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Se non hai una posa in cui ti circondano almeno in cinque, pfui, non sei nessuno. È solo quando te la scattano, clic, che allora sei pronto per entrare nel club degli Imprendibili. Adesso ce l’ha pure Kylian Mbappé. Gliel’ha scattata Erçin Ertürk, una firma nel campo della fotografia sportiva, turco, terzo posto al premio Stenin sotto il patrocinio dell’Unesco.
È la foto tessera per l’accesso all’élite. Da catalogo. A Diego ne fece una simile per primo il fotografo americano Steve Powell, al lontano Mundial di Spagna del 1982. Maradona era di spalle come Mbappé, stesso numero 10, ma ne aveva sei attorno, uno in più, sei belgi che erano preoccupati – preoccupatissimi – di difendere. Lo scatto è entrato tra le 25 fotografie dei Mondiali più belle di sempre secondo il Guardian.
Nella definizione del giornale inglese, “se mai una fotografia ha racchiuso il genio di un giocatore, sicuramente è questa. È un’istantanea che cattura l’audacia di Maradona e il terrore assoluto degli avversari, all’idea di doverlo affrontare. O almeno questa è la leggenda”.
Allargando il campo, uscendo dalla prospettiva – direbbe Paolo Galassi da Buenos Aires – l’azione era in realtà assai diversa. Non erano terrorizzati, casomai inconsapevoli. I sei belgi si stavano disunendo, direbbe il Capuano di Sorrentino, dopo aver formato una barriera per un calcio di punizione dell’Argentina.
Powell lavorava per la rivista Sports Illustrated e su due piedi non si accorse quanto speciale fosse la foto. Capì in camera oscura, quando sviluppò il negativo – perché al tempo si faceva ancora così. Quando invece furono gli uruguayani a circondare Messi, sempre in sei, il fotografo García Adraste vide tutto prima dentro il display della sua macchina digitale, uno di quegli attrezzi che tu scatti-scatti-scatti-scatti-scatti, ne fai dieci e una la tieni. Il frammento di una sequenza, come spiegò lui stesso, tedesco, al lavoro per il Clarin. È la distanza tra il Maradona analogico e il Messi digitale.
Non puoi dirti una star dello spettacolo e della politica, se non hai avuto una foto di Barry Feinstein su Life. Non puoi dirti un Imprendibile se non hai una foto così. Andrés Iniesta ne ha una collezione. Esiste finanche un sito che si chiama Iniesta Rodeado, con una vasta galleria di prospettive, mezzo mondo terrorizzato dal più grande calciatore della storia rimasto senza un Pallone d’oro [qui].
Non sei un uomo dell’anno se non vai su Time. Come ricorda Paolo Tomaselli sul Corriere della sera di stamattina, Kylian aveva 15 anni quando si disegnò sulla copertina del magazine americano e a 19 c’è finito per davvero. Ora ha la foto per la/cele/brità [© Edoardo Bennato].
“A ottobre – scrive Tomaselli – ha scavalcato tutti nella classifica dei più ricchi, stilata da Forbes, con 128 milioni di dollari annui. Il secondo è Messi, con 120. Ma la metà dei soldi di Leo arrivano extra campo, mentre l’azienda Mbappé fattura «solo» 18 milioni senza il pallone al piede”.
Giulia Zonca su La Stampa scrive che “Messi contro Mbappé potrebbe pure essere la coda di un’operazione sostenuta per l’immagine dell’intero Qatar. Un’enorme carissima e riuscita pubblicità. L’emiro Nasser Al-Khelaifi ha acquistato il Psg nel 2011, giusto un anno dopo l’assegnazione di questi Mondiali, per 70 milioni e adesso ipotizza una vendita con una base d’asta di 4 miliardi. Il fondo qatariota ne ha messi in circolo 1,6 in questi 11 anni. Lo scettro dello sportswashing, quel sistema che scambia i campioni con la credibilità internazionale, passa all’Arabia Saudita che immagina un campionato con Ronaldo (subito) e Messi (a breve), che ha già il numero 10 argentino sotto contratto come uomo copertina e avanza candidature per i Mondiali 2030. Quando la finale sarà probabilmente tra due dei futuri assi del Newcastle, la squadra rilevata dai sauditi per aprirsi le porte dell’Occidente”.
In Spagna Abc parla di re e di erede che domenica si giocano la corona.
Mundo Deportivo aggiunge dalla Catalogna che “Mbappé è seduto alla mensa di Messi”, eppure sottolinea che all’età di Kylian l’altro aveva vinto tre volte la Liga, 2 Champions e 2 Palloni d’oro. Sottinteso: con il Barcellona. Ma se Mbappé fa 2-0 con i Mondiali, come la mettiamo?