Per battere Simone Biles vanno ad allenarsi da Simone Biles

  Per qualificarsi ai Giochi e contendere un posto in squadra a SImone Biles, la cosa migliore per le ginnaste americane rimane allenarsi da SImone Biles. Lo spiega sul Washington Posto Emily Giambalvo, raccontando la centralità di questo posto, il World Champions Center in Texas, costruito e gestito dai genitori adottivi della campionessa, il laboratorio tecnico dal quale sono venute fuori alcune delle migliori ginnaste del paese. 

Mentre Biles diventava la migliore ginnasta del mondo, i suoi genitori hanno costruito uno dei migliori club del paese. L’idea un po’ impulsiva era nata dal bisogno della figlia di avere un posto dove allenarsi, da allora la palestra è cresciuta fino a diventare il più grande centro nazionale di ginnastica di alto livello

Cinque delle 15 donne presenti al Trials si allenano al World Champions Centre, Nessuna viene da Houston e dintorni come SImone, sono tutte ragazze che hanno sradicato le loro vite nella speranza che il WCC, e in particolare gli allenatori Cecile e Laurent Landi, fossero d’aiuto per a raggiungere i loro ambiziosi obiettivi. 

Per Biles, racconta il Washington Post, questo è un posto dove sfuggire al peso della fama e diventare un membro come un altro di una squadra d’élite. Durante gli allenamenti, è affiancata da Jordan Chiles e la francese Mélanie de Jesus dos Santos. Poi ci sono adolescenti impazienti di scalare le vette

È una storia che viene da lontano Quando Biles vinse il suo primo titolo mondiale nel concorso generale 2013, il suo allenatore Aimee Boorman decise improvvisamente che voleva allenare altrove. Biles avrebbe potuto seguirlo, sua madre Nellie era scettica. Così per la prima volta prese in considerazione l’idea di costruire una palestra. Andò alla ricerca di cartelli che annunciassero terreni in vendita, uno nei paraggi di casa attirò la sua attenzione. Chiamò suo marito Ron per dargli la notizia e dopo un mucchio di firme su un mucchio di documenti, partirono con l’attività e con sei ginnaste iscritte. Durante il periodo in cui la struttura era in fase di costruzione, le ginnaste si allenavano in un piccolo magazzino soprannominato The Shed. Per esercitarsi al volteggio, dovevano prendere la rincorsa dal parcheggio, l’edificio non era abbastanza lungo. 

Così, continua a raccontare il Washington Post, Nellie iniziò a intervistare una serie di candidati al ruolo di coach, ma sua figlia non rimase colpita da nessuno. Fino al giorno in cui un dirigente di USA Gymnastics fece il nome di Laurent Landi, che aveva allenato Madison Kocian. 

I genitori di Simone Biles ricordano ogni giorno alla figlia che questa non è la sua palestra. È la loro. Non è un tempio dedicato ai successi di Biles. Nel l’ufficio di Nellie, certamente, ci sono delle foto della sua bambina, ma non oltre la porta. Il WCC è diventato un’attrazione imperdibile per i turisti nell’area di Houston, allo stesso modo della NASA dice il giornale, e dunque in palestra si fa uno sforzo enorme per proteggere il senso di normalità di Biles e delle altre ragazze. Al WCC per esempio non si possono chiedere autografi. 

C’è un futuro per il club senza Biles come ginnasta scrive Emily Giambalvo, che ciò avvenga dopo i Giochi di Parigi o un po’ più tardi si vedrà. Bisognerà anche destreggiarsi prima o poi in un dopo Landi e questa potrebbe essere la sfida più grande. Ma pare che Laurent resterà anche dopo che Cecile si sarà trasferita in Georgia, fino all’anno prossimo, quando la figlia finirà il liceo. Quando chiedono a Laurent cosa farà dopo, lui risponde dicendo che giocherà a golf.

 

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