Il troppo affetto di Emanuela Maccarani e i titoli del 30 settembre

 IL TROPPO AFFETTO DI EMANUELA MACCARANI

La sostanziale assoluzione di Emanuela Maccarani dall’accusa di maltrattamenti nella ginnastica ritmica [una ammonizione] è stata accompagnata dalla sorprendente retromarcia del procuratore generale della federazione, l’accusa, che nel procedimento ha parlato di «peccato per eccesso di affetto». 

Massimo Gramellini sul Corriere della sera ricorda come sono andate le cose. “Ogni mattina, dopo colazione, Anna doveva mettersi in fila nuda dietro le compagne e sottoporsi al rito della bilancia e dei successivi commenti sul suo peso: «Il bambino che hai in pancia cresce, non ti vergogni?», «Culo pesante», «Prosciutto, alzati da terra». Niente che il sergente di «Full metal jacket» non approverebbe, ma evidentemente un po’ troppo per la sensibilità della ragazza”. La sua conclusione: “Molti credono che soltanto in questo modo si possa forgiare una personalità, però non siamo tutti uguali ed esiste un confine che neanche l’educatore più severo dovrebbe mai superare. Si chiama rispetto”.

  Yuri Chechi, campione olimpico agli anelli nella ginnastica artistica, ne ha parlato con la Stampa, in una intervista di Daniela Cotto. 

«Non mi stupisco. Conoscendo il mondo federale era un finale scontato. Mi disturba vedere che c’è una volontà di capovolgere la situazione. Di far passare le ragazze come carnefici e bugiarde. Come se non esistessero situazioni di criticità. La frase “Maccarani è colpevole di peccato di affetto” è imbarazzante. Una forzatura. Non mi sembra logico che i vertici debbano uscire da questa storia in modo virtuoso».

 

I RUSSI, I RUSSI, GLI AMERICANI 

Inside the Games: “Russia e Bielorussia gareggeranno come paesi neutrali alle Paralimpiadi di Parigi 2024. Il Comitato Paralimpico Internazionale ha votato per sospendere parzialmente la messa al bando, consentendo agli atleti di competere”

Inside the Games: “Diversi paesi europei si rifiutano di affrontare la Russia Under 17 dopo che la UEFA ha revocato il divieto assoluto di partecipazione ai minori. Sono Danimarca, Inghilterra, Finlandia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Norvegia e Polonia”

 

  I PUGNI IN TASCA 

La notizia nel mondo della boxe è che Tyson Fury e Oleksandr Usyk, i campioni del mondo dei pesi massimi, hanno firmato un accordo per un match che riunifichi il titolo. Dovrebbero incontrarsi quest’inverno, salvo infortuni subiti da Fury contro Francis Ngannou. Ma in chiave olimpica, Dario Torromeo sul suo Storie di Boxe considera lo scontro istituzionale tra la federazione mondiale e il CIO. Scrive: “Se le proporzioni di adesioni rimarranno quelle di oggi, l’IBA andrà avanti con mondiali, tornei, premi di centinaia di migliaia di dollari, sponsorizzazioni. Ma, niente Olimpiadi. Se la World Boxing non crescerà, di numeri e capacità dirigenziale, non diventerà mai una Federazione Internazionale. E addio Olimpiadi.  Congresso World Boxing a novembre, congresso IBA a Dubai il 9 dicembre.  Il Titanic continua a navigare, l’orchestra suona e gli iceberg sono lì davanti ad aspettare. Sono grossi, solidi e non hanno alcuna intenzione di sciogliersi. O il pugilato dilettantistico cambia rotta, oppure si prepari all’impatto”. [tutto qui]

 

  GIRONA-REAL MADRID

Che ci fa lassù la succursale del City 

Anche l’anno scorso c’era il Real Madrid, di fronte al Girona. Ottobre, decima giornata, la neopromossa era in zona retrocessione e attraversava una di quelle crisi in cui finisce per saltare l’allenatore. Avevano perso contro Betis, Real Sociedad, Atlético e Almería, avevano pareggiato contro Cadice e Osasuna, dovevano andare al Bernabéu. “Quasi scacco matto” scrive  Abraham Romero su El Mundo nel ricostruire la genesi di questo miracolo, un primo posto in classifica a distanza di un anno esatto da allora. La squadra di Míchel, invece, tornò a casa con un 1-1 che diede la spinta per rialzarsi e raggiungere l’Europa. 

Kike Cárcel è il ds che non si fece tentare dall’idea di mandar via l’allenatore. È il terzo anno di lavoro comune per questo staff, c’è un nucleo storico di calciatori e chi arriva – dice il preparatore David Porcel – viene messo nelle condizioni di sentirsi subito a proprio agio. 

In estate Girona ha venduto Santiago Bueno e Oriol Romeu, ha perso giocatori chiave che erano in prestito come Taty Castellanos, Riquelme e Terrats. Hanno scoperto Savinho, hanno preso l’ucraino Dovbyk, Blind, Gazzaniga, Eric García o Pablo Torre.

La chiave in questa storia è l’appartenenza alla proprietà del Manchester City. Nell’agosto del 2017 la holding controllata dall’Abu Dhabi United Group ha rilevato il club spagnolo dai francesi di TVSE Fútbol per il 44,3%. La stessa percentuale di quote di Pere Guardiola, agente, fratello di Pep, ex procuratore di Luis Suárez, proprietario della Media Base Sports, uno dei personaggi più influenti nel calcio spagnolo. 

Rivista Undici parla di “un club che non avrà una grande storia, una grande tradizione, ma che oggi ha un certo spessore. Cosa rende così speciale ed efficace il gioco del Girona? Intanto Michél punta moltissimo sugli esterni offensivi, Sávio e Tsygankov:   Il modulo di partenza è il 4-3-3, con Stuani e l’altro ucraino Dovbyk che si alternano nello slot di punta centrale, ma in realtà quello del Girona è un sistema molto fluido, che si deforma spesso, anche perché il possesso palla non è così intensivo (53% di media, settima quota della Liga). Le migliori occasioni vengono costruite quando Sávio e Tsygankov vengono attivati in verticale, oppure quando mezzali e terzini creano spazi con le loro sovrapposizioni”. 

La pagina facebook Sottoporta cita il possesso, “il gioco sulle corsie che sta esaltando e tirando fuori tutte le qualità dei propri interpreti”, la coppia di centrali composta dall’ex Barça Eric García e dall’olandese Blind, i giovanissimi terzini Arnau Martinez e Miguel Gutierrez, il vertice basso di centrocampo Aleix García “a dare equilibrio e geometrie alla squadra, sostenuto dalla sostanza e dalla qualità delle due mezzeali Ivan Martin e Yangel Herrera che con i loro inserimenti danno un grande supporto alla manovra. È ancora presto per capire dove potranno arrivare, ma in Spagna sta davvero nascendo una nuova e bellissima favola tutta da gustare”.

in tv ore 18.30 su Dazn

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