Tennisti di tutto il mondo, unitevi: per che cosa protestano al Roland-Garros

Non avete da perdervi che le vostre catene, con tutto il resto da guadagnare, tennisti e tenniste di tutto il mondo, unitevi! Il Manifesto del Quarantotto degli Slam si stampa a Parigi, tipografia del Roland-Garros, dove il Quarto Stato delle racchette sta per arrivare in marcia e chiedere più soldi, più premi, oppure sarà rivoluzione.

Rivoluzione, e non più boicottaggio – come aveva inizialmente fatto balenare la compagna Aryna. Non ci sarà la diserzione del secondo grande torneo dell’anno, qualche saggio consigliere deve essersi fatto ascoltare. Ma i migliori tennisti e le migliori tenniste del mondo stanno pianificando una serie di dimostrazioni pubbliche. Lo ha svelato Matt Hughes sul Guardian. Il proposito dovrebbe essere manifesto [ehm] domani, nel giorno della conferenza stampa di lancio del torneo. I giocatori e le giocatrici selezionate per partecipare se ne andranno dopo 15 minuti, il numero che simboleggia il 15% dei ricavi a loro destinato. Il resto dei partecipanti si rifiuterà di rilasciare ulteriori interviste ai partner mediatici, Eurosport e TNT Sports. Chiedono una quota più alta di montepremi, migliori condizioni di lavoro e pensionistiche, più voce in capitolo nella definizione del calendario dei tornei.

Il Roland-Garros ha confermato che per il torneo al via domenica saranno in palio 61,7 milioni di euro. La risposta sarà la riduzione delle attività fuori dal campo. A quanto pare, giocatori e giocatrici hanno studiato il regolamento e sono giunte alla conclusione che non saranno multate, a condizione che rispettino gli obblighi contrattuali di rilasciare una breve intervista ai detentori dei diritti dopo ogni partita.

È un montepremi cresciuto del 9,5%, l’assegno per chi vince è di 2,8 milioni di euro, ma l’aumento viene considerato insoddisfacente in percentuale rispetto ai ricavi del torneo. Le entrate sono aumentate del 14% raggiungendo i 395 milioni di euro lo scorso anno.

Da quando la controversia è diventata pubblica, chi gioca chiede l’applicazione della stessa quota del 22% corrisposta dai circuiti ATP e WTA. Le giocatrici vengono consigliate dall’ex tennista ed ex amministratore delegato WTA, Larry Scott: domani incontrerà il presidente della federazione tennistica francese, Gilles Moretton, e la direttrice del torneo Amélie Mauresmo.

Ma non è al riparo neppure Wimbledon. L’All England Club annuncerà il montepremi nella seconda settimana di giugno e aumenterà rispetto ai 53,5 milioni di sterline dell’anno scorso. È improbabile, secondo il Guardian, che l’annuncio soddisfi i giocatori. Le entrate del torneo sono aumentate da circa 165 milioni di sterline nel 2015 a oltre 420 milioni dello scorso anno, mentre il montepremi offerto è raddoppiato da 26,5 milioni di sterline a 53,5 milioni di sterline nello stesso periodo, con un calo del 20% della quota di ricavi. A quanto pare, c’è una certa agitazione perché l’All England Club ha in programma di aumentare la capienza di ulteriori 10.000 spettatori al giorno.

 

 

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Dove si legge della protesta che tennisti e tenniste metteranno in atto al Roland-Garros per avere un montepremi più ricco

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