Erling Haaland ci ha tolto dall’imbarazzo. Ha sistemato Israele e consentirà all’Italia di Gattuso di giocare martedì a Udine con meno ansia, con un vantaggio di tre punti ma una partita in meno, dunque un virtuale +6 aggiungendo i tre della vittoria in Moldavia del 13 novembre. Non è fatta per i play-off, ma se non altro stanno diminuendo le partite che Gattuso non può sbagliare. Prime fra tutte gli spareggi di marzo [le possibili avversarie oggi come oggi]. Kean ha aperto la partita e si è fatto male, Retegui ha sbagliato un calcio di rigore, Pio Esposito ha segnato il suo primo gol in Nazionale. Il migliore è stato Tonali, adesso si capisce perché Paul Scholes veda in lui il miglior centrocampista della Premier League. Sandro, non tornare: ricorda quel che dice Alfredo al piccolo Totò di Nuovo Cinema Paradiso – sperando che tu l’abbia visto [se ne parla su Sky Sport Insider].
Paolo Condò sul Corriere della sera considera che “la notizia più interessante della serata è la sconfitta casalinga della Serbia contro l’Albania, risultato che rovescia le gerarchie del girone K alle spalle dell’Inghilterra e probabilmente toglie di torno Vlahovic, Samardzic e Pavlovic, i più pericolosi dei potenziali avversari che ci spetteranno all’ultimo playoff”. La corsa al primo posto non è finita a Oslo con lo 0-3, ma con i due gol appena segnati alla Moldavia [1-11 in Norvegia]. Condò dice che “conta che i tre gol siano stati siglati dai tre centravanti — sempre un buon segnale — e che Pio Esposito si sia aggiunto a Kean e Retegui come sta facendo nell’Inter con Lautaro e Thuram. Se è vero che il Mondiale è ancora lontano, questo significa che c’è tempo per crescere ulteriormente”.