Tudor dice che lo Spezia perderebbe con il Reims. Come perdere in Scozia senza poter incolpare Luis Enrique

 

 

  EUROGOL

Come perdere in Scozia senza poter incolpare Luis Enrique

 

  2-0    Apriti cielo. È stata una Spagna senza né calcio né furia, titola El Mundo dopo la sconfitta in Scozia, dopo 19 partite di imbattibilità nelle qualificazioni per gli Europei. L’Hampden Park sta diventando una fortezza, solo due nazionali hanno vinto nelle ultime 18 partite ufficiali.

Così, Orfeo Sanchez su El Mundo dice che la Scozia sa tutto ciò che alla Spagna non è ancora chiaro. Se la Spagna gioca alla Scozia, la Spagna perde. Ci sono allenatori che costruiscono e si autodistruggono nella stessa proporzione. Luis de la Fuente non è venuto per avviare un ciclo di transizione, così sta intendendo il suo mandato. Tutto il contrario che ai Giochi di Tokyo, dove aveva messo in campo sei reduci dagli Europei. Questa occasione, invece, la sta vivendo come il suo momento. E dunque, sottinteso: questa sconfitta è tutta sua. I motivi sono questi: “La difesa che aveva funzionato contro la Norvegia è stata completamente cambiata da De la Fuente. Presumibilmente nel tentativo di osservare più calciatori, sarebbe brutto pensare che lo abbia fatto per distribuire minuti tra i convocati. Una squadra di professionisti non è un’assemblea all’università. Cambiare oltre metà squadra è una cosa comune nelle amichevoli, ma nelle partite di qualificazione comporta dei rischi, vista la posta in gioco. De la Fuente può obiettare che alla prima convocazione non aveva ancora ben chiara la squadra, ma avrebbe fatto bene a definirla, almeno per le prime due partite. Cominciare con una sconfitta, aggiungere dubbi, può essere scomodo, visto il suo basso profilo”.

Anche José Sàmano su El Pais scrive che la Spagna ha cambiato in peggio. De la Fuente ha rinnovato completamente una squadra senza identità”. Abc parla invece di male endemico a proposito degli errori sulla destra, per la brutta partita di Pedro Porro. 

La sintesi di Filippo Maria Ricci sulla Gazzetta: La Spagna di De la Fuente sta cercando alternative al possesso stucchevole di quella di Luis Enrique ma ancora non le ha trovate. La Scozia era a suo agio in una partita che ha cercato d’incattivire e sporcare in ogni modo.

 

Non mi muovo di un centimetro dalle mie idee | Luis de la Fuente

 

La Gran Bretagna esulta per la doppietta di McTominay, quattro gol in queste prime due giornate di qualificazione. In 37 partite con la Nazionale ne aveva fatto uno. 

 Il Times racconta che mancava un successo così favoloso da quando la Francia era stata battuta per le qualificazioni agli Europei 2008. Steve Clarke si aggirava nella sua area tecnica con l’aria di un ispettore delle tasse, austero, un architetto senza sorriso dell’euforia di un paese. Solo alla fine si è concesso un piccolo pugno, il suo modo di celebrare uno dei risultati della sua vita

 

FRANCIA

Tudor dice che lo Spezia perderebbe con il Reims

 

voci L’ex Verona ora al Marsiglia

 Questo PSG le sembra inaccessibile?

«Se vogliono vincere, vincono. E poi hanno Mbappé. Ho un immenso rispetto per Messi, che per me è il miglior giocatore nella storia del calcio, anche Neymar è molto forte, ma oggi Mbappé è il più forte del mondo e la squadra non è affatto la stessa con lui o senza. Quando non c’era, li abbiamo battuti. Con lui hanno vinto. Decidono sempre loro. È un campionato duro. Cercheremo di vincerle tutte e vedremo dove ci porterà».

 È più difficile della Serie A?

«Qui c’è il PSG, in Italia non ha equivalenti, oggi è sopra Inter o Juve. Poi ci sono tre o quattro squadre che, in termini di rosa, in Italia hanno più qualità rispetto alle omologhe francesi. Ma dal 6° all’ultimo posto, sono più forti qui. Se domani c’è Empoli-Strasburgo, vince largamente lo Strasburgo. Reims contro La Spezia, il Reims vince largamente. Quando vai a giocare a Reims, vedi tre o quattro giocatori che vorresti portare con te, la stessa cosa a Strasburgo. Invece se sono l’Inter e gioco a Empoli o la Spezia, non prendo nessuno. C’è un vuoto che in Francia non trovi. L’altra differenza fondamentale è che in Francia c’è molto più ritmo. Perché la tipologia dei giocatori è diversa, qui sono più giovani e fisici. Gli inglesi comprano giocatori del Lorient, non giocatori in Italia, il che significa che qui ci sono giocatori che hanno le qualità per inserirsi nel miglior calcio – intervista di mélisande gomez, L’Équipe 

 

  Le Figaro: Perché la Nazionale francese può ancora sognare (molto) in grande” – Il buon inizio nelle qualificazioni per Euro 2024 fa ben sperare per il futuro | Mike Maignan, il nuovo angelo custode” – Autore di una parata eccezionale contro l’Irlanda, il francese ha iniziato in modo perfetto il cammino per la successione a Lloris.

Repubblica: Non ti  muovere. Così hanno incastrato i portieri para rigori” – Addio ai balletti stile grobbelaar o Dudek. Maignan: «Poi ci chiederanno di girarci». Da 30 anni le regole penalizzano i numeri 1

 

Questa volta arriva titola L’Équipe. Hervé Renard e la federazione dell’Arabia Saudita hanno raggiunto un accordo per interrompere il loro rapporto di lavoro. Il giramondo delle panchine con la camicia bianca sta per tornare a casa. La risoluzione del contratto porterà alla sua nomina alla guida della Nazionale francese femminile, quando mancano quattro mesi ai Mondiali. Dovrebbe essere tutto ufficiale entro e non oltre venerdì.

 

    El Pais: “Leo Messi è sulla bocca di tutti” – Il Barça, in piena crisi reputazionale, si aggrappa alle voci su un suo difficile ritorno al Camp Nou. L’argentino ha un’offerta del Psg per il rinnovo, ma si lascia corteggiare. La critica situazione economica del club complica non poco i piani per un ritorno | Da pecho frio a idolo delle masse in Argentina” – I tifosi venerano il 10 con lo stesso fanatismo con cui lo avevano criticato prima. A differenza dei precedenti viaggi in Argentina, stavolta non si è rifugiato a Rosario. Si è presentato per le strade di Buenos Aires e ha cenato fuori con la moglie

 

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