EURO 2024
TITOLOLE PARTITE DI OGGI 25 GIUGNO
CINQUANT’ANNI DI CRUYFF E QUESTI NON SEGNANO MAI | 18.00 OLANDA VS AUSTRIA Prendiamo Memphis. Memphis Depay. È il simbolo dell’inefficienza offensiva dell’Olanda. Lo scrive così, in maniera anche abbastanza categorica L’Équipe. Siamo nell’anno del 50esimo anniversario del Mondiale luccicoso di Cruyff e compagnia, così uno va allo stadio a vedere quelle maglie arancioni sperando di scorgere un lampo, un barlume, un lampo di cotanta bellezza. Macché, dice L’Équipe, proprio in coincidenza di questo 1974-2024 l’Olanda è diventata una Nazionale che bada prima a difendersi. “Dall’avvio dell’Europeo – si legge – le prestazioni di Memphis Depay illustrano le difficoltà incontrate dagli olandesi in attacco. La squadra alloggia nel comodissimo Ritz-Carlton a Wolfsburg. L’altra sera hanno dormito molto male dopo lo 0-0 con la Francia per colpa di un concerto organizzato nei paraggi [questo è un paraustiello], ma non solo, hanno dormito male anche perché si stanno rompendo la testa per sapere come migliorare in attacco”. Non hanno ancora segnato su azione. Proprio come la Francia. Questo spostamento all’indietro dei fondamentali non corrisponde al DNA del calcio lasciato in eredità dalla generazione Cruyff. Nel paese, questo nuovo stile sorprende e infastidisce”. Ma servono i gol per vincere il girone. Perciò dal vicino Belgio, il giornale di lingua fiamminga Het Nieuwsblad scrive che “possiamo sperare in uno spettacolo”. L’Austria ha perso in passato 6 volte su 6 e ha 7 calciatori diffidati [Arnautović, Baumgartner, Danso, Laimer, Mwene, Wimmer, Wöber], l’Olanda due [Schouten, Veerman]. Nell’Austria gioca quel Christoph Baumgartner che detiene il record di gol internazionale più veloce, lo segnò a marzo dopo sei secondi in amichevole contro la Slovacchia.
TORNA MBAPPE’, ESCE GRIEZMANN. STORIA DELL’INCENDIO CHE FECE DIVENTARE CAMAVINGA ADULTO IN FRETTA | 18.00 FRANCIA VS POLONIA Questo sospiro che si sente da quaggiù arriva dalla Francia. Stasera recupera il suo eroe mascherato, Kylian Mbappé per forzare tradizione e statistiche: non vince la terza partita della fase a gironi in un grande torneo dal 2006. La Polonia è già eliminata, la Francia va in campo da sicura qualificata anche se dovesse perdere: grazie alla sconfitta dell’Albania con la Spagna. L’Équipe racconta che Per la prima volta da Euro 2016, Didier Deschamps dovrebbe fare a meno di Antoine Griezmann in una partita importante, anche se è in forma. “È un evento”. Dal 2016 e dalla seconda partita europea contro l’Albania (2-0), Didier Deschamps non se ne è mai più privato, dando il via a una serie di 84 presenze consecutive, interrotta per infortunio a marzo. Stavolta è una decisione tecnica, “una decisione non banale”, a maggior ragione perché non sono annunciati molti altri cambiamenti nella formazione. “Come interpretare allora questa scelta, comunicata al diretto interessato lunedì? Pochi elementi sono filtrati dal dialogo, ma sembrerebbe che a guidare la scelta ci sia il desiderio di risparmiarlo”.è anche vero, dice L’Équipe, che Griezmann sta offrendo “troppi sprechi e poca influenza”. Se metterà piede in campo anche solo per un minuto giocherà la sua 33esima partita in un grande torneo superando Lilian Thuram. La Polonia invece ha incassato la comunicazione che Wojciech Szczesny chiude qui con la Nazionale, a settembre, mentre Robert Lewandowski è intenzionato a proseguire. Il ct Probierz ha posto l’accento sull’importanza delle partite nei prossimi mesi, la Nations League e le qualificazioni ai Mondiali 2026.
| Parlare a Kane perché LIneker intenda. Prima che l’Inghilterra vada in campo per la sua terza partita, i temi di discussione sono diventati due: il ruolo del centravanti del Bayern in Nazionale e le parole crude con cui il vecchio Gary si sta esprimendo sul conto di questa squadra. Una squadra di merda, per dirla alla lettera.
|
AMERICHE..
