
Il principe che non c’era adesso c’è. Monte-Carlo è il torneo di casa per Valentin Vacherot, ma non c’era mai stato prima d’ora un Valentin Vacherot all’altezza del torneo. Il Masters-1000 vinto a Shanghai con un nuovo servizio, quello che adesso chiamano l’arabesque, lo ha fatto entrare in un’altra dimensione, gli ha dato un’altra classifica e un altro spessore.
Nel giorno in cui comincia il torneo, L’Equipe scrive un ritratto affettuoso e quasi surreale del tennista che ha trasformato il Principato di Monaco da “terra di Charles Leclerc” a “terra di Valentin”.
Gli amici e i compagni di Coppa Davis lo chiamano Sabri, come il personaggio imbranato della serie TV francese H. È come un gaffeur cronico. Rompe cose, dimentica tutto e perde il passaporto quattro volte al giorno. Un tontolone. Un pezzo di battilocchio. Una volta hanno dovuto ribaltare la camera dei genitori per un’ora per trovare il documento prima di un torneo in Italia.
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