C’era una volta il Super Saturday di New York. Arrivava intorno alla prima settimana di settembre e gli organizzatori degli US Open mettevano in campo nello stesso pomeriggio-sera la finale del singolare femminile in mezzo alle due semifinali del singolare maschile. Wow, avrebbe detto Guardiola. Poi si sa come vanno le cose, le televisioni, lo spezzatino, quella roba là, il pacchetto è stato spacchettato e ogni sabato è uguale all’altro, amen.
C’era una volta il Super Monday di Wimbledon. Arrivava tra fine giugno e inizio luglio, gli organizzatori del torneo bianco che più bianco non si può sommavano nella stessa giornata tutti gli ottavi di finale, una meravigliosa abbuffata di tennis che mandava in crisi Gianni Clerici. Trasformò l’imbarazzo di non saper scegliere il suo pezzo quotidiano per Repubblica in un grande classico del torneo, era il giorno dell’Agenzia Palle Roventi, le mini-sintesi di tutto quel che s’era visto in campo. Poi si sa come vanno le cose, le telvisioni, lo spezzatino, quella roba là, e pure il Super Monday è stato sminuzzato.
In mezzo alle palme del deserto di Indian Wells, California, deve nascondersi invece un inguaribile romantico, oppure le televisioni stanno facendo altre scelte, perché oggi va in scena il Super Thursday, una delle novità del 2024, il super-giovedì nel quale il torneo offre sia i quarti di finale del toreno maschile sia quelli del torneo femminile.
CARNET
ore 19 Lehečka-Sinner | 20.30 Paul-Ruud | 23 Zverev-Alcaraz | 2 Medvedev-Rune
ore 19 Potapova-Kostyuk | 20.15 Swiatek-Wozniack | 23 Yuan-Gauff | 2 Sakkari-Navarro
ZIBALDIAN WELLS
LE GUIDE INUTILI DI SLALOM | I QUARTI DI FINALE
LEHEČKA-SINNER
Due ventiduenni avversari per la prima volta sul circuito maggiore, ma un precedente esiste nel torneo challenger, vinto in due set da Jannik. Jiri è figlio di due atleti. Suo padre è stato un nuotatore, sua madre ha gareggiato in atletica leggera, lui ha cominciato a giocare a tennis con suo nonno. Ha lasciato casa per iniziare ad allenarsi a Prostejov all’età di 15 anni. Il colpo preferito è il dritto, a scuola la sua passione era la geografia. Gli piace andare in bici e sciare.
Jannik Sinner è in sovresposizione globale. Sta nelle vetrine delle cartolerie con i prodotti che portano il suo marchio e sulle copertine delle riviste di glamour e gossip con ogni pretesto. Cosa cena Sinner, cosa sente Sinner, cosa guarda Sinner.
Il magazine specializzato Tennis ha scritto che Jannik è la prova vivente di come non si debba per forza essere cattivi per piacere nel tennis. Steve Tignor prova a scavalcare un turno, a guardare oltre i quarti, alla possibile semifinale contro Alcaraz e dice allora che “molti di noi pensavano allo spagnolo come astro del prossimo futuro. Ora che l’italiano è cresciuto e lo spagnolo è cadutocalato un po’, abbiamo dovuto adattarci a una personalità molto diversa. Alcaraz è un atleta focoso e acrobatico, uno che sorride durante le partite ed esprime tutto ciò che sente. Sinner è lungo, allampanato e un po’ timido. Non mostra quasi mai alcuna emozione. Agita al massimo la racchetta e fissa i suoi allenatori dopo un tiro vincente, ma ultimamente lo fa anche di meno”.
Piccolo passaggio negli etno-cliché: “Se state cercando l’emozione operistica in Sinner, siete arrivati all’italiano sbagliato. A prima vista Sinner non sembrerebbe avere lo stesso tipo di potere da star di Alcaraz. La saggezza convenzionale dice che lo sport ha bisogno di persone estroverse e di carattere, non c’è dubbio che Alcaraz sia una nuova forza positiva e popolare. È anche vero che i bad boys alla Nick Kyrgios attirano folle. Ma non è vero che gli appassionati di tennis trovino necessariamente noiosi i ragazzi tranquilli e simpatici come Sinner”.
È l’accusa che venne mossa un paio d’anni fa a Jannik dal giornalista Simon Briggs del Telegraph. Tra Kyrgios e Sinner, scrisse che prendeva Kyrgios.
“Questo carattere – continua Tennis – è stata una parte importante del fascino di Roger Federer. Aveva un gioco elegante, era anche visto come una persona semplice e innocente, qualcuno che faceva le cose nel modo “giusto”. È bello imbattersi in qualcuno del genere, qualcuno genuino e non cauto, in uno sport competitivo uno contro uno, capace di respingere i chiacchieroni e i prepotenti con la potenza semplice e silenziosa della racchetta e del talento”
POTAPOVA-KOSTYUK
Quando Marta Kostyuk ha perso 10 giorni fa la finale del torneo di San Diego contro Katie Boulter, ha dedicato il risultato alle persone che stanno soffrendo per l’invasione dell’Ucraina, il suo paese d’origine. Le è toccato affrontare due volte nel giro di pochi giorni Anastasia Pavlyuchenkova e ora nei quarti Anastasia Potapova, a cui la rivista Tennis ha dedicato un lungo servizio con intervista, per raccontare i suoi primi mesi di matrimonio con Alexander Shevchenko, russo di passaporto kazako. Lei 22 anni, lui 23.
«Ero venuta a trovare Sasha in Germania, si stava allenando per prepararsi al torneo di Astana. Pensavo di passare con lui soltanto qualche giorno, poi però nella sua stanza d’albergo ho trovato l’anello sotto il cuscino. È stato un momento tranquillo, personale, solamente nostro. È ciò che amo di me e Sasha: non siamo super socievoli, ci piace la riservatezza. Quando abbiamo iniziato a uscire insieme, ci siamo tenuti tutto per noi. Parlarne sarebbe stata una forma di tradimento verso il nostro amore».
È fatale che a una ragazza così finisca per piacere un posto come Indian Wells. Dice: «Mi piace la sua calma. È un’atmosfera in cui mi trovo benissimo. Non mi piacciono le grandi città, New York non fa per me. Mi sento come se avessi due persone nella mia testa. I miei migliori amici sanno che rido e faccio confusione, ma posso anche stare zitta un giorno intero. Sasha lo conosco da quando avevamo nove anni, ma non eravamo mai usciti insieme né avevamo parlato per molto tempo».
MEDVEDEV-RUNE
Medvedev punta a conquistare Indian Wells per completare la serie di titoli in tutti gli eventi Masters 1000 sul cemento [Miami 2023, Canada 2021, Cincinnati e Shanghai 2019]. Rune è 7-7 negli scontri diretti con i Top-5. Tennislo ha chiamato Houdini per la maniera in cui ha ribaltato il match contro Taylor Fritz, con match point cancellato.
YUAN-GAUFF
Coco Gauff ha festeggiato il suo ventesimo compleanno vincendo 6-0, 6-2 in poco più di un’ora contro Elise Mertens, la giustiziera di Naomi Osaka, la belga dal cuore duro che ci ha privato di una bella partita. Gauff è ai quarti per il secondo anno consecutivo in California e il servizio continua a sembrare il suo colpo più migliorato.
I TABELLONI