C’E’ UN DIAMANTE NASCOSTO AL DRAFT. ANCHE SE NON LO VEDIAMOLA NBA Oh, adesso smettiamola di piagnucolare. Basta con questa storia che il nuovo Draft NBA non è all’altezza dei precedenti, quando una volta c’era Zion Williamson, un’altra si presentava Paolo Banchero, e l’anno scorso addirittura quel gran fico di Victor Wembanyama. Facciamola finita, ché già gira da tanto la storia che mancano i talenti, i futuri ragazzi-franchigia, i ragazzi dei poster. “Di certo – fa notare The Athletic – qualcuno sceglierà un futuro All-Star, magari un All-NBA. Ci sono sempre dei diamanti grezzi da qualche parte”.
IL PRIMO TITOLO PER I FLORIDA PANTHERSLA NHL È arrivato il 13esimo titolo professionistico per lo sport in Florida, il primo per i Panthers in NHL dopo i tre sempre sul ghiaccio dei Tampa Bay Lightning [2004, 2020, 2021], i due dei Tampa Bay Buccaneers [2002, 2020], i due dei Miami Marlins in MLB [1997, 2003], i due dei Miami Dolphins in NFL [1972, 1973], i tre dei Miami Heat in NBA [2006, 2012, 2013]. È arrivato quando pure gli ottimisti stavano cominciando a rassegnarsi a vederlo uscire dai confini e finire in Canada dopo 31 anni. Dopo essersi portati in vantaggio per 3-0 nella serie, i Panthers avevano perso tre partite di fila, andando a danzare sull’orlo di un collasso storico. In Gara-7 si sono ritrovati [2-1 il risultato]. Il Wall Street Journal fa notare che sono passati quasi tre decenni da quando Paul Maurice ha iniziato ad allenare in NHL e in tutta la carriera ha messo insieme 1.986 presenze in panchina, più di qualsiasi altro allenatore attualmente in attività. “Nel corso degli anni, ha visto praticamente tutto ciò che questo sport può riservare. Ma tutta la saggezza accumulata in panchina può essere sostanzialmente ridotta a una sola convinzione fondamentale”. Paul Maurice dice e ripete e ripete che ogni partita fa storia a sé, e dunque non ha mai creduto di dover perdere la settima solo perché aveva perso la quarta, la quinta e la sesta. «Nell’hockey – aveva detto alla vigilia – non esiste lo slancio, non esiste l’inerzia. O vinciamo o impariamo» ha detto pure lui, una frase che ormai dilaga come una febbre autunnale. Ma lui ha avuto il merito di un’appendice inedita. «Sono 30 anni che imparo, non mi dispiacerebbe vincere una volta». I Panthers 2023 erano stati soprannominati i “Comeback Cats” per la loro tendenza a tirarsi fuori dai guai e rimontare. Non bastò per non perdere la finale della Stanley Cup, Un anno fa la squadra della Florida concedeva 5,2 gol a partita, il record di qualsiasi squadra ai playoff dal 1973. La società ha preso tre difensori sul mercato e ha trovato in Sam Reinhart un attaccante imprevisto. È passato da una media di poco più di 26 gol a stagione fino ai 57 di quest’anno. L’altra notte il gol decisivo lo segnato lui. |
RASSEGNA..
CHE COSA SI DICE STAMATTINA IN GIROEDICOLA
Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa, occupate principalmente dagli Europei di calcio e dalla qualificazione degli azzurri per gli ottavi di finale
|