Le quarantene dei figli e le quarantene dei figliastri 

Le quarantene dei figli e le quarantene dei figliastri 

 

  C’è bolla e bolla per aspettare l’Australian Open in quarantena. Una in Adelaide e una in Melbourne. Uguali? E chi lo sa. Nella prima vanno i grandi, i migliori, i campioni, l’aristocratica generazione dei numeri uno. Nella seconda ci finisce tutto il fascino discreto della borghesia. Che come la polizia nei film degli Anni Settanta con Maurizio Merli e Franco Nero – ecco – come la polizia s’incazza

Tra la cinquantina nella bolla doc si sistemeranno Rafa Nadal, Novak Djokovic, Dominic Thiem, Simona Halep, Naomi Osaka e Serena Williams. Con i compagni d’allenamento che si sono scelti, tra i quali spicca Jannik Sinner, partner dello spagnolo. Avranno la chance di giocare un’esibizione, il punto che pare avranno molto altro. Secondo il Sydney Morning Herald una maggiore libertà rispetto a quelli che rimarranno a Melbourne, impossibilitati a lasciare le loro stanze se non per allenarsi cinque ore al giorno. 

Il gran capo del torneo Craig Tiley smentisce sdegnato che ci siano quarantene per figli e quarantene per figliastri. Il manager di Dominic Thiem, Herwig Staka, si è lasciato scappare qualcosa. 

Federica Cocchi sulla Gazzetta dello sport ha scritto che chiusa la porta del principale hotel per la quarantena a Melbourne, è aperto un portone ad Adelaide. Tra gli esclusi dalla mini-bolla serpeggia un po’ di malumore. Eh, serpeggia sì. Il francese Jeremy Chardy se ne è lamentato con L’Équipe dicendo che «è strano per uno sport in cui dovremmo tutti partire nelle stesse condizioni. Che sarebbe successo se fosse venuto Roger Federer?». Risposta che si può dare a Chardy per togliergli il dubbio: il Re sarebbe finito ad Adelaide. Il punto è chi glielo dice a Federer, che non è andato in Australia perché le restrizioni della bolla di Melbourne mal si conciliavano con l’organizzazione della sua famiglia. 

Marca ha scritto che Djokovic si sta ancora allenando a Marbella e sarà interessante vedere se prenderà l’aereo per Melbourne o per Adelaide, lui che fa tanto il sindacalista con la nuova associazione giocatori. 

 

    Italianismi | Stefano Travaglia si è qualificato per i quarti di finale in Antalya. Ha battuto Ruusuvuori 7-6 6-3. A questo livello è la seconda volta che raggiunge il traguardo dopo la terra di Umago nel 2019. Giocherà contro il belga Goffin domani. 

Fognini è in campo in Turchia proprio contro l’incazzatissimo Chardy, più tardi toccherà a Berrettini contro il bulgaro Dimitar Zuzmanov, numero 298 al mondo. 

Ai quarti di Delray Beach è avanzato Gianluca Mager, battendo l’americano Sam Querrey per 7-6 6-1, recuperando da 2-5 nel 1° set e annullando un set point al tie-break vinto 10-8. Nella classifica virtuale Mager è risalito al numero 95. 

 

Come eliminare una Top 10 senza aver giocato mai 

  Anastasia Gasanova non aveva mai giocato un match nel tabellone principale di un torneo del circuito maggiore. Ha una classifica da numero 292 e un percorso compiuto per intero nel sottobosco delle categorie inferiori. Alla sua prima partita in Abu Dhabi le è toccata una top 10, Karolina Pliskova, e lei l’ha battuta giocando un tennis che Giorgio Spalluto di Supertennis ha definito sontuoso. Ha servito l’80% di prime palle e con la seconda di servizio ha fatto 7 punti su 11. Ha cancellato 5 delle 6 palle break che aveva concesso alla ceka, che ha messo in campo la solita razione di ace (9) ma ha lasciato 9 palle break a questa russa di 21 anni sbucata quasi dal nulla. 

 

in tv oggi in corso Supertennis: WTA Abu Dhabi | 18.30 Supertennis: ATP Delray Beach

 

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