La prima medaglia individuale di Pellacani
La storia di Chiara Pellacani in piscina è cominciata grazie a un bambino che si chiamava Daniele, e che certamente si chiama ancora così. Era un suo compagno di classe in terza elementare e le disse tu non sai, tu non hai proprio idea di quanto sia divertente gettarsi in acqua da un trampolino. Daniele sapeva usare i congiuntivi, come si vede. Sapeva anche convincere, con la stessa evidenza. Chiara Pellacani ha cominciato così a Roma, oggi ha 23 anni e non si separa dalla collana del tuffatore che sua madre le ha regalato, un portafortuna di cui parlava la scheda del CONI un anno fa per i Giochi di Parigi escludendo che potesse trattarsi di una collana della tuffatrice.
È la terza italiana di sempre sul podio della specialità dopo Tania Cagnotto ed Elena Bertocchi. Oro e argento sono andati all’australiana Maddison Keeney e alla cinese Li Yaje. Quattro anni fa Pellacani si è trasferita negli USA per studiare alla Louisiana State University, prima di passare alla Univeristy of Miami. Suo fratello Lorenzo è un calciatore della Luparense, in Serie D.
Lia Capizzi sul Corriere della sera racconta che “di un supporto per la sua psiche ha avuto bisogno dopo i Giochi di Parigi. Le delusioni dei due quarti posti (nei 3m e nel sincro 3m) l’avevano portata ad avere il rigetto dei tuffi. Per tre mesi non è entrata in acqua, ha frequentato un corso di pugilistica pur di stare lontano dal trampolino. A gennaio le è tornata la voglia, presa per mano dal suo allenatore Tommaso Marconi. Hanno deciso di riprovarci con maggior convinzione”.