Il sarrismo al governo? Per ora comanda Conte

 

Tre anticipi ieri in Serie A: Fiorentina-Juventus 0-0, Napoli-Sampdoria 2-0, Inter-Udinese 1-0. Inter da sola a punteggio pieno, il Torino può raggiungerla battendo il Lecce lunedì.

 

Dopo Fiorentina-Juventus | L’austerity del sarrismo

 

La terza via di Sarri | “Tra giocar male e vincere (Allegri) e giocar bene e perdere (Sarri), i campioni d’Italia hanno trovato la terza via: giocar male e pareggiare, però proprio con Sarri e questo non era previsto. Così come non era previsto dire addio al primo posto dopo 18 mesi, che nel calcio sono una specie di era preistorica: l’ultima volta che la Juve non era in testa, sulla Terra c’erano ancora i dinosauri”. [Maurizio Crosetti, Repubblica]
Non è il caso di drammatizzare | “Non è il caso di drammatizzare. Le rivoluzioni sono fatte di passi indietro, mai di percorsi lineari. E poi gli alibi ci sono: il caldo, gli impegni delle Nazionali che hanno lasciato depositi, il debutto  Champions di mercoledì che può aver suggerito prudenza, magari inconscia. Se c’è da preoccuparsi per qualcosa, è per la condizione atletica”. [Luigi Garlando, Gazzetta dello sport]
Gli infortuni | “Sarri non è esattamente uno specialista nel mettere mano alle partite in corso, ma stavolta manco avrebbe potuto farlo: al primo scatto ha perso il recidivo Douglas Costa (si teme un mese di stop), poi ha alzato bandiera bianca Pjanic (meno grave, ma è in dubbio per la Champions) e nella ripresa Danilo s’è arreso ai crampi”. [Emanuele Gamba, Repubblica]
Non è la Juve di nessuno | “Questa non è la Juve di nessuno, solo una squadra inespressa e diversa, un po’ perduta nella sua meccanica consumata”. [Mario Sconcerti, Corriere della sera]
Sarri e la Juve in biancorosso | “Dice quel che pensa, criticando la mise biancorossa: «Su queste cose – il pensiero di Maurizio Sarri – ho idee che vanno contro il marketing, per me il rispetto della tradizione delle maglie è sacro. Non so, in realtà, se poi vado contro il marketing perché la maglia più venduta è quella del Manchester United, identica da decenni»”. [Antonio Barillà, La Stampa]
Era più sarrista Allegri | Senza nessuna pretesa scientifica nel paragonare 3 partite di Sarri con l’ultimo intero campionato di Allegri, diventa curioso notare però che l’inizio del nuovo corso viaggia al di sotto dei parametri attesi. Questa primissima Juve di Sarri tira in porta abbastanza meno di quella di Allegri (11.3 volte in media a partita contro 16) e controlla un po’ meno le partite con il 51.9% di possesso palla rispetto al 54.9%. È una tendenza inattesa. La nuova Juve concede più tiri agli avversari (15.3 contro 12.4), commette più falli (15.3 a partita contro 12.4) e ha ridotto i passaggi corti del 9% (da 473 a partita ai 429 attuali). Ma tre partite sono ancora poche per misurare con un vero termometro il passaggio del sarrismo dall’opposizione al governo.
Le ragazze invece hanno vinto | La Juventus femminile vince 2-1 in casa contro l’Empoli, in rimonta. Reti nella ripresa di Girelli e Caruso. Nel primo tempo le neopromosse toscane sono andate in vantaggio su rigore. Gli altri risultati: Inter-Verona 2-2, Orobica-Tavagnacco 1-1, Pink Bari-Sassuolo 3-3. Oggi all 12.30 Roma-Milan, alle 15 Fiorentina-Florentia.

 

Come un principe | Titola così L’Équipe che ovviamente si riferisce alla prestazione di Ribéry. «Ribéry ha fatto Ribéry nonostante i 36 anni. FR7 ha sorpreso spesso in velocità i suoi avversari e ha conquistato molti falli come quello che è costato l’ammonizione a Pjanic. I suoi gesti tecnici e la sua abnegazione sono stati regolarmente sottolineati dai tifosi viola. Il Nordista è riuscita nella sua opera di seduzione, Firenze è già tra le sue braccia, non resta che la vittoria». 
Tra coraggio e imprudenza | “Montella ha messo tre difensori centrali, con ai lati due terzini (Lirola e Dalbert) che con coraggio al limite dell’imprudenza sostenevano soprattutto l’attacco privo di
centravanti e con due ali (Ribéry e Chiesa) che non giocavano all’ala. In mezzo il lento pensiero di Badelj, la sostanza di Pulgar e l’irrompente fantasia di Castrovilli, giocatore in piena ascesa che Montella, riconoscendo di esagerare, ha paragonato ad Antognoni. [Sandro Picchi, Corriere fiorentino]

