Diario del 28 maggio. Che cosa è successo

 

RUOTE

La ciclista più forte del mondo non ha una squadra. La troverà

PROSPETTIVE

 

La più forte del mondo non ha una squadra. Demi Vollering lascerà la SD Worx-Protime e adesso deve cercarsi un’altra maglia da portare in giro in bicicletta sulle strade del mondo, l’inizio di un nuovo capitolo della sua carriera, come stamattina dice L’Équipe.

Era la fine di marzo, racconta il giornale francese, le classiche del Nord erano in pieno svolgimento. Vollering non ne aveva ancora vinta una. Un’anomalia per questa vincente nata, l’erede di Annemiek van Vleuten, abituata a trionfare fin dalle prime apparizioni. Questa mancanza di successo è stata spiegata dall’incertezza sul suo futuro professionale. Nove mesi dopo l’inizio delle trattative per un prolungamento del contratto, il d.s. Erwin Janssen ha sbattuto il pugno sul tavolo e ha lanciato un ultimatum. L’entourage della fuoriclasse olandese non ha risposto, lasciando cadere quella che la squadra giudica un’ottima offerta. 

Il clamore del suo svincolo è stato ….. [spazio per la scelta di un aggettivo a piacere dei lettori]. . “In tanti hanno annusato l’affare. È un anno speciale, nel ciclismo. Vollering non è la sola capitana a trovarsi nell’incertezza. Sono a fine contratto Elisa Longo Borghini, Katarzyna Niewiadoma, Cecilie Uttrup Ludwig, Juliette Labous, secondo L’Équipe si tratta di una situazione che suggerisce un accostamento al gioco delle sedie. Molti anni fa si faceva alle feste di Carnevale.

La UAE gioca sempre meno degli altri, scherza poco, così ha offerto all’olandese un un compenso annuo di un milione di euro. Anche Stephen Delcourt, capo della squadra francese FDJ-Sweat, dice di essere interessato. No, non al milione della UAE, ma a Vollering. In questo caso il milione deve sborsarlo lui, dice che il team vuol vincere i tre Grandi Giri e le sei classiche monumento nei prossimi cinque anni. Oh, nel frattempo Demi Vollering ha ricominciato a vincere: la Vuelta in Spagna, il Giro dei Paesi Baschi e  la Vuelta a Burgos. Prossimi obiettivi: le Olimpiadi e il Tour de France.  


TENNIS..

Il programma di oggi al Roland-Garros

LA GIORNATA

  UNA PARTITA UNA STORIA | CORNET VS ZHENG

La partita del giorno per il sito ufficiale del torneo. Per due decenni Alizé Cornet e il tennis sono stati insieme, una relazione di alti e bassi – ci fa notare Alix Ramsay nella sua guida – come tutte quelle che durano tanto. È tempo di salutarsi. Cornet è al suo ultimo Roland-Garros. Oggi può andare in scena la facciata-B del 45 giri di Rafa Nadal. Cornet ha già definito il Roland-Garros un riflesso di vent’anni della sua vita. È stato il suo primo torneo. È stato il suo primo Slam quando aveva 15 anni. È il psoto dove ha sempre sognato di dare addio al tennis. Potrà farlo davanti ai tifosi e alla famiglia. 

Non ha chiesto favoritismi al torneo, si è affidata ad Amelie Mauresmo, la direttrice, per trovare un campo e un momento che fossero adeguati alla celebrazione, potenzialmente la sua ultima partita, ma poi cosa ne sappiamo: New York dovette organizzarne tre, di serate così, per Serena Williams, prima che arrivasse quella giusta. 

Il sorteggio la mette di fronte alla numero 7 del mondo, la ciense Qinwen Zheng. E comunque le hanno dato la prima partita sul Philippe-Chatrier. Per Cornet la relazione potrebbe essere finita – scrive il sito del torneo – ma l’amore per il tennis non morirà mai.

  QUANDO ORE 12  

 

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  LE GUIDE INUTILI DI SLALOM  | COSA VEDERE OGGI

 

Casper Ruud vs Felipe Meligeni 

La seconda partita sul Philippe-Chatrier. Ruud è la zanzara molesta di questo Roland-Garros aperto, apertissimo, il più aperto degli ultimi – boh – quindici-vent’anni. Ha giocato due volte la finale, ha vinto il titolo a Ginevra nel fine settimana, la sua fiducia è al culmine e per un turno o forse due potrà ancora giocare fuori dai radar, senza tutta l’attenzione addosso. Le uscite premature a Madrid e Roma lo avevano lasciato a corto di partite, ecco perché se n’è andato a cercare altra terra rossa in Svizzera.

