I debuttanti della F1 2025: cose essenziali da sapere

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I debuttanti

Ci sono cose che dei rookie non sappiamo. Niccolò Severini le ha messe in fila su Sky Sport Insider. Per esempio il numero scelto da Gabriel Bortoleto, il numero 5, è quello con cui ha vinto in F3 e lo stesso che prendeva da piccolo sui kart. Ha una passione per i simulatori. Dice che se non fosse diventato un pilota, avrebbe fatto il pilota di simulatori. Isack Hadjar ha praticato judo prima di darsi ai motori. Jack Doohan aveva due anni quando Michael Schumacher regalò a lui e alla sorella un go kart. Ha passato l’esame della patente in Australia al primo tentativo, mentre a Monte-Carlo è stato bocciato due volte alla teoria [«Non sapevo bene il francese»]. Oliver Bearman ha il rimpianto di aver dovuto lasciare gli studi, si sentiva bravino in matematica. Quando a Kimi Antonelli ha preso la patente a gennaio, in estate farà la maturità tra il GP del Canada e quello in Austria, quando si trova in Inghilterra dorme a casa di Toto Wolff. Di lui ha scritto Alessandra Giardini su Domani

Aveva 10 anni quando il papà lo portò a correre in pista ad Adria, su una Lamborghini. Lo teneva sulle ginocchia: Marco frenava e accelerava, Kimi cambiava e guidava. Non poteva essere soltanto passione, quello era talento. Poche settimane dopo erano alla 24 ore di Le Mans: Kimi era così piccolo che non arrivava al volante, ma si impuntò, voleva guidare. Allora gli misero un paio di cuscini sul sedile e lo piazzarono al simulatore, a fare una gara con i piloti che avrebbero corso nel week end. Vinse lui.

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