Le medaglie vinte e le 12 perse: l’ossessione del quarto posto

ITALIANISMI 

Le medaglie vinte e le 12 perse

Deve essere terribile. Le donne italiane non avevano ancora vinto una medaglia fino alle 20.30 di ieri sera. Allora succede che la squadra di ginnastica artistica viene dopo il tiggì e ce la fa. Gulp. È la squadra che ha dovuto fare a meno del suo nume tutelare [Vanessa Ferrari] e si è dovuta reinventare daccapo quando pure la Grande Erede [Giorgia Villa] ha avuto degli acciacchi; la squadra che ha dovuto rinunciare a una delle due sorelle D’Amato, Asia, con i legamenti rotti a maggio; ecco – questa squadra qui, con queste storie qui, vince uno storico argento, una medaglia che mancava dal 1928 alle spalle del Dream Team USA di Simone Biles; ma viene sfrattata dalle prime pagine dei giornali dalle spadiste d’oro, oro contro la Francia in casa della Francia. Non ci si crede. 

Paolo Brusorio su La Stampa parla di “quattro meravigliose ragazze rompono il soffitto di cristallo del Grand Palais ed entrano nella storia dello sport italiano: Rossella Fiamingo, Mara Navarria, Giulia Rizzi e Alberta Santuccio, le regine che prima hanno sofferto, poi arginato e infine zittito la bolgia bleus al termine di una finale che, nella migliore tradizione non solo della pedana, tra noi e la Francia non può nutrirsi di normalità.  Il Grand Palais mette paura, così imponente trasuda grandeur e Francia. Che sono identica cosa. Un frastuono mai sentito nella scherma, un avversario che ti può stendere con una stoccata che non vedi, ma senti arrivare”.

Le ginnaste

Cosimo Cito su Repubblica: “All’ultimo istante, quando Angela Andreoli ha piazzato l’ultima diagonale al corpo libero, quando si è stesa come vinta dall’ansia di dover sostenere il mondo lei, sulle sue spalle esili, sul suo metro e quaranta, le altre erano già in lacrime, e prim’ancora che sul tabellone comparisse il risultato, tutte avevano capito.   Angela Andreoli, 18 anni, ha chiuso la gara: poteva mandare tutto a monte, sarebbe bastato un piccolo sbaglio, un piede fuori dal quadrato, e il Brasile della star Rebeca Andrade le avrebbe scavalcate”. 

Il bronzo di Paltrinieri

Giulia Zonca su La Stampa ha scritto: “L’emozione che solleva Gregorio Paltrinieri mentre sposta l’acqua per risalire la corrente degli anni è un brivido che corre lungo la piscina. Sarà anche lenta, ma durante gli 800 metri è elettrica perché ci passa l’inesauribile atleta capace di salire sul podio in tre Olimpiadi consecutive. Come dice lui: «Allucinante»”. 

Italia, che succede?

Queste sono le medaglie vinte, ma qualcosa non sta funzionando. C’è una distanza tra le aspettative e la resa. Per esempio, Sports Illustrated aveva accreditato la spedizione azzurra di 44 medaglie, di cui addirittura 18 d’oro, ma 12 sono già saltate, e tra queste 12 cinque erano d’oro. L’ultima a diventare uno sbuffo di polvere è stata la medaglia attesa da Irma Testa nella boxe. Prima della sua sono evaporati gli ori previsti di Davide Di Veroli nella spada individuale, Tommaso Marini e Alice Volpi nel fioretto individuale, Danilo Sollazzo nella carabina da 10 metri. Inoltre sono evaporati l’argento di Aziz Abbes Mouhiidine e il bronzo di Giordana Sorrentino nella boxe, l’argento di Alberta Santuccio nella spada e di Arianna Errigo nel fioretto, l’argento di Sinner nel tennis prima ancora che cantasse Céline Dion, il bronzo di Manuel Lombardo e l’argento di Assunta Scutto nel judo, sempre ieri il bronzo di Jasmine Paolini nel tennis. 

Hanno rispettato i pronostici finora Filippo Ganna con l’argento nella cronometro individuale e la staffetta 4×100 stile libero nel nuoto, mentre sono andati sopra la previsione di Sports Illustrated le ragazze della spada [da argento a oro] e Thomas Ceccon nei 100 dorso [da argento a oro]. 

Quali ori aspettiamo ancora, secondo Sports Illustrated: la squadra maschile di spada, la squadra maschile di fioretto, la squadra femminile di fioretto, Elena Micheli nel pentathlon moderno, Nicolò Renna  nel windsurf, Caterina Banti e Ruggero Tita nella vela, Diana Bacosi nello skeet, Diana Bacosi e Gabriele Rossetti nello skeet misto, Matteo Zurloni nell’arrampicata speed, Simone Alessio nel taekwondo, Sara Errani e Jasmine Paolini nel doppio, Gianmarco Tamberi nel salto in alto. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.