Qualcuno aiuti Emma Raducanu

  TENNIS

La necessità che scatti un clic dopo il 6-0 preso in Qatar

 

Ci sono dei momenti in cui deve scattare un clic. 

Per Shaquille O’Neal arrivò a 17 anni. Dopo un camp estivo giocato da protagonista, scoprì che al campionato universitario avrebbe dovuto vedersela con degli avversari più veri. La madre gli disse allora di impegnarsi, impegnarsi di più, lui rispose bah, forse più tardi. Così la signora tirò fuori dalla manica l’asso che scosse il ragazzo. Gli rispose sai Shaq, il dopo non arriva sempre per tutti. 

Cristiano Ronaldo racconta invece che il suo clic scattò quando vide Gary Neville in allenamento. Capì che non gli sarebbe bastato quel che gli aveva dato la natura. Avrebbe dovuto aggiungere la fatica, mentre il clic di Muhammad Ali fu un discorso di Angelo Dundee. 

Ce ne sono tanti di esempi così, il Times ne mette in fila diversi, tutti per dire che ora qualcosa deve scattare nella testa di Emma Raducanu, una 21enne che ha già raggiunto più di molte altre giocatrici – un titolo agli US Open – ma si è fermata. Ha cambiato un mucchio di allenatori, ogni torneo sembra quello buono per ricominciare. 

Emma Raducanu deve usare questa settimana come campanello d’allarme ha scritto Matthew Syd sul Times. Proprio questa, cominciata con uno 0-6 nel set di apertura al torneo di Qatar, beccato contro Kalinina forse – anche – per essere arrivata all’ultimo momento. Ha fatto prima una sosta a Dubai, dove ha partecipato a una cerimonia di vip in un hotel a cinque stelle. Nelle foto è seduta a un tavolo con Naomi Campbell.

Non avendo mai giocato in Qatar, spiega il Times, Raducanu ha ammesso di non avere idea della velocità della superficie. Ha spiegato di aver fatto fatica a vedere la palla alla luce del giorno. Di buono, sottolinea il giornale inglese, c’è che non ha cercato scuse. Non ha tirato in ballo l’infortunio, non ha licenziato nessun altro allenatore. Colpa sua. Amen. 

Ma se il suo obiettivo è diventare la migliore giocatrice, non sta decisamente percorrendo quella strada. Anche coloro i quali si concentrano solo sul lato commerciale dello sport riconoscono che sta sminuendo il valore del suo marchio, mentre molti appassionati di tennis si stanno stufando della quantità di spazio dedicato a una giocatrice ormai fuori dalle prime 200.

Ah, comunque. Da Kalinina, in Qatar, Raducanu ha perso anche il secondo set [per 7-6].

O arriva il clic adesso oppure chi lo sa se arriva più, direbbe la mamma di Shaq a Emma Raducanu. Questo è il suo momento, la sua occasione per crescere, capire quanto siano preziosi i pochi anni a venire, insiste il Times. A proposito della nazionale di cricket, Mike Atherton l’altro giorno ha detto che il tempo tira dritto, non si ferma, e i giorni migliori non durano per sempre. Dategli il numero di Emma. 

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