I pregiudizi su N’Golo Kanté, agli Europei nonostante giochi in Arabia

Didier Deschamps ha organizzato una sorpresa non da poco. Così la stanno chiamando in Francia. La sorpresa è il ritorno in Nazionale di N’Golo Kanté l’ovunquecampista che vinse il campionato al Leicester, colse l’occasione per passare al Chelsea e da un anno ha scelto di andare a guardare il colore dei tramonti in Arabia Saudita.

Vincent Duluc, editorialista de L’Equipe, spiega che la mossa di Deschamps è legata all’incertezza che grava su Aurélien Tchouaméni, ma era del tutto imprevedibile che il cittì potesse considerare competitivo un giocatore del campionato dell’Arabia Saudita

In effetti si tratta di un grosso pregiudizio molto in voga qui da noi in Europa. Con 23 convocati dal campionato saudita, agli ultimi Mondiali in Qatar la Nazionale di Riad batté l’Argentina, poi destinata al titolo. 

Kanté può anche aver ritrovato la salute sotto il sole, ma sono state le condizioni del suo corpo e i suoi ripetuti infortuni a spingerlo a lasciare l’intensità del calcio europeo, oltre che ad allontanarsi dai Blues, scrive però L’Équipe. Il suo ritorno è un segreto custodito bene per tanto tempo, in un’epoca nella quale i segreti sono svelati con un paio di telefonate e tre SMS.

È una specie di ripetizione di quanto accadde con Karim Benzema prima di Euro 2021. All’età di 33 anni, quattro e mezzo in meno di Olivier Giroud, Kanté ha un’estate per ringiovanire – dice Duluc. 

Seko Fofana è stato avversario di N’Golo Kanté nel campionato saudita ed è convinto del suo livello di competitività, più convinto di Duluc. Dice di essere stato impressionato dalla sua condizione e dall’intensità delle sue partite. La leadership poi non si smoscia

«Non ha perso nulla. Nella sua capacità di recuperare palla, nella sua visione di gioco, nelle sue proiezioni in attacco. Non mi sorprende perché ha uno stato d’animo incredibile. Non è venuto in Arabia per riposarsi. La gente lo ha capito. È molto popolare.  Alla Nazionale può dare la sua esperienza. Ci sono giovani molto bravi, per loro N’Golo è il giocatore ideale. Con Kanté la Francia è più forte. Ispira rispetto. Non ha prezzo. C’è un elemento importante che pochi considerano. Lui gioca in una città, Jedda, dove fa molto caldo e c’è tanta umidità. È una prova fisicamente difficile. Il rimo alto. Guardate il numero di partite, Kanté ne ha giocate 42 in questa stagione. Certo che sarà pronto. Non ho dubbi sul suo livello. Vedremo il N’Golo Kanté che i francesi conoscono» 

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