LIVE | La diretta e i risultati del giorno | Giovedì 27 febbraio

 

             UNA SPECIE DI LIVE BLOGGING – MA IN TEMPO IRREALE

LA DIRETTA, I RISULTATI E LE IMMAGINI DI MARTEDI’ 25 FEBBRAIO

LO SLALOM MENTRE SUCCEDE

I test in F1: Sainz il più veloce

18.00     Carlos Sainz ha chiuso la seconda giornata di test della Formula 1 in Bahrain con il tempo più veloce. La sia Williams ha girato in 1’29″348, di 31 millesimi più veloce di Lewis Hamilton su Ferrari, primo al mattino. Terza l’altra SF-25 di Charles Leclerc. Nell’ultima parte della giornata dedicata alla simulazione della gara, ha impressionato la McLaren con Lando Norris.


Zeman ricoverato

16.15    L’ex allenatore della Roma Zdeněk Zeman è stato ricoverato nella stroke unit del Policlinico Gemelli per una ischemia cerebrale. Secondo fonti dell’ospedale è vigile.


L’argento mondiale per Pellegrino nella sprint di fondo

14.20  Federico Pellegrino ha vinto la medaglia d’argento nella sprint a tecnica libera dei Mondiali di Trondheim. Per lui è la settima medaglia iridata. Si ritirerà al termine dei Giochi di Milano-Cortina. L’oro è andato al fenomenale norvegese Johannes Klaebo, primo per 67 centesimi. Bronzo per il finlandese Lauri Vuorinen. Il titolo femminile è andato a Jonna Sundling


I sassolini nelle scarpe di Garcia: intervista contro ADL

14.00   «Esiste un’espressione italiana, il tempo è galantuomo, che può essere tradotta come il tempo ristabilisce la verità e rimette ogni cosa a posto». Così ha detto Rudi Garcia, nuovo ct del Belgio, in un’intervista a L’Equipe durante la quale parla anche della sua esperienza a Napoli con il presidente De Laurentiis.

Ha detto di essere stato per un po’ prigioniero del Napoli, aggiungendo che «li ho lasciati al quarto posto e alla fine sono arrivati decimi, con altri due allenatori. Ci eravamo anche quasi qualificati per gli ottavi di finale della Champions League. Io non ho fatto tutto correttamente, ma ero nel giusto. I risultati seguenti dimostrano gli errori commessi dal presidente. Ma di Napoli amavo tutto: la città, lo stadio, i tifosi, la squadra. Tranne l’interferenza del suo presidente»

SSC Napoli's football club CEO Aurelio De Laurentiis put a...


Mourinho razzista: 4 giornate di squalifica

14.00    José Mourinho è stato squalificato per quattro giornate dalla federcalcio turca per quanto è successo in occasione del derby di Istanbul tra il suo Fenerbahçe e il Galatasaray. Mourinho aveva dichiarato che i componenti della panchina avversaria «saltavano come scimmie». Inoltre ha rivolto una frase ritenuta offensiva anche al quarto uomo. «Gli ho detto che se lui fosse stato l’arbitro sarebbe stato un disastro».

Embed from Getty Images


L’assenza di Jorge Martin sarà più lunga

14.00    Si apre nella notte il Mondiale di MotoGP con le prime prove libere e senza il campione in carica. La notizia di oggi è che Jorge Martin non correrà neanche in Argentina. Lo ha detto Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing a Buriram in Thailandia. Martin si è operato alla mano per una frattura in allenamento.

Embed from Getty Images


Un altro scontro fra Malagò e il governo

14.00   Equiparare le norme elettorali del Coni a quelle delle federazioni sportive. Lo hanno chiesto con una lettera al governo rivelata dall’agenzia ANSA 43 presidenti federali. La legge attuale preclude a Giovanni Malagò la possibilità di ricandidarsi e di presentarsi ai Giochi olimpici di Milano-Cortina come capo dello sport italiano. Sarà però alla cerimonia d’apertura come presidente della fondazione che guida il comitato organizzatore, e in quella veste terrà uno dei discorsi previsti dal protocollo.
Ruvida la risposta giunta dal governo. «Il mondo sportivo è molto più di 43 presidenti federali» ha replicato il ministro Andrea Abodi. «Non mi è arrivato ancora nulla, ma se è una lettera per andare oltre il terzo mandato del presidente del Coni non mi sembra una novità, io invece cerco novità». 