  QUANDO INTORNO ALLE 13.20

 

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Katie Boulter contro Paula Badosa

Campo 14, terzo incontro. C’è una specie di bug nella carriera di Katie Boulter. È la numero 28 del mondo, per la prima volta è testa di serie ino uno Slam, Parigi le ha dato la numero #26, ha ormai 27 anni, ma non ha mai vinto una partita sulla terra battuta. Mai. Non solo a Parigi. In tutti i tornei. Diciotto mesi fa era fuori dalle prime-100. Ha scalato la classifica e questa roba rossa e appiccicosa nei calzini adesso è la sua nuova sfida. Ops, dall’altra parte della rete c’è Paula Badosa, ex numero 2 del mondo. Oggi la sua classifica è decisamente peggiore, è scesa al numero 139, ma solo perché ha trascorso gran parte dell’anno scorso a casa, curando un grave infortunio alla schiena. Sconosciute sono le ferite nel cuore per certi andirivieni nella sua relazione con Stefanos Tsitispas, ti odio e poi ti amo, poi ti odio, poi ti odio e poi ti amo. 

  QUANDO INTORNO ALLE 14.30

 

Mirra Andreeva vs Emina Bektas

Campo 9, terza partita. Gioca una delle preferite di Slalom. Non tanto lei, come giocatrice. Non è questo il punto. È la storia di Mirra Andreeva che qui fa breccia, come tutte le storie in cui un ragazzino o una ragazzina si affacciano al mondo. Con tutti i rischi e le incognite che questa temibile faccenda comporta. L’anno scorso in questo periodo, Andreeva aveva appena compiuto 16 anni ed era al numero 143 della classifica mondiale. Era sulla bocca di tutti, si parlava molto di lei, il problema è cosa ci metti nelle parole. Non si sapeva molto, se non che portasse quella famosa etichetta di baby prodigio. Passò le qualificazioni, si spinse fino al terzo turno senza perdere un set, ne rubò uno a Coco Gauff prima di farsi da parte. Oggi è la numero 38 del mondo e ha fatto un ottavo di finale a Melbourne, un quarto di finale a Madrid. Bektas è più debuttante di lei. È alla sua terza apparizione in uno Slam. Ma ha 31 anni.

  QUANDO INTORNO ALLE 14.45

 

Holger Rune vs Dan Evans

Campo Suzanne-Lenglen, 4° incontro. Il giovane Holger è quel tipo che qualche anno fa si disse convinto di chiudere la carriera con più Roland-Garros di Nadal. Una discreta spacconaggine. Ma deve sbrigarsi. Perché per arrivare a 15 titoli, se comincia adesso, chiuderà la collana quando gli anni saranno diventati 36. Ha una personalità – diciamo così – focosa e potenti colpi da fondo campo. Non c’è nulla che Rune non possa fare con una palla e una racchetta, dice il sito del torneo, ma Evans è un avversario insolito. Appartiene alla vecchia scuola. Serve e va a rete, serve e va a rete. Un panda. Ogni suo punto è costruito più con il tocco che con il muscolo. Numero 13 del mondo contro numero 62, ma soprattutto un confronto di stili

  QUANDO INTORNO ALLE 16.30

 

ITALIANISMI

Se Mameli vi ruggisce dentro, sfamatelo dicendogli che Vavassori e Bolelli giocano il primo turno del torneo di doppio contro Romboli/Marozsan dalle 11.00; che Zeppieri sfida Mannarino non prima di mezzogiorno e mezza; che intorno allo stesso orario dovremmo avere Darderi contro Hijikata; più tardi Cobolli contro Medjedovic e nel tardo pomeriggio Sara Errani contro Schmiedlova.

La cosa incredibile è che esista un giorno di tennis in cui non gioca Sinner, ma un modo per parlarne lo troviamo. Casomai tiriamo dentro Anna Kalinskaya. 

 

 


 IL TELECOSLALOM..

Che cosa vedere oggi in tv

LA GIORNATA

TENNIS

11.00 Roland Garros, primo turno – su Eurosport

VITE OLIMPICHE

17.00 Meeting di atletica a Ostrava – su Sky


RASSEGNA..

Che cosa vedere oggi in tv

EDICOLA

Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. I saluti di Nadal al Roland-Garros sono in primo piano sia in Francia sia in Spagna, mentre in Italia e in Inghilterra i titoli sono dedicato perlopiù ai numerosi cambiamenti sulle panchine delle squadre di calcio.

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