Valdano in difesa del politico Mbappé

  OLANDA VS FRANCIA

È arrivato anche il primo 0-0 del torneo. Non ce n’era stato nessuno. Le 12 partite della prima giornata dei gironi si sono concluse con 34 gol, sei in pià di quelli segnati nel 2021 e dieci più che nel 2000. In Francia nel 2016 erano state 22 e nel 2012 con otto squadre in meno ci eravamo fermati a 20. Nessun giocatore ha segnato più di un gol all’esordio, ma alcuni gol sono stati storici, diciamo così. Bajrami è stato il più veloce dopo 23 secondi, Arda Güler è stato il più giovane, Mikautadze è stato il primo per la Georgia. I gol degli attaccanti sono stati in tutto il 17,6%.

La Francia senza Mbappé non ne ha trovati. In effetti non ha vinto nessuna delle 6 partite iniziate senza il suo Kylian. Per la qualificazione/primo posto nel girone è tutto rimandato alla terza giornata. La VAR ha cancellato un gol di Xavi Simons per fuorigioco. In Francia discutono la scelta di Didier Deschamps di privilegiare l’asimmetria del 4-4-2 con Adrien Rabiot a sinistra. Ha permesso di correre pochi rischi, ma a discapito della creatività.

Vincent Duluc ha scritto su L’Équipe che “è ora di non preoccuparsi troppo per gli ottavi di finale, ma di preoccuparsi eccome per il resto”.  L’accento è posto sulle due sensazioni contraddittorie, la buona prestazione difensiva complessiva [ancora una volta convincente, con Mike Maignan perfetto nelle tre parate] e la scarsa efficacia offensiva: L’assenza di Kylian Mbappé ha pesato moltissimo, in una partita in cui è costantemente mancata la scintilla, ma anche le opzioni scelte da Didier Deschamps per sopperire alla sua mancanza sono state poco convincenti.

Embed from Getty Images

Qualche critica se la merita Griezmann, che ormai ha segnato solo 3 gol nelle ultime 31 presenze in Nazionale [Gli è mancato quasi tutto]. L’Équipe dice che Mbappé ha tre giorni per continuare ad abituarsi alla sua nuova maschera, mettersi le scarpe e tornare, su, che si sbrighi.

Nel frattempo: Griezmann 3 in pagella. Maignan invece 8: In una squadra forte dal punto di vista difensivo, avere un portiere capace di effettuare parate decisive e così spettacolari è essenziale. Upamecano 7 [Quando è così sicuro è uno dei migliori al mondo nella sua posizione, ma Theo Hernandez 4 [Un primo quarto d’ora molto complicato durante il quale ha perso due duelli]. Male con 3 pure Dembelé [Ci aspettiamo molto di più da lui] e 5 a Tchouameni: Non giocava dall’8 maggio per la frattura del metatarso, e ha gestito la partita con calma, essendo il più difensivo dei centrocampisti francesi. Insufficiente pure Thuram: Cosa ricordare? I suoi colpi di tacco? La sua disponibilità alla staffetta, i suoi rientri difensivi? O il suo tiro-cross sbagliato al 28esimo? Probabilmente un po’ di tutto

  DISCUSSIONI

IL POLITICO MBAPPE’

Nella sua rubrica del sabato per El Pais, Jorge Valdano parla di Kylian Mbappé e della sua uscita politica, alla vigilia della prima partita contro l’Austria. Valdano ripesca un aneddoto, forse inventato, riferendo della moglie di un giocatore alla quale non piacevano i lunghi ritiri del marito, così l’allenatore decise di parlarle. I punti di vista erano inconciliabili, così l’allenatore concluse chiedendo: – Cosa preferisci, un calciatore o un uomo? La donna non ebbe bisogno di pensare: – Un uomo, ovviamente. A fine stagione, raccontava quest’allenatore, ho cacciato il marito.

Valdano allora, dopo aver letto le dichiarazioni politiche di Mbappé e le polemiche che hanno suscitato, scrive che gli viene in mente di porre questa domanda ai tifosi del Real Madrid: – Cosa preferite, un calciatore o un uomo?

Valdano è perplesso dinanzi alle critiche attirate da Mbappé. Dice che tutti sono pronti a scendere in campo per difendere Vinicius, se si tratta di proteggere uno di noi, non esitiamo a sostenerlo. Ma se si tratta di difendere la società, issando la bandiera della diversità di fronte a un estremismo che non ammette mescolanze, crediamo che la cosa non debba riguardare un calciatore. Pensiamo che sia una causa troppo alta per un gruppo di privilegiati e non illuminati. Li perdoniamo per le loro Ferrari, ma non per parlare a nome di chi non ha voce

Eppure, dice Valdano, come potrebbe Mbappé non alzare la voce per ciò che riguarda lui e il suo popolo? Quale portavoce migliore? Lasciatemi dire che i calciatori forse non sono degli illuminati, ma sono quasi tutti intelligenti, Mbappé soprattutto. Questo è sempre stato un gioco d’astuzia, che è l’intelligenza dei poveri. La cosa incredibile è un’altra, la cosa incredibile è che il calcio abbia provocato per un secolo tanto silenzio sociale. Ecco perché la voce di Mbappé oggi risuona così forte. Non ci siamo abituati. Troviamo ammirevole l’impegno delle calciatrici, degli attori o delle attrici alla moda, ma i calciatori sembrano essere una proprietà dei tifosi e non hanno il permesso di parlare. Il distacco dei giovani dalla politica è una verità statistica che compromette il cuore democratico delle società avanzate. Non solo in Francia. Ma se qualcuno spinge i giovani verso la responsabilità democratica, chiedendo il loro voto, ci sembra aberrante. E se Mbappé dovesse sbagliare un gol, lo accuseranno di essersi distratto in un territorio che non gli apparteneva.

Chiusura dell’hidalgo Valdano [a quarant’anni dall’Europeo di Hidalgo – bella battuta]: In attesa che i calciatori diventino dei robot, quelli attuali, come persone, hanno tutto il diritto di dire quello che vogliono. E hanno anche il dovere di utilizzare la forza emotiva del calcio per intervenire in questo dibattito cruciale.  

COVER VISTA QUI

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.