Tutte le decisioni al Castellón vengono prese dai dati

Haralabos Voulgaris ha sempre vissuto ai margini del mondo dello sport. Non al centro delle innovazioni, ma poco dietro. Ha osservato la rivoluzione dei dati della NBA, ha costruito modelli, ha passato ore insonni a studiare il basket cercando un vantaggio da sfruttare. Il suo talento analitico lo ha portato ai Dallas Mavericks, dove è diventato direttore della ricerca quantitativa e dello sviluppo.

Voulgaris sognava di possedere una franchigia NBA e gestirla a modo suo, ma questi miliardari continuavano a superarsi l’un l’altro – si sa come sono fatti – e gli obiettivi cambiavano in continuazione. Così ha voltato la testa al cavallo e si è rivolto al mercato del calcio europeo. Ora, tutto questo sproloquio per dire che si trova al timone del CD Castellón come azionista di maggioranza dal 2022. Dove Voulgaris cerca di applicare la stessa logica matematica e rigorosa che aveva affinato tra campi da basket e modelli predittivi.

Il club si trova a un’ora a nord di Valencia e ha passato l’ultimo decennio tra i bassifondi delle classifiche del calcio spagnolo, un postaccio: fino alla quarta divisione. Ora Voulgaris sta investendo a lungo termine: un nuovo centro sportivo di 120.000 metri quadrati, campi organizzati come mini-stadi, spazi per le squadre femminili e giovanili, sponsorizzazioni nuove. Il Castellón è tornato in Segunda División.

Il cuore della sua filosofia si può riassumere in una semplice, fondamentale verità: «I dati usati nel modo sbagliato sono peggio che non usarli affatto». Voulgaris spiega a The Athletic che la corsa all’uso dei numeri senza campionamento rischia di allargare il divario tra club, anziché funzionare come fattore democratico di riequilibrio. 

Il suo obiettivo «prendere costantemente decisioni migliori dei propri pari e migliorare il processo che porta a quelle decisioni». Un’affermazione che sottolinea come il calcio, con i suoi risultati casuali e con il basso punteggio, renda spesso impossibile giudicare un’azione dai soli risultati immediati: «Un singolo gol – dice – può ribaltare l’intera narrazione di una prestazione. Puoi giocare bene per cinque partite, creare più occasioni, controllare il gioco, e comunque perdere due partite per una deviazione o un tiro sbagliato».  

Quando ha deciso di sostituire Johan Plat con Pablo Hernández dopo tre pareggi e due sconfitte, il risultato è stato un netto miglioramento dei dati. I famosi gol attesi per partita è salito da 1,52 a 1,69, quelli subìti sono scesi a 0,78. Ma Voulgaris non si limita a numeri e statistiche: il suo calcio è aggressivo, propositivo, costruito per entusiasmare. Come ha detto a The Athletic: «Amo il nostro stile: non giochiamo per il pareggio. Quando affrontiamo squadre che difendono, attacchiamo. Se segnano, reagiamo. È comico per me. Quell’inefficienza è l’essenza del gioco: tre punti per la vittoria, uno per il pareggio, zero per la sconfitta. La cosa più semplice di tutte».  

Il modello di Voulgaris è sostenibile anche economicamente: la filosofia offensiva attira osservatori e favorisce la vendita di giocatori. Daijiro Chirino e Jozhua Vertrouwd, entrambi acquisiti a basso costo, sono stati ceduti con profitto, finanziando parte del progetto. Nel mercato, il Castellón segue un approccio quasi eretico: «Non ci affidiamo allo scouting tradizionale. Iniziamo dai dati, poi guardiamo i video per confermare stile e personalità in campo. I dati guidano, il video conferma».

Voulgaris deve anche gestire lo scontro culturale: il calcio spagnolo produce allenatori di alto livello in serie, ma l’innovazione – si sa – non sempre affascina. Possedere il club gli permette di impostare la cultura dall’alto, e chi non si allinea se ne va. Succede in molti posti. «Non obbligo nessuno a pensare in un certo modo, ma abbracciare dati e apertura mentale fa parte del nostro modo di operare, e non cambierà».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.