Le molle del letto, le molle del materasso, le molle delle poltrone, le molle del divano sul quale stiamo sdraiati e dal quale partono i nostri giudizi, questo sì, questo no, quello è bravo, quello mmm. La molla di un coltello a serramanico, il motore a molla dei giocattoli, la serratura a molla.
Far scattare una molla. Ecco. Far scattare una molla. Anche in senso figurato, dice la Treccani, suscitare una reazione vivace e immediata. Ti serve se per esempio hai sbagliato un tentativo a 2,26 e addirittura due a 2,29. Similitudini: si alzò all’improvviso, come spinto da una mola. Significa avere grande energia. Oppure: scattare come una molla. Si dice di una persona che reagisce con prontezza e vivacità [sempre la Treccani]. Quando ti do un ordine devi scattare come una molla.
Una molla è un impulso, uno stimolo, una forte spinta ad agire. Si dice: l’ambizione è la sua molla segreta. La sete di guadagno è per molti una molla. Oppure ci sono le questioni, si sa, una questione da prendere con le molle. Anche le persone. Una persona difficile da trattare, per esempio. Uno incline all’ira, alla permalosità: quello lì è un tipo da prendere con le molle. E poi c’è Gianmarco Tamberi – che già da oggi candida le sue molle a oggetto del 2024, come il gambale di gesso sulla pista di Tokyo fu l’oggetto del nostro 2021. Dopo un infortunio, uno vero.
Pure quella fu una molla.
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