Il crepuscolo di Nadal

 

CADUTE

 

Rafone è sulle prime pagine di un paio di giornali sportivi spagnoli, quelli che hanno scelto in favore di questa bizzarria, seguire le Olimpiadi anziché il calciomercato o il precampionato del Barcellona. Così, mentre la Spagna celebra la coppia da oro nel doppio, Nadal+Alcaraz, la sua patria acquisita in virtù dei 14 titoli al Roland-Garros non può chiudere gli occhi su quello che pare proprio un tramonto. L’attesa partita con Djokovic sull’amata terra rossa è stata una mattanza mascherata nel finale da sconfitta dignitosa. Dalla Francia, Lucile Alard su L’Équipe ha scritto che “il sole era allo zenit, il caldo della giornata ha invaso le tribune ma ieri allo Philippe-Chatrier l’atmosfera era decisamente crepuscolare. Il crepuscolo di un gigante del tennis, alla ricerca delle sue gambe e del suo genio che tante volte lo hanno fatto trionfare su questo centrale del Roland-Garros”.

il 60esimo scontro diretto con Djokovic, forse l’ultimo, “non farà parte dei picchi della loro rivalità”. Sul 6-1, 4-0 c’era “persino tristezza nel vederlo maltrattato dal serbo in missione olimpica. L’ovazione, lanciata e poi quasi trattenuta quando ha messo a segno il suo primo game, è stata una stretta in gola. Come se gli spettatori si chiedessero se potevano riservare all’ex padrone del Roland-Garros questo tipo di applauso, destinato in genere a congratularsi con un pollicino al cospetto di un campione”.

Rafa ha detto che deciderà il suo futuro dopo i Giochi. Un oro nel doppio gli farebbe prendere con più serenità una decisione che pare ormai ineluttabile. Marco Imarisio sul Corriere della sera si dispone alla malinconia che verrà. “Mentre lo guardavamo mettere in fila le bottigliette e rientrare al cambio campo evitando di calpestare le righe, come abbiamo fatto altre centinaia di volte, è stato inevitabile pensare che presto non lo vedremo più. Che strano pomeriggio, sullo Chatrier, tutto un impasto di malinconia e commozione. Gli dei se ne vanno, lo sappiamo. Anche Rafa è pronto. E dopo di lui, toccherà a Novak. Così, durante una partita strana e delicata, con il più forte attento a non umiliare il suo grande avversario, ci sono passati davanti tanti momenti, della loro e della nostra vita”.

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