L’Italia e lo stress per l’attesa delle partite che contano

 

   

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Lucio Dalla

 

  

L’Italia e lo stress per l’attesa delle partite che contano

La certezza è che comunque finisca con i morbidi moldavi e i tostissimi norvegesi, l’Italia di Rinus Gattuso ha un posto certo agli spareggi. Il punto è che gli spareggi sono diventati un trauma per averne persi due su due nelle ultime occasioni, e non c’è cosa peggiore che entrare nella casa dei fantasmi se dentro la casa dei fantasmi da piccolo è successo qualcosa. Non c’è molto tempo per andare a parlarne con qualche professionista dell’ascolto, bisogna accettare che sia così e trovare una via. 

Paolo Condò sul Corriere della sera invita a esser forti tra stasera e martedì, quando in giro per l’Europa vedremo gente abbracciarsi per la qualificazione [la Francia e il Portogallo probabilmente già stasera] mentre noi – scrive – avremo modo di consumarci tra mille dubbi, citando all’infinito quei rovesci contro Svezia (che fu strutturale) e Macedonia (che fu casuale, ma tanto poi ci avrebbe eliminato il Portogallo) e ripetendoci la formuletta nefasta «non possiamo non andare per la terza volta al Mondiale», quando invece convincersi che possiamo eccome sarebbe il primo passo verso la qualificazione

La formula è nota. In caso di secondo posto dietro la Norvegia, andrà giocata una semifinale in casa, eventualmente una finale in un posto che non si sa. La sorte – dice Condò – giocherà un ruolo, perché avere in casa o in trasferta il secondo playoff fa tutta la differenza del mondo. Ma siccome questo aspetto non è controllabile, sarà bene che la Nazionale di Rino Gattuso arrivi al sorteggio con i compiti fatti nel migliore dei modi, ovvero con altri due successi che plasmino una realtà in qualche modo consolatoria: avremmo vinto 7 partite su 8 come i nostri rivali norvegesi, se andremo al playoff sarà soltanto per una questione di gol. Ma nell’uno contro uno, fatevi sotto.  

Paolo Tomaselli, sempre sul Corriere della Sera, parla della preparazione di Gattuso, con uno sguardo sulla gestione del gruppo, la mentalità dei giocatori e il contesto delle partite apparentemente facili. Tomaselli sottolinea l’attenzione del c.t. che ha l’elmetto del capo cantiere e sta preparando il cemento per i mesi che portano a marzo, evidenziando come Gattuso punti a costruire fiducia e senso di appartenenza nel gruppo. 

Giocheranno Scamacca e Raspadori titolari, ma la faccia trucida del c.t. contro i dolorini in azzurro si è già addolcita. Anche Cambiaghi è tornato subito a casa per un fastidio a un polpaccio. Sarà per questo che Gattuso ha elogiato Barella, squalificato, poteva aggregarsi direttamente a Milanello, invece è partito lo stesso per la Moldavia.

Il calcio norvegese che fila dritto verso i Mondiali è però attraversato a sua volta da un grosso casino. Andreas Schjelderup del Benfica ha ammesso di aver condiviso su Snapchat un video intimo classificato come «contenuto sessuale con minori». È stato girato quando giocava nel Nordsjaelland. Andrà a processo al tribunale di Copenaghen la prossima settimana. Lui lo chiama «un grave errore di gioventù». Il c.t. Solbakken ha deciso di convocarlo lo stesso, la presidente della federazione Lise Klaveness non si è opposta. Repubblica riferisce: Un approccio che ha diviso l’opinione pubblica norvegese, sensibile al tema dei reati sessuali. Chi difende il giocatore sottolinea che, al tempo dei fatti, aveva appena 19 anni. È probabile che Schjelderup, uno dei maggiori talenti del calcio scandinavo, sarà condannato con pena sospesa e provvedimento di espulsione dalla Danimarca. Ma intanto le qualificazioni saranno terminate.

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