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COSA STAI PER LEGGERE
▻ DI CHE COSA SI PARLA Il Super-sabato dell’atletica italiana c’è stato per davvero. Le canottiere azzurre già a 10 medaglie in due giorni, e cinque sono state d’oro.
▻ TENNIS Iga Swiatek ha vinto il quarto Roland-Garros della sua carriera. La prossima avversaria? Chris Evert ▻ DISCUSSIONI Campioni nel deserto: gli spalti del Roland-Garros vuoti, i pochi biglietti venduti per gli Europei di atletica [QUI] ▻ EUROGOL L’ultimo test per Spalletti prima di partire. ▻ AMERICHE Il segreto dei Boston Celtics: il suo tiratore più schifoso. [QUI] ▻ RUOTE Verstappen si è fatto sfilare un’altra pole position. Delfinato: a Roglic sta bene il giallo, Evenepoel dicci cosa vuoi fare da grande. ▻ VITE OLIMPICHE Il Tour de Flamme: la fiaccola olimpica dalla Bretagna ai territori d’Oltremare ▻ GLI ANNI CON IL QUATTRO L’estate che Diego/8 giugno 84: Ormai è saltato tutto, niente Napoli. il Barcellona ha deciso di tenersi Maradona [QUI] |
VITE OLIMPICHE
IL SUPER-SABATO TANTO ATTESOGLI EUROPEI DI ATLETICA Eh sì, era davvero un Super-sabato. Dopo il Super-venerdì delle donne, con gli ori di Antonella Palmisano e Nadia Battocletti, l’argento di Valentina Trapletti e quello della staffetta mista trascinata da Alice Mangione, gli uomini che non dovevano sbagliare non hanno sbagliato: Leonardo Fabbri ha vinto l’oro nel getto del peso, Lorenzo Simonelli nei 100 ostacoli, Marcell Jacobs nei 100. Inoltre: argento per Mattia Furlani nel salto in lungo, per Chituru Ali nei 100, bronzo per Fortunato nella 20 km di marcia.
IL MEDAGLIERE DOPO IL GIORNO-2
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EUROGOL.
L’ULTIMO TEST PER SPALLETTIEURO 2024 | -7 GIORNI Un’altra Italia va in campo contro la Bosnia, ultima amichevole prima degli Europei. Spesso l’ultimo test si rivela un naufragio, almeno così ce lo raccontiamo, nell’imminenza specialmente degli eventi che poi diventano luminosi. Non è sempre vero, ma la fabula segue quel vento là. Insomma, dopo il test poco convincente con la Turchia, Spalletti pare che stia preparando un turnover spinto. “Prove di difesa a tre” titola il Corriere dello sport-stadio, e altri la penso allo stesso modo. A Empoli contro la Bosnia prende quota il 3-5-2 con Scamacca e Raspadori davanti, Cambiaso chiave tattica. Alessandro Bocci scrive, ancora sul Corriere della sera, che “sarà una Nazionale diversa, nel sistema di gioco e negli uomini, Spalletti spera anche nel ritmo e nella convinzione. Dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, il calcio liquido resta il comune denominatore. Sarà la vetrina di Buongiorno, Fagioli e Scamacca, il primo e l’ultimo potrebbero essere titolari sabato prossimo nell’esordio a Dortmund contro l’Albania e lo juventino è una possibilità se non dovesse recuperare Barella. Intanto, stasera lo vedremo accanto a Jorginho, una sorta di doppio play di manciniana memoria, ma non è bene lasciarsi suggestionare troppo dai ricordi dolci dell’Europeo di tre anni fa, che abbiamo vinto a Wembley. Spalletti, con sano pragmatismo, ci ricorda «da dove veniamo. Siamo partiti da una mancata qualificazione al Mondiale in Qatar, una ferita aperta»“. Paolo Tomaselli sul Corriere della sera ha invece sentito Antonio Di Gennaro sulla convocazione di Folorunsho, perché Di Gennaro è stato con Galderisi e Tricella l’ultimo calciatore del Verona convocato per un grande evento: «Non avevo dubbi che esplodesse in A — dice Antonio Di Gennaro — Folorunsho può fare più ruoli e il c.t. lo ha portato anche per questa sua duttilità: nasce mezzala nel 3-5-2, ma con Baroni ha giocato nella mediana a due, trequartista, anche seconda punta e Spalletti a Coverciano l’ha utilizzato dietro alla punta nel 3-4-2-1: ha stazza, colpo di testa, è “cattivo” nel pressing, sa accelerare con la palla al piede e ha la capacità di tirare da fuori, anche da fermo».
