LA CORRIDA Frédéric Vasseur
Alla Ferrari comincia la rivoluzione dolce di Frédéric Vasseur. Così il Foglio sportivo racconta stamattina il debutto del nuovo capo Vasseur, atteso a Maranello lunedì con un consiglio: “ingaggi Vettel per gestire e far crescere i suoi piloti”. Scrive Umberto Zapelloni: “Sul tavolo di Vasseur, primo francese al comando dopo l’era Todt, ci sono già parecchi dossier. La Ferrari deve riguadagnare peso politico, gestire meglio i piloti, azzeccare le strategie, programmare degli sviluppi reali della monoposto. Vasseur nel paddock conosce tutti, è stato addirittura testimone di nozze di Toto Wolff, ma una cosa è confrontarsi con i grandi se rappresenti una piccola scuderia che non potrà mai dare fastidio a Red Bull o Mercedes, un’altra sarà arrivare in pista vestito di rosso con il mondo pronto a farti lo sgambetto”.
Stefano Mancini su la Stampa usa la formula di rivoluzione soft e scrive: “La monoposto 2023 è quasi pronta, il telaio ha superato i crash test e l’ultima specifica di motore è stata omologata dalla Fia. Da qui al 14 febbraio, il giorno di San Valentino scelto non casualmente per il lancio della nuova vettura, i tecnici lavoreranno sugli ultimi dettagli dell’aerodinamica, ma i concetti fondamentali sono tutti definiti. Sarà una monoposto più leggera, più affidabile e più efficiente nell’aerodinamica, per andare veloce su tutti i circuiti senza doversi ritirare per problemi tecnici come è successo alla F1-75. Questa macchina è ancora figlia della direzione di Mattia Binotto. L’ex team principal ha già riconsegnato le chiavi della fabbrica: riapparirà in Formula 1 non prima di sei mesi, secondo regole previste dai contratti. Lascia in dote una vettura competitiva e una squadra da rimotivare, dopo i tanti errori commessi ai box nella passata stagione”.
FORMULA TWEET
“Ma se come dice @Gazzetta_it (e condivido) i guai al motore @ScuderiaFerrari sono in via di risoluzione e #Vasseur non deve fare stravolgimenti perché hanno cacciato #Binotto?” | Arianna Ravelli [Corriere della sera]