas Macericks hanno lasciato sul campo il primo punto ai Minnesota Timberwolves. Dietro Anthony Edwards e Karl-Anthony Towns finalmente ritrovati, Minnesota ha salvato la serie vincendo 105-100 in Gara 4. Edwards ha quasi realizzato una tripla doppia con 29 punti, 10 rimbalzi e nove assist, Towns ha superato la soglia dei 20 punti per la prima volta, raggiungendoquota 25 con cinque rimbalzi prima di subire un fallo alla fine del quarto quarto.. Nell’altra metà del campo, Luka Dončić ha messo a segno la sua sesta tripla doppia di questa stagione, con 28 punti, 15 rimbalzi e 10 assist. Kyrie Irving si è fermato a 16 punti distribuendo quattro assist, con 6 su 18 al tiro.
Zach Harper scrive su The Athletic che “la definizione di follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi un risultato diverso”. Lo dice perché i Wolves hanno fatto “qualcosa di davvero insondabile rispetto alle altre uscite in questa serie”. Hanno difeso cioè il vantaggio nei minuti finali e hanno eguagliato Dallas punto per punto nella parte finale. Hanno attaccato in modo intelligente, Edwards ha preso grandi decisioni in attacco. “Questo era l’Edwards che stavamo aspettando di vedere” dice The Athletic, un Edwards calmo, freddo, razionale. “Ha giocato come il fuoriclasse che è e che si prevede possa diventare. Pottranno ripetersi in Gara-5? Sembra folle”.
Cosa è successo a Dallas? Tim Cato spiega la serata con l’assenza di Dereck Lively II, “anche se si tratta di un esordiente di 20 anni, è il terzo giocatore più importante dei Mavericks”. È rimasto seduto in panchina dopo una colpo alla testa preso in Gara-3. Maxi Kleber ha giocato per la prima volta dopo un infortunio alla spalla nell’ultima partita del primo turno. Quando Dallas è rientrata in campo sotto di cinque all’inizio del quart-periodo, sembrava pronta per ripetere il solito sorpasso nei minuti hot. Invece Dončić e Irving “non sono stati brillanti come in tutte le altre serie”. Hanno tirato con 13 su 40. “Dallas può certamente vincere anche senza Lively – concluce Cato – ma il suo ritorno renderebbe sicuramente le cose più facili”. |
RASSEGNA..
Che cosa si dice in giroEDICOLA
Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. In Italia i titoli principali sono dedicati al calciomercato e all’attesa per la finale della Fiorentina in Conference League, in Spagna celebrano il ritorno in campo di Courtois [a Madrid] e l’arrivo di Flick in panchina [a Barcellona], in Francia il tema dominante è il futuro di Mbappé, in Inghilterra le scelte del Manchester United per la prossima stagione. |
