Coppa d’Africa 2026 | Sorpresa: la Nigeria gioca bene

 

Il torneo

Sorpresa: la Nigeria gioca bene

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  Il vantaggio di avere Lookman e Osimhen

Chi la riconosce più, questa Nigeria, la squadra dei patemi, dei batticuore, la squadra che si complica il cammino anche quando è la più forte, la squadra che ha sofferto perfino negli anni in cui ha vinto la Coppa. Gioca contro le avversarie e contro sé stessa, avverte il peso della storia, l’aspettativa permanente, la sensazione di essere sempre meno della somma delle proprie parti. E invece, chi la riconosce più. In una notte sporca a Fez, con la pioggia che colava dalle tribune e il campo appesantito, la Nigeria ha attaccato con continuità, ha segnato presto, ha chiuso la partita con il Mozambico prima che potesse davvero cominciare. Due gol prima della mezz’ora, un terzo a inizio ripresa, un quarto per arrotondare. Con Ademola Lookman al centro di ogni cosa, un talento libero da ogni zavorra. 

Il Guardian racconta la partita partendo da questa anomalia. Lo storico del calcio Jonathan Wilson considera che «la Nigeria non è squadra da arrivare ai quarti passeggiando. Ma fuori dal campo alcune cose rimangono sempre le stesse. La disputa sui premi che ha portato i giocatori a rifiutare di allenarsi due giorni prima del playoff di qualificazione ai Mondiali contro la Repubblica Democratica del Congo sembra essersi placata, ma il loro allenatore Éric Chelle ha rivelato poco prima del torneo di non essere pagato da tre mesi. Ci sono state anche le consuete discussioni sull’accesso ai media e resiste un costante senso di malcontento e di disarmonia di sottofondo

Lookman tutto velocità e affondi improvvisi ha servito due assist a Osimhen, centravanti di primissimo livello, intelligente nei movimenti e nella finalizzazione, ma poi lo ha visto arrivare come una furia per chissà quale regolamento di conti. Su Osimhen, dice il Guardian,  pesa probabilmente il suo record di infortuni, che ha impedito a qualsiasi grande club dell’Europa occidentale di ingaggiarlo nell’estate appena trascorsa

È una Nigeria quasi irriconoscibile anche rispetto a quella eliminata ai rigori nelle qualificazioni mondiali. Un cambiamento che destabilizza, perché il sottorendimento storico della Nigeria nella Coppa d’Africa dovrebbe opprimere i giocatori, far pesare le maglie più di tutte. E invece, conclude Wilson, eccoli qui, a giocare con un abbandono gioioso. Se basterà per arrivare al quarto titolo, resta da vedere. Ma per una volta veder giocare la Nigeria non è uno strazio. 

 

  Costa d’Avorio vs Burkina Faso

Una partita tra due paesi confinanti dell’Africa occidentale, i cui popoli condividono lingua e cultura. La Costa d’Avorio è campione in carica, il Burkina Faso non raggiungeva la fase finale da 12 anni. Ci è voluta una quasi sconfitta contro il Gabon nell’ultima partita del girone, per scuotere gli ivoriani dall’autocompiacimento. Il Burkina Faso ha iniziato con una vittoria spettacolare contro la Guinea Equatoriale e una contro il Sudan, a cavallo della controversa sconfitta contro l’Algeria che li ha portati al secondo posto nel loro girone. Brama Traoré, l’allenatore, si affiderà a Edmund Tapsoba, difensore del Bayer Leverkusen, e al talento offensivo di Bertrand Traoré, Dango Ouattara e Pierre Landry Kaboré.

  ore 20 su Sportitalia

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