

Il percorso di ieri si è inventato una cosa nuova. Bene. Le novità sono sempre auspicabili. Solo che non c’era la cartolina, non c’erano strade larghe e alla fine non si capisce cos’è che il Giro cercava quando ha scelto di attraversare una serie di comuni appiccicati l’uno all’altro senza soluzione di continuità, con budelli stretti e strade rattoppate da cerotti di asfalto ancora fino a 20 km dall’arrivo, per poi imboccare un mostro sopraelevato di cemento e prendere contromano la strada del Porto. A un certo punto, a una rotonda di Marigliano, c’è stato pure un tipo che ha provato a buttar giù i corridori, vai a capire perché.
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