Una delle possibili novità è saltata. Silvia Salis, vicepresidente di Malagò, ha scelto di accettare la candidatura del PD a sindaca di Genova. Secondo alcune indiscrezioni degli ultimi mesi era tra le figure più accreditate a succedere  a Malagò, con il gradimento dello stesso governo. Deve essere cambiato qualcosa.

I firmatari di cui dà notizia l’Ansa sono Gabriele Gravina, Gianni Petrucci, Giuseppe Manfredi, Stefano Mei, Cordiano Dagnoni, Davide Battistella, Gherardo Tecchi, Marco Mazzieri, Marco Giunio De Sanctis, Carlo Beninati, Davide Tizzano, Luciano Buonfiglio, Antonio Rondinone, Laura Lunetta, Felice Buglione, Siro Zanella, Stefan Podini, Cristiano Cerchiai, Sergio Mignardi, Giovanni Morziani, Giorgio Viscione, Alberto Miglietta, Fabrizio Bittner, Luigi Mazzone, Andrea Duodo, Claudio Ponzani, Andrea Gios, Marco Di Paola, Giovanni Copioli, Flavio Roda, Renato Di Napoli, Vittorio Polidori, Luciano Rossi, Riccardo Giubilei, Francesco Ettorre, Flavio D’Ambrosi, Riccardo Bergamini, Antonio Dima, Leoluca Orlando, Andrea Mancino, Sabatino Aracu, Lorena Haz Paz, Ugo Claudio Matteoli.

15.34   AGGIORNAMENTO  «La lettera? Non l’ho quasi neanche letta, non solo non l’ho firmata. Ho ricevuto una telefonata, che mi anticipava l’arrivo di questa lettera, e mi diceva che se fossi stato d’accordo l’avrei restituita firmata. Dico va bene, è arrivata questa mail, a cui però non ho mai risposto. Ho scorso la lettera velocemente, ho capito di cosa si trattava ed ho chiuso. Come sia comparso il mio nome lì non lo so, ma non c’è né una firma in calce né una conferma di approvazione di nessun genere».

Sono le dichiarazioni di Fabrizio Bittner, presidente della Federazione Pentathlon, all’Adnkronos. In sostanza smentisce di aver firmato la lettera inviata al governo. «Posso anche essere d’accordo emotivamente, ma sto dalla parte della legge. Oggi c’è una legge che dice determinate cose. Se non c’è una modifica legislativa, dal punto di vista emotivo, posso anche stare vicino al presidente Malagò per quello che ha fatto, ma è un altro tema, è una questione personale e non istituzionale. Istituzionalmente devo andare nel rispetto di quelle che sono le norme giuridiche. Quindi oggi gli enti pubblici hanno una scadenza al terzo mandato, non il Coni, gli enti pubblici. Ma è una lettera che va contro i principi di legge, sarebbe stupido sottoscriverla per uno che rappresenta un’istituzione sportiva, chiunque sia».

Embed from Getty Images


La caduta di Zverev ad Acapulco

13.00  Il torneo di Acapulco è cominciato con una moria di teste di serie. Sono andati fuori tutti assieme Alexander Zverev, Casper Ruud, Tommy Paul, Holger Rune e Ben Shelton. Un colpo pesante per la rincorsa del tedesco al numero 1 di Jannik Sinner. È stato battuto dal 19enne americano Learner Tien, n. 83 al mondo, uno delle brillanti rivelazioni della scorsa NextGen. Ruud e Paul si sono ritirati per problemi intestinali contro il messicano Pacheco Mendez. Rune è rimasto in campo soltanto tre game contro Brandon Nakashima. Ben Shelton è stato battuto in due set da David Goffin.

 


Che cosa è successo in NBA

NELLA NOTTE  Al Madison Square Garden,  Philadelphia ha infilato la nona sconfitta consecutiva sotto i Knicks di Jalen Brunson.

Ottava vittoria di fila per i Detroit Pistons, che solo poco fa erano la squadra barzelletta della NBA. Hanno fatto strame dei Boston Celtics campioni in carica.

Successo sofferto per Oklahoma a Brooklyn, Miami ha battuto Atlanta, i Clippers sono passati a Chicago.

La giocata più vistosa della notte è stata la schiacciata di Shaedon Sharpe sul campo di Washington. Ha fatto un palleggio e ha staccato a due piedi all’altezza del semicerchio del tiro libero, prendendo letteralmente il volo e affondando una potentissima schiacciata a una mano sulla testa del malcapitato Champagnie. Forse la migliore schiacciata vista fino ad ora in stagione” secondo Sky Sport. Sharpe ha chiuso con 36 punti e 8 rimbalzi uscendo dalla panchina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.