A New Zealand manca una vittoria per la Coppa America

 

Non è la vittoria che conta ma quello che devi soffrire per ottenerla

Jeeg Robot d’acciaio

 

vela

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  Al posto della regata numero 10 che poteva essere decisiva, all’alba stamattina in tv c’erano le Charlie’s Angels, prima stagione, quando ancora non era uscita dal gruppo Jill Munroe per capirci, e le avventure delle poliziotte erano di esche e trappole

Le trappole di New Zealand non finiscono mai. Luna Rossa c’è finita di nuovo dentro, duellando in gara-9 prua contro prua, spingendosi avanti di qualche secondo, restando più o meno sulla stessa linea fino al quinto gate e poi finendo in un nuovo salto di vento, non così spietato e infido come quello che ieri ha bruciato 4 minuti di vantaggio, ma sufficiente a far perdere una decina di secondi. 

Un’altra beffa, un’altra regata che sembra un’occasione perduta, o comunque finita in modo contrario a quanto ci siamo raccontati fino a un paio di giorni fa su partenze e intensità dei venti. 

La regata numero 10 è stata invece rinviata perché il vento se n’è andato quando le barche (ehm) erano alla partenza. New Zealand avrà la possibilità di giocarsi il primo match point la notte prossima. Le manca una sola vittoria per farla finita e tenersi ancora la Coppa America. 

 

Francesco Bruni ha detto che «dovevamo prendere la decisione se difendere la sinistra o andare a destra, col senno di poi forse è stata una scelta sbagliata». 

Stefano Villa su OA Sport si domanda: Ma cos’è successo in quel frangente? Cosa ha determinato l’episodio decisivo per il risultato di gara-9 (e forse dell’intera serie?). Nel momento clou, però, è mancato qualcosa. Non è un errore marchiano, sia chiaro. Purtroppo una “scelta sbagliata“ che ha permesso a Te Rehutai di volare via verso un successo cruciale. Al primo incrocio dell’ultima bolina Luna Rossa è davanti, ma i rivali sono in scia e dunque è troppo vicina per virare. Si sceglie di proteggere la destra, si va a incrociare e si guadagna qualche metro. La differenza è di una settantina di metri, 2-3 secondi. A quel punto ci sono due opzioni a disposizione: virare in faccia a Burling e compagni per restare sulla sinistra oppure tornare sulla destra. Si sceglie la prima opzione, New Zealand va così sulla destra e trova una pressione maggiore, mentre i nostri portacolori finiscono in una folata leggera di vento e si devono arrendere. Una scelta concordata tra Francesco Bruni e il trimmer-randa Pietro Sibello, come lo stesso Checco ha sottolineato in conferenza stampa. Un peccato che l’epilogo non sia stato dei migliori. A Luna Rossa serve la rimonta antologica”.

Guido Meda per Sky Sport ha detto: È paradossale, ma perdere l’unica regata di giornata, dopo averla fatta tutta davanti e azzeccando ogni mossa punge sul nervo sensibile di chiunque abbia fatto un minimo di bocca buona guardando Luna Rossa regatare e andare continuamente vicina a vincere. Per inciso, è stata una delle regate più belle di sempre. A New Zealand manca un punto. Bisogna crederci ancora.

 

in tv nella notte ore 4 Rai Sport e Sky 205: gara-10 ed eventuale gara-11

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