L’INGLESE CHE NON C’E’ “Ci sono due grandi assenti che rendono le nostre conversazioni al pub più divertenti, Grealish e Maguire. Il primo pare non si sia ancora ripreso dalla sbronza post treble dello scorso anno. Il numero dieci del Manchester City quest’anno ha discretamente fatto cagare, per dirla in modo elegante, ma tenere fuori uno come lui – che anche dalla panchina è in grado di cambiare le partite, e scusate il raisportismo – suona tanto come un atto di hybris da parte di Soutghate. Le cronache raccontano di compagni sotto shock e di lui sconvolto nel lasciare il ritiro dei preconvocati. Certo, Grealish è il classico giocatore che catalizzerebbe metà delle domande all’allenatore in conferenza stampa – perché gioca titolare? Perché è in panchina? Perché non è entrato? Perché lo ha fatto entrare se poi non ha inciso? – ma privarsi di uno così all’Europeo è come gestire un pub e non avere la Guinness in menu: va bene, ci sono le altre birre, ma vuoi mettere?” – di jack ‘o malley, il Foglio Sportivo
Nelle ultime amichevoli di alcune nazionali prima degli Europei, due delle avversarie dell’Italia nel girone hanno vinto bene. La Spagna ha battuto l’Irlanda del Nord per 5-1, la Croazia ha battuto per 2-1 il Portogallo. Il Belgio ha fatto 3 gol al Lussemburgo, Svizzera e Austria hanno pareggiato 1-1, l’Ungheria ha battuto 3-0 Israele. Tre gol anche della Danimarca alla Norvegia, la più grande esclusa dagli Europei. |
TENNIS..
IL QUARTO TITOLO DI SWIATEKIL ROLAND-GARROS Iga Swiatek aveva quasi perso al secondo turno. Ha danzato sul filo sottile dell’eliminazione quando Naomi Osaka l’ha messa spalle al muro con un match point, un match point che era l’annuncio di un ritorno e la promessa di una seconda carriera. Il resto è stata tutta discesa, compresa la finale con Jasmine Paolini, domata agilmente, da signora della terra. All’età di 23 anni ha aggiunto un quarto titolo del Roland-Garros a quelli del 2020, 2022, 2023. Ha raggiunto Helen Willis Moody e Justine Henin, in cima c’è Chris Evert con 7, quella Evert che vinse il primo giusto cinquant’anni fa e che le ha consegnato la Coppa insieme con Martina Navratilova. Oggi viene da dire che Swiatek la raggiungerà, ma chi può dirlo, chi può sapere cosa sarà presto di Mirra Andreeva, per esempio. Vincent Cognet su L’Equipe ha scritto che dall’inizio del 21° secolo abbiamo assistito a una standardizzazione delle superfici. Mira a colmare il divario che esisteva tra l’erba tradizionale e la terra del passato. Le condizioni di gioco a Wimbledon sono state rallentate, quelle del Roland-Garros accelerate. Al punto che Andy Murray una volta dichiarò, molto seriamente, che il centrale del Roland-Garros era più veloce di quello di Wimbledon. Ma la terra, dice Cognet, ha conservato parte del suo DNA. E Iga Swiatek ce lo mostra. “Come il suo idolo Rafael Nadal – ha scritto – la polacca sviluppa un tennis color ocra al 100%: servizio in kick, diritto in topspin, slide, difesa fantastica. Un bagaglio di colpi che garantisce la massima efficacia su questa superficie. Finché ci saranno giocatrici con queste caratteristiche, la terra battuta avrà la sua ragion d’essere. Grazie Iga“.
LA NECESSITA’ DI AVERE UN GRANDE DOPPIO Gaia Piccardi sul Corriere della sera dice: “Rien ne va plus“. Lo dice per il doppio italiano maschile Simone Bolelli e Andrea Vavassori, battuti in finale da Arevalo e Pavic. “Non riescono a scalzare Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola dall’albo d’oro del Roland Garros. Il trionfo del ‘59 rimane l’ultimo azzurro nel torneo, Ma il viaggio in Francia dei nostri uomini di Coppa Davis non è stato invano, Andrea il torinese e Simone il bolognese hanno approfondito la loro conoscenza tennistica, corroborato la fiducia che anima questa nuova partnership nata dalla non convocazione del veterano Fabio Fognini in Nazionale e allungato il distacco sulla concorrenza nella Race per le Atp Finals di Torino, dove ora sono quarti“. La squadra di Davis sta costruendo un doppio per la difesa del titolo, così non dovrà far tutto Jannik Sinner come più o meno accaduto nelle finali di Malaga. Con il nuovo formato della Coppa, il doppio pesa per il 33% sul risultato e non più per il 20%. Inoltre è il terzo match di tre e non il terzo di cinque, dunque il punto decisivo, il punto dell’eventuale bella. Avere un grande doppio è un’urgenza. La finale maschile |
IL TELECOSLALOM..
LO SPORT IN TVLA GIORNATA
VITE OLIMPICHE 8.30 Canoa slalom, qualificazioni olimpiche – in streaming su Olympic Channel 10.05 Europei di atletica, giorno-2, sessione mattutina – su Rai 2 e Sky 18.00 Europei di atletica, giorno-2, sessione serale – su Rai 2 e Sky RUOTE 12.55 Giro del Delfinato, settima tappa – su Rai Sport Eurosport 18.30 F1, GP Canada: prove libere | 22.00 Qualifiche – su Sky TENNIS 15.00 Roland-Garros, finale singolare femminile e finale doppio maschile – su Eurosport PALAZZETTI E DINTORNI 20.30 Serie A, Gara-2 finale scudetto: Virtus Bologna vs Milano – su Eurosport 1, DMAX e Nove |
RASSEGNA..
CHE COSA SI DICE IN GIROEDICOLA
Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa.
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