Il crash italiano, il boom di Mbappé, un sob per Tonali – I rumori della Champions del mercoledì

  EUROGOL 

 

Due vittorie e due sconfitte con tre gol subiti. Aspettando il giovedì, la finestra di Champions fa scivolare l’Italia al secondo posto dietro la Spagna fra i cinque tornei europei d’élite nel ranking UEFA stagionale [5.857 punti contro 5.937], al quarto in generale, alle spalle anche di Belgio [6.000 punti] e Turchia [8.250]. Il posto in più nella Champions XXL dell’anno venturo per ora appartiene a loro. Nel ranking quinquennale Italia sempre terza [75.141 punti] dietro Inghilterra [92.428] e Spagna [79.364], davanti a Germania [72.767] e non più la Francia [55.331], ma l’Olanda [57.100]. 

 

I rumori della Champions

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  IL COLLASSO ITALIANO 

Proprio in Olanda la Lazio è crollata al suolo. Stefano Chioffi sul Corriere dello Sport-Stadio analizza: Il consiglio di Sarri non è servito. Aveva chiesto una Lazio con la faccia tosta, per evitare di scottarsi al De Kuip, ma la squadra ha pensato che un appuntamento fondamentale in Champions andasse affrontato in giacca e cravatta, come un ricevimento a base di salmone e caviale. Si è presentata con un vestito inadatto, a Rotterdam, dove un mito come Cruijff aveva chiuso la carriera nel 1984 e il Feyenoord non perde in Europa dal 2 dicembre del 2020 (0-2 con la Dinamo Zagabria). Invece di comprendere il valore e la delicatezza della partita, quasi uno spareggio per avvicinarsi agli ottavi di Champions, la Lazio ha sbagliato atteggiamento, ogni lettura: un’involuzione netta rispetto alla brillante prestazione di sabato sera a Reggio Emilia con il Sassuolo. Fragile e timorosa, come ha sottolineato Sarri, che si è pentito di alcune mosse legate alla formazione: il suo primo rimpianto è l’esclusione di Kamada. Una Lazio lenta, fuori registro. Distratta e nervosa  Il gol di Pedro è stato solo un fiammifero nel buio

Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport ha scritto che nella Città delle Luci, il Milan si è spento di brutto, sconfitto in modo più netto di quanto dica il 3-0 finale. Psg superiore in tutto, collettivo, individualità, corsa, spirito. Tutto.  Alle lacune strutturali della squadra, si sono aggiunte le pessime prestazioni individuali di troppi: Tomori, Musah, Reijnders, Pulisic… Con responsabilità maggiori per le presunte stelle, come Theo, invisibile, che avrebbero dovuto trascinare. Come può battere Tomori una punizione dal limite? Leao ha fatto qualcosa solo a buoi scappati dalla stalla ed è stato rimpicciolito ulteriormente dal paragone con Mbappé

 

Kylian Mbappé

Eccolo, appunto. Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport-Stadio celebra il francese in modo speciale nell’attacco della sua analisi. Forse – scrive – viene da Plutone. Da Marte no, troppo vicino alla Terra. O da un’altra epoca, dal 2500, lontana per noi umani, non per lui. Oppure arriva da un altro sport, a noi sconosciuto, perché Milan e Psg fanno calcio mentre Kylian Mbappé fa un’altra cosa. Appartiene a quella categoria di fuoriclasse che non hanno bisogno della squadra per fare gol, non hanno bisogno dell’assist, basta una palla trascinata dalle sue parti, come ha fatto l’insistente Zaire-Emery, e il gioco è fatto. Se il calcio è un gioco collettivo, Mbappé ha la capacità di trasformarlo in un gioco individuale. Ieri, in mezzo a un primo tempo di totale equilibrio e di profondo grigiore, ha puntato Tomori, finta, spostamento della palla, tutti fuori tempo e palla in rete. Il succo di Psg-Milan è questo. Poi possiamo cercare spiegazioni tattiche, atletiche, possiamo dire che al Milan sono mancate l’energia, la qualità e la stoccata e al Psg, solo relativamente al primo tempo, la precisione nelle uscite, ma il discorso torna sempre lì, a Kylian Mbappé.

 

SOB  L’ultima di Tonali prima dello stop

Gabriele Marcotti sul Corriere dello Sport-Stadio scrive che Howe è stato di parola: Sandro Tonali, partito dalla panchina, è entrato al minuto 65, prendendosi un altro applauso del pubblico dopo quello di sabato in Premier. Quella di ieri sera in Champions è stata l’ultima partita stagionale dell’ex Milan, che dalle prossime ore sconterà una lunga squalifica a causa del patteggiamento con la giustizia sportiva italiana a causa dello scandalo scommesse. Il tecnico dei Magpies aveva detto che sarebbe stato vicino a Sandro e lo avrebbe trattato come nulla fosse. Così è stato. Lo stesso ha fatto la gente di Newcastle, manifestando ancora una volta vicinanza e sostegno. Nei 25’ giocati sotto l’acqua Sandro ha lottato e contribuito a dare sprint all’assalto finale (senza successo) dei suoi

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