L’affare si ingrossa. Per avere Kylian Mbappé alle Olimpiadi, si è mosso Emmanuel Macron, il presidente della Repubblica francese che un giorno vuol mandare truppe in Ucraina e il giorno appresso chiede una tregua per i Giochi. Durante le oscillazioni di questa sua altalena, una sera gli è capitato a cena Florentino Pérez, una cena all’Eliseo per uno straordinario giorno di festa, la celebrazione del 120esimo anniversario della fondazione della FIFA.
L’Equipe dice che erano state invitate “astutamente” le sette Federazioni che firmarono l’atto di nascita: Francia, Belgio, Danimarca, Olanda, Svezia, Svizzera e Spagna. Ma per la Spagna è stato invitato il Real Madrid. Una sineddoche. A Macron devono piacere le figure retoriche. Ha voluto a cena la parte per il tutto. La parte che gli interessava. Così ha avvicinato Pérez, nella ricostruzione del quotidiano sportivo francese, e gli ha chiesto di lasciar libero Mbappé per le Olimpiadi. Non è ancora ufficiale che la prossima casa di Kylian sarà il Bernbéu, ma è il più famoso tra i segreti di Pulcinella. Si sa chi è il suo nuovo padrone. Un padrone che un mese fa ha scritto alla federazione francese: scordatevi i nostri, i nostri per i vostri Giochi non ve li diamo.
Quando Pérez è arrivato a cena, prima degli antipasti e tutto quanto il resto, Emmanuel Macron lo ha circondato insieme con il presidente federale Philippe Diallo e Thierry Henry, il cittì della Under-23 francese. Secondo un testimone del pranzo che ha parlato con L’Équipe, i quattro hanno discusso fitto fitto della possibilità che il Real riveda la sua posizione e conceda a Mbappé di partecipare ai Giochi. Macron e Pérez si sono pure isolati, faccia-a-faccia per almeno cinque minuti, “un tête-à-tête a pochi passi dal tavolo principale” dice L’Équipe, e in effetti tête-à-tête fa più impressione.
E dunque?
E niente, lo sapete com’è fatto Pérez. Étienne Moatti scrive: “Non è stato abbastanza per ottenere un cambiamento radicale, ma la parte francese vuole credere che la battaglia non sia del tutto persa. Le porte non sono chiuse, ritiene chi è a conoscenza della questione. Ma non sono neppure riaperte. Perché Mbappé sia davvero presente ai Giochi di Parigi, è necessario che lo voglia per davvero”.
Tra le righe dovrebbe significare: si faccia sentire lui con il Real, faccia pesare la sua volontà, si esponga, venga allo scoperto. Didier Deschamps, l’allenatore della nazionale A, non ha nulla in contrario. Ma l’apertura del Real, “fuori dall’accogliente cornice dell’Eliseo, potrebbe essere semplicemente gentilezza” dice il giornale francese. “Quello che si dice davanti a un presidente della Repubblica non è quello che si può dire altrove”, riassume una voce citata da L’Équipe, definita la voce di un “frequentatore dei luoghi del potere”.