Come sarà l’Inter di Oaktree

  La partita contro la clessidra è alle spalle. La partita del count-down. La partita della corsa contro il tempo di Steven Zhang è arrivata alla fine. È scaduto il termine per la restituzione del finanziamento concesso nel 2021 da Oaktree alla società lussemburghese che controlla l’Inter. Oggi è atteso l’annuncio del fondo americano per il passaggio di mano delle azioni prese in pegno [68,55 per cento]. 

Francesco Bertolino sul Corriere della sera sul braccio di ferro ha scritto nei giorni scorsi: Per settimane è rimasto sotterraneo, combattuto a suon di indiscrezioni. Lo scontro è deflagrato sulla pubblica piazza e non è da escludere possa arrivare in futuro alle vie legali. Secondo alcune fonti, nel contratto del 2021 sono presenti clausole che Oaktree ha fatto valere per bloccare il rifinanziamento. Clausole che, in sostanza, impediscono a Zhang di compiere atti che possano ridurre il valore di un’eventuale vendita del club e, dunque, l’incasso futuro di Oaktree. Atti come, appunto, contrarre nuovo debito. Da qui il niet all’affare Pimco.

Paolo Tomaselli, ancora sul Corriere della sera, ipotizza il rallentamento dei rinnovi di due big come Lautaro e Barella. Ma i conti nerazzurri sono in miglioramento, il mercato ha già portato due acquisti importanti come Taremi e Zielinski, l’unica impellenza è una punta al posto di Sanchez. Stamattina pare in bilico il tour estivo in Cina, Lucio Battisti ci ha insegnato che bisogna evitare tutti i posti che frequento e che frequenti anche tu. Franco Vanni su Repubblica ricordava l’altro giorno che Steven Zhang manca dall’Italia da 11 mesi. In Cina partecipa da remoto ai cda di Suning, gruppo fondato da suo padre Jindong, oggi terzo azionista per quote. La sua ultima uscita pubblica risale al 21 aprile, al GP di Formula 1 a Shanghai. La debole versione ufficiosa – ha scritto Repubblica – spiegava la sua impossibilità a lasciare la Cina con gli impegni legati al rifinanziamento del debito con Oaktree. Era così impegnato da non riuscire a essere a Milano neppure per festeggiare la seconda stella.

 

| Alessandro F. Giudice, l’apprezzata firma economica del Corriere dello sport-stadio, stamattina scrive: Sul tavolo ci sono questioni importanti: i rinnovi di alcuni big (Lautaro e Barella) da affrontare prima che si avvicini la scadenza degli attuali contratti, il prolungamento di Inzaghi, il mercato. Difficile anticipare se cambierà la prospettiva rispetto allo stile di gestione di Zhang. Negli ultimi anni, l’Inter non è stata autosufficiente ma ha necessitato di continue iniezioni di cassa che Zhang ha sempre effettuato attingendo dai conti della controllante lussemburghese, già rimpinguati dal finanziamento Oaktree. I fondi non hanno molta flessibilità nel sostenere aumenti di capitale, soprattutto se non programmati con largo anticipo e non funzionali a obiettivi precisi.  Non sarebbe perciò una sorpresa se il nuovo azionista impartisse direttive più stringenti che in passato. In tal caso, bisognerebbe ragionare sulla convenienza economica a rinnovare contratti molto onerosi appesantendo così un monte ingaggi che l’Inter deve progressivamente ridurre, rispetto alle eventuali possibilità di cessione sul mercato. Non è logico attendersi smantellamenti o smobilitazioni, ma un’accelerazione sul sentiero di equilibrio non sembra un’ipotesi tanto fantasiosa.

 

LINK  

Il Post: Cosa sta succedendo all’Inter [qui]

Sky: Chi è Oaktree e quanti soldi gestisce [qui]

Ultimo Uomo: Cosa succede se Suning cede a Oaktre [qui]

 

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