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PALLAVOLO I play-off scudetto
PALAZZETTI E DINTORNI Ancora una sconfitta per la Virtus
Con un Denzel Valentine da 17 punti e 5 triple, Trieste ha superato 85-78 la Virtus Bologna nell’anticipo della 23esima giornata. 18 punti da Markel Brown per dimenticare il -43 di Trapani e restare in zona playoff. Per Bologna è la seconda sconfitta in fila dopo quella di Napoli, nonostante i 25 punti di Shengelia: un colpo nella corsa al primo posto della stagione regolare.
A deciderla, secondo il Corriere dello sport-Stadio, “i cinque minuti finali dove la squadra di casa ha trovato l’energia per chiuderla con un parziale di 21-10 con un Valentine sugli scudi. Alla Virtus non è bastata la coppia Clyburn Shengelia (45 punti in due) con un Cordinier piuttosto in ombra e Belinelli mai entrato”.
ACQUA, GHIACCI e NEVI Federica Brignone ha vinto la Coppa del mondo
La Coppa del mondo di biathlon
Giornata nera per Dorothea Wierer a Holmenkollen in Norvegia. Ha tagliato il traguardo in 28esima posizione alla inseguimento, ma la penalizzazione di 30 secondi l’ha fatta scivolare alla 36esima. Comola si è piazzata nona con il pettorale #41. Vittoria alla francese Jeanmonnot, che adesso è in testa alla classifica generale e si gioca tutto nell’ultima mass start.
Sprint amaro per Tommaso Giacomel nell’inseguimento di Oslo. Il trentino si è piazzato quarto, a due decimi dal francese Quentin Fillon Maillet. Hanno fatto tutta la gara fianco a fianco, commettendo entrambi un errore nella terza serie al poligono ma chiudendo quello finale in modo assai spettacolare per velocità e precisione. La vittoria è andata Sturla Laegreid, che così ha ha conquistato la classifica generale di Coppa del Mondo con una gara di anticipo. Ha spezzato l’egemonia di Johannes Thingnes Boe, cinque successi nelle ultime sei edizioni: si ritira come suo fratello Tarjei dopo la mass start di domenica 23. Anche Tariej aveva vinto una Coppa [nel 2011], prima delle sette consecutive di Martin Fourcade
BICICLETTE La Milano Sanremo
VITE OLIMPICHE I Mondiali indoor di atletica: l’argento di Dosso, gli ori di Ingebrigtsen e Duplantis
| 1. | Armand DUPLANTIS | 10 NOV 1999 | SWE | 6.15 |
| 2. | Emmanouil KARALIS | 20 OCT 1999 | GRE | 6.05 |
| 3. | Sam KENDRICKS | 07 SEP 1992 | USA | 5.90 |
| Place | Name | Birth Date | Nat. | Mark |
|---|---|---|---|---|
| 1. | Grant HOLLOWAY | 19 NOV 1997 | USA | 7.42 |
| 2. | Wilhem BELOCIAN | 22 JUN 1995 | FRA | 7.54 |
| 3. | Junxi LIU | 11 DEC 2003 | CHN | 7.55 |
| 4. | Lorenzo Ndele SIMONELLI | 01 JUN 2002 | ITA | 7.60 |
| 1. | Mujinga KAMBUNDJI | 17 JUN 1992 | SUI | 7.04 |
| 2. | Zaynab DOSSO | 12 SEP 1999 | ITA | 7.06 |
| 3. | Patrizia VAN DER WEKEN | 12 NOV 1999 | LUX | 7.07 |
| 4. | Ewa SWOBODA | 26 JUL 1997 | POL | 7.09 |
| 5. | Amy HUNT | 15 MAY 2002 | GBR | 7.11 |
| 6. | Zoe HOBBS | 11 SEP 1997 | NZL | 7.13 |
| 7. | Rani ROSIUS | 25 APR 2000 | BEL | 7.14 |
| 8. | Xiaojing LIANG | 07 APR 1997 | CHN | 7.14 |
| 1. | Freweyni HAILU | 12 FEB 2001 | ETH | 8:37.21 |
| 2. | Shelby HOULIHAN | 08 FEB 1993 | USA | 8:38.26 |
| 3. | Jessica HULL | 22 OCT 1996 | AUS | 8:38.28 |
| 1. | Amber ANNING | 18 NOV 2000 | GBR | 50.60 |
| 2. | Alexis HOLMES | 28 JAN 2000 | USA | 50.63 |
| 3. | Henriette JÆGER | 30 JUN 2003 | NOR | 50.92 |
| 1. | Leyanis PÉREZ HERNÁNDEZ | 10 JAN 2002 | CUB | 14.93 |
| 2. | Liadagmis POVEA | 06 FEB 1996 | CUB | 14.57 |
| 3. | Ana PELETEIRO-COMPAORÉ | 02 DEC 1995 | ESP | 14.29 |
| 4. | Thea LAFOND | 05 APR 1994 | DMA | 14.18 |
| 5. | Maja ÅSKAG | 18 DEC 2002 | SWE | 14.01 |
| 1. | Jakob INGEBRIGTSEN | 19 SEP 2000 | NOR | 7:46.09 |
| 2. | Berihu AREGAWI | 28 FEB 2001 | ETH | 7:46.25 |
| 3. | Ky ROBINSON | 27 FEB 2002 | AUS | 7:47.09 |
ADDII La morte di George Foreman
La leggenda dei pesi massimi americani George Foreman è morto venerdì all’età di 76 anni a Houston. Lo ha annunciato la sua famiglia. Ex campione del mondo, era entrato nella storia della boxe per la sconfitta contro Muhammad Ali nel leggendario incontro Rumble in the Jungle del 1974 a Kinshasa. Foreman era stato battuto davanti a 100.000 spettatori, sopraffatto dalla resistenza, dalle tattiche e dall’astuzia di un Ali che aveva conquistato l’intero pubblico nei giorni precedenti. Per livello tecnico e per ferocia, l’incontro è uno dei più grandiosi nella storia della boxe. Forse il più memorabile di tutti.
Foreman era originario di un quartiere povero di Houston, era dotato di una potenza sovrumana, Era diventato campione del mondo per la prima volta nel 1973 battendo Joe Frazier, dopo essere stato campione olimpico nel 1968 in Messico. Si ritirò all’età di 28 anni insieme a una conversione religiosa, per poi tornare dieci anni più tardi, perdere due match per la riconquista del titolo e diventare ancora campione del mondo nel 1994 all’età di 45 anni, battendo Michael Moorer, prima di ritirarsi definitivamente nel 1997 all’età di 48 anni.
LEGGI ANCHE LA FOTO CHE GEORGE FOREMAN AVEVA SUL TELEFONO
The Ring is deeply saddened to learn of the passing of boxing legend George Foreman.
Foreman is considered one of the greatest heavyweights of all time, and will be remembered as an icon of the sport forever.
Our deepest sympathies are with George’s friends and family at this… pic.twitter.com/1rTFPGFHgE
— Ring Magazine (@ringmagazine) March 22, 2025
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