Perché Medvedev cambia le corde durante una partita

    

Perché Medvedev cambia le corde durante una partita

Non ci ha messo molto Daniil Medvedev a capire di essere nei guai al Roland-Garros. Mentre cercava di trovare un modo per venire a capo di Cameron Norrie al primo turno, il russo non riusciva a sentirsi a suo agio con i colpi. A quel punto, in pieno stile Medvedev, ha scelto una soluzione drastica: ha chiesto di cambiare completamente le corde, passando da un ibrido di budello naturale e poliestere a un set interamente in poliestere, in pieno match. 

È normale che i giocatori modifichino la tensione delle corde durante una partita, ma pochi oserebbero cambiare tipo di corda così radicalmente. Medvedev lo ha fatto e da allora lo fa spesso: «Fino al 2023 non mi era mai successo. Qualcosa è cambiato nel circuito, dovevo adattarmi».

Lo racconta Tumaini Carayol sul Guardian, osservando che il vero problema non è solo la tecnica: La qualità delle palline è diventata uno dei temi più importanti e più frustranti per i giocatori di tutto il mondo”. Da anni, i campioni devono adattarsi a palle che cambiano a ogni torneo, secondo Novak Djokovic la differenza più evidente rispetto al passato è questa.

I giocatori meno potenti come Norrie faticano a imporre il loro gioco quando le palline si deteriorano in fretta. I più esperti e potenti, come Casper Ruud, notano invece che lo spin viene smorzato da questa variazione. Il problema nasce dalla produzione: le palline sembrano deteriorarsi più rapidamente, diventano soffici e spelacchiate come effetto accentuato dalle difficoltà delle fabbriche durante la pandemia. Emma Raducanu la considera una causa degli infortuni a polso, gomito e spalla. 

Per il Guardian tutto questo è un segnale di quanto il tennis moderno stia cambiando: Ci sono settimane in cui adattarsi alle condizioni diventa una prova tanto mentale quanto fisica, e le palline sono spesso l’ostacolo più invisibile e insidioso. Alcuni giocatori hanno reagito con corde miste o tensioni più morbide, ma come spesso accade nel tennis un problema per uno diventa un vantaggio per un altro. Carlos Alcaraz e Jannik Sinner continuano a dominare grazie alla loro potenza devastante, mentre Medvedev affronta una delle fasi più difficili della sua carriera, dando la colpa alle palline: «Alcuni giocatori si trovano bene, lo capisco. Io no perché mi penalizza. Ma se prendi sei palline nuove, se le fai rimbalzare, noterai che sono sei palline diverse. Non penso che dovrebbe essere così».  

ore  10.30    su Sky Sport: semifinali ATP Shanghai

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.