Guida agli Europei di judo: giornata-2

Oggi, venerdì 17 aprile, seconda giornata degli Europei di judo a Tbilisi, in Georgia. Si assegnano i titoli in tre categorie di peso: -73 kg uomini; -57 kg, -63 kg donne.

 

Lasha Shavdatuashvili è la storia più forte tra i 73 kg. Non perché ha vinto tanto, ma perché ha attraversato epoche diverse del judo georgiano ed è rimasto lì. Uno dei grandi veterani del circuito, il judoka georgiano con il palmarès più completo. Un eroe sportivo della Georgia. Joan-Benjamin Gaba ha una storia meno epica e più da nuova generazione. Il mondiale 2025 lo ha consacrato come il primo nuovo campione mondiale maschile francese dal 2013, una Francia che continua a produrre élite con un sistema aperto e condiviso. Argento olimpico, titolo mondiale. Hidayat Heydarov ha avuto nel 2024 l’anno perfetto: campione europeo, mondiale e olimpico nello stesso ciclo. Ha una passione per la fotografia, e ogni tanto sta a bordo tatami con la macchina, dall’altra parte della barriera.

Nei 57 kg donne, Eteri Liparteliani ha una storia che comincia in Svaneti,  regione montuosa lontana da Tbilisi. È una figura pionieristica in un Paese dove la gloria sportiva è stata a lungo quasi solo maschile. Sarah-Léonie Cysique è una  ragazza di Sarcelles, da adolescente divisa tra il judo e il desiderio di vivere una vita più normale come le sue amiche, finché i genitori non l’hanno spinta a resistere sul tatami. Doppia medaglia olimpica. Timna Nelson Levy in un’intervista recente ha parlato del desiderio di rappresentare Israele e dare un riferimento ai bambini che la guardano, spiegando anche di aver affrontato problemi concreti come la perdita di sponsor dopo Parigi 2024.

Nei 63 kg Laura Fazliu ha iniziato judo perché un cugino insisteva perché provasse, era l’unica in famiglia a praticarlo, ed è cresciuta a Mitrovica prima di trasferirsi a 15 anni a Peja, nel cuore del sistema kosovaro. Lei stessa ha detto che all’inizio fu dura stare lontana da casa e che per qualche mese voleva tornare dai genitori. Bronzo olimpico a Parigi.  Joanne Van Lieshout  è stata campionessa mondiale junior, atleta in ascesa, il salto del 2024 le ha dato un’altra dimensione: titolo mondiale ad Abu Dhabi a 21 anni e primo oro iridato per una donna olandese dal 2009.  Angelika Szymanska è una specialista del ne-waza, la parte del combattimento che comincia quando l’azione non si sviluppa più in piedi (tachi-waza) ma sul tatami, a terra. Una presenza ormai stabile del World Tour, nel 2024 arrivata fino all’argento mondiale ad Abu Dhabi. Iva Oberan ha iniziato judo a cinque anni perché il padre praticava da oltre cinquanta e aveva un proprio club. 

🍿  ORE  14.00  RAI SPORT e JUDO TV

 

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