Lo Slalom del 25 aprile – Che cosa vedere oggi in tv


 

 

ARTEFICI..

Siamo una squadra fortissimi

VITE OLIMPICHE


EPIFANIE..

Povero Cannavaro. Ha scoperto com’è il calcio da 25 minuti

PODEMI

Dammi solo un minuto, cantavano i Pooh. In effetti sarebbe stato perfetto pure per Fabio Cannavaro contro il compagno di gloria berlinese Daniele De Rossi, un solo minuto, cinque, dieci, non i 24 o per altre fonti 26 del suo esordio sulla panchina dell’Udinese. I minuti che mancavano per completare la partita sospesa dopo il malore di Ndicka.

Andrea Pugliese ha scritto sulla Gazzetta: Una vittoria pesantissima, marchiata a fuoco dall’uomo della Provvidenza, Bryan Cristante, uno tra quelli di cui ti accorgi solo a tratti ma che pesa come un macigno in tante circostanze. In campo e fuori, nella gestione e nell’ambizione. E forse è anche giusto che una partita strana come quella di ieri l’abbia decisa proprio lui, che la vetrina se la prende solo quando c’è davvero da lasciare il segno”. 

Nelle pagelle, la Gazzetta ha dato 7 a Svilar, decisivo sul tutor di Lucca deviato in angolo.

Massimiliano Gallo sul Corriere dello sport-stadio ragiona su questo format involontario – e come ogni tanto accade il Caso si diverte a farti scoprire l’America quando invece la rotta era diversa.

Udinese-Roma – scrive allora Gallo – ha creato un pericoloso precedente per la falange dei tradizionalisti. Le due squadre hanno giocato a tutta. Non c’era da fare calcoli. Non ci sono problemi di fiato per ventisei minuti. Avrebbe potuto vincere l’Udinese (bravissimo Svilar nella parata bassa su Lucca). Ha invece vinto la Roma all’ultimissimo secondo. Questa mattina il file di Udinese-Roma sarà nel computer di Gerard Piqué l’ex centrale del Barcellona che ha fiuto da imprenditore. Udinese-Roma potrebbe aver segnato uno spartiacque. Forse un giorno sarà citata come la partita che ha riavvicinato i ragazzini al football”. 


 IL TORNEO DI MADRID..

La partita generazionale di Nadal

TENNIS

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Tutti sanno, tutti hanno capito, tutti fanno finta di. L’ultimo passaggio del lungo addio di Nadal è nascosto tra le parole con cui si è presentato al torneo di Madrid. «È importante poter giocare per l’ultima volta a Madrid». Così. Dritto. Ogni torneo a cui partecipa dall’inizio dell’anno, sembra un addio. Ma non aveva ancora mai pronunciato una frase del genere.

Juan Gutiérrrez su As ha scritto che esiste in giro una doppia resistenza, la prima nel tifoso e la seconda nello stesso Nadal. Il primo coltiva sempre la speranza di vederlo risorgere, come ha fatto tante volte dopo un infortunio. Rafa oscilla in un permanente vorrei ma non posso, un sì ma no, il desiderio di un ultimo ballo. Nadal – dice l’editorialista di As – non vuole uscire dalla porta di servizio, si è concesso un prolungamento di carriera per rivisitare le tappe principali della sua carriera, prime fra tutte quelle su terra, ma il suo stato fisico lo riporta con dolorosa franchezza alla realtà

La realtà è che alle condizioni attuali non si presenterebbe a Parigi. Quale Parigi? Il Roland-Garros. Ma un mese e mezzo dopo ci sono le Olimpiadi, sulla stessa terra rossa, in questo infinito sì ma no, vorrei e non posso.