 

Dopo Inter-Udinese | L’affermazione definitiva di Sensi

 

Re Mida
“Al momento il piccolo gioiello dell’Inter sembra essersi trasformato in Re Mida: qualunque cosa tocca diventa oro. Una specie di prestigiatore del pallone, che sa trasformare un passaggio sporco in un assist per la punta che taglia alle spalle della difesa. O che da una ribattuta sbilenca della difesa sa inventarsi una volée micidiale che solo un Musso formato Spiderman è riuscito ad evitare che finisse in rete”. [Vincenzo D’Angelo, Gazzetta dello sport] 
Calabrone | “Nonostante sia alto un metro e 68, pesi 61 chili e non sia un attaccante. Nonostante Becao, che lo marcava, lo sovrastasse di una spanna. Nonostante tutto, Stefano Sensi ha fatto un gol pazzesco. Di testa, in velocità, con tempi da punta. Un gesto che fa venire in mente la storiella del calabrone, che vola perché non sa che la fisica gli impedirebbe di farlo. È nato a 27 chilometri di distanza dalla Tavullia di Valentino Rossi e con un fisico da motociclista, non da centravanti. Eppure”. [Franco Vanni, Repubblica]

 

I numeri | Conte è stato costretto a difendersi basso per contrastare la fisicità di un’Udinese che aveva più chili e centimetri, ma i suoi hanno dominato come possesso (64,4%) e come conclusioni (22-6 quelle totali; 8 parate di un super Musso più un palo colpito da Politano)”. [Andrea Ramazzotti, Corriere dello sport-Stadio-Stadio-Stadio]

 

Lo sberlotto in corsa | “La partita è stata resa più semplice non tanto da meriti nerazzurri quanto da una sciocchezza del più quotato dei friulani. Non che lo sberlotto in corsa di De Paul fosse tale da giustificare la sceneggiata di Candreva: ma era comunque un gesto da dilettante, non da professionista di rango, e si sa che di questo si pasce la moviola ribattezzata Var” [Gigi Garanzini, La Stampa]
Un’altra faccia dell’Inter | “Conte mostra un’altra faccia della sua Inter, almeno sul piano offensivo. Intoccabile il gigante Lukaku, stavolta non c’è una punta vera al suo fianco, ma due mezze alle sue spalle: Sensi e Politano, i migliori, spine vere nel muro friulano alzato da Tudor”. [Gianni Visnadi, Il Giornale]

 

Dopo Napoli-Sampdoria | L’effetto Vialli sugli zero punti

 

La “tarantella” della cessione | “E se la classifica piange, da oggi riparte la “tarantella” della cessione. Che siano giorni, se non ore decisive lo ricorda la scadenza del 30 settembre. Ieri Edoardo Garrone ha precisato a Primocanale, «io ho preso un impegno, a condizione che Ferrero e il Gruppo Vialli trovino la quadra. Certe cose le sapete meglio voi di me che sono sostanzialmente spettatore di questa operazione». Non è vero. Cortine fumogene. Schermaglie. In un mosaico contorto dentro a una grande confusione” [Damiano Basso, Secolo XIX]
26 tiri, un record | “Il gioco fluisce, anche se manca precisione sotto porta. Alla fine saranno ben 26 i tiri verso Audero. Un record per questa stagione di Serie A”. [Maurizio Nicita, Gazzetta dello Sport]
L’equilibrio di Elmas | “Un grande temperamento e una lucidità per molti versi inaspettata. Sfiora anche il gol grazie a un inserimento perfetto concluso con un sinistro di poco a lato. Oltre alle conclusioni imposta, recupera palloni e non fa mancare mai l’equilibrio. È la grande sorpresa del Napoli di quest’anno: 7,5 in pagella” [Daniele Dell’Orco, Libero]

 

Le partite di oggi

 

Quattro piccole cose da usare parlando allo stadio
Atalanta, Genoa e Torino sono le squadre che hanno segnato almeno un gol sia nel primo sia nel secondo tempo. 

 

Spal e Lecce sono quelle che hanno preso più gol negli ultimi 15 minuti: due a testa. 
Cagliari, Lecce e Sampdoria non sono mai state in vantaggio neppure per un minuto. Del resto il Lecce non ha segnato ancora. 
Roma, Bologna, Inter e Juventus non sono mai state in svantaggio neppure per un minuto. 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.