A dividerlo da Darwin Blanch, primo avversario a Madrid, ci sono 22 anni e 27 giorni. È la differenza d’età più grande nella storia del torneo e di tutti i tornei Masters 1000 giocati in tre decenni. Il record era di 18 anni e 244 giorni, apparteneva a un match fra Connors e Sampras giocato a Miami nel 1992. L’anno scorso a Madrid avemmo Richard Gasquet contro Martin Landaluce al primo turno. Blanch è il numero 1.028 del ranking e viene proprio dalla Academy di Rafa. Abc in Spagna lo chiama un duello generazionale. Anche Filippo Maria Ricci sulla Gazzetta ha scritto che Blanch avrà addosso, senza pietà alcuna, tutto il Manolo Santana. Perché gli è toccato in sorte il vero match dell’evoluzione della specie. Quando Blanch è nato, Nadal aveva vinto già 23 tornei. 

Tutto questo accade nel giorno in cui si stanno giocando le restanti sedici partite del primo turno della metà superiore del tabellone. Richard Gasquet ha perso da Lorenzo Sonego, atteso al prossimo turno da un nuovo derby con Jannik Sinner.

Hanno passato il turno anche Cobolli e Arnaldi, che ha battuto O’Connell 64 61 vincendo 7 game di fila. E dopo ha successa questa cosa qua: 

 


  IL TELECOSLALOM..

Che cosa vedere oggi in tv

LA GIORNATA

VITE OLIMPICHE

10.00  Europei di judo, eliminatorie – in streaming su Judo Tv

10.00  Europei di ginnastica artistica – in streaming su Gym Tv

14.45  Coppa del mondo di pentathlon – in streaming su UIPM Tv

15.00 Europei di pugilato – in streaming sul canale YouTube di EUBC

17.00  Europei di judo, finali – su RaiSport, Rai Play, Judo Tv

NEVI E GHIACCI

10.00  e 14.00 Mondiali di curling, doppio misto: Italia vs Germania  – su Curling Channel

ACQUE

10.05  Europei di canottaggio – in streaming sul sito di World Rowing

18.30  Europei di nuoto paralimpico – in streaming su Rai Play 3

RUOTE

13.30  Giro di Turchia, quinta tappa: Bodrum-Kusadasi – su Eurosport 2

15.30 Giro di Romandia, seconda tappa: Fribourg-Salvan/Les Marécottes – su Eurosport 2

TENNIS

11.00  ATP e WTA Madrid – su Sky

FRONTIERE

14.00  Mondiali di snooker – su Eurosport 2

PALAZZETTI E DINTORNI

18.00  Finale scudetto pallavolo maschile, Gara-3: Perugia-Monza – su Rai2 e Volleyball Tv

20.15  Eurolega di basket, Gara-2 quarti di finale: Panathinaikos-Maccabi Tel Aviv – su DAZN

21.00  Eurolega di basket, Gara-2 quarti di finale: Real Madrid-Baskonia – su Sky e DAZN

EUROGOL

18.45  Eredivisie: Heerenveen vs PSV Eindhoven –  su Mola Tv

21.00 Eredivisie: G.A. Eagles vs Feyenoord – su Mola Tv

21.00 Premier: Brighton vs Manchester City – su Sky 

PODEMI

20.00  Serie A: Udinese vs Roma – su DAZN

 


 RASSEGNA..

Che cosa si dice in giro stamattina

EDICOLA

 

Il diario di Slalom si è aperto come ogni giorno con la consueta galleria di prime pagine da tutta Europa. Tra Inghilterra e Spagna si intrecciano le vicende di due allenatori che a poca distanza l’uno dall’altro avevano annunciato il distacco dal club dei sentimenti: Xavi via dal Barcellona, Klopp via dal Liverpool.

Il primo ha fatto marcia indietro nelle intenzioni, il secondo  nelle ambizioni. Il Barcellona ha convinto Xavi a restare, il Liverpool ha perso il derby e rischia di aver segnato definitivamente il passo nella corsa alla Premier, dopo l’eliminazione di Bergamo in Europa League. 

In Francia le attenzioni sono per il PSG quasi campione, in Italia spazio alla finale di Coppa Italia conquistata dall’Atalanta e tanto tanto calcio mercato. 

Tutta la galleria è qui

 

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