La contestazione a Cairo
“Cairo, così ha ancora senso?” si domanda Tuttosport dalla prima pagina dopo la sconfitta contro il Bologna. La fiammata di inizio campionato aveva acceso celebrazioni premature. Il Torino è di nuovo in quell’undicesima posizione che è la perfetta fotografia del ventennio di Cairo, mentre i De Laurentiis, i Lotito, i Percassi, ora anche a Bologna e a Firenze, sono partiti dal suo stesso livello per arrivare dove sono arrivati, da almeno una qualificazione per la Champions in su. “Disastro Cairo” titola La Stampa e parla di Toro allo sbando. “Con Cairo – dice il giornale torinese – non c’è futuro e sembra percepirlo anche la squadra in campo, mentre il ds Vagnati sembra sparito dai radar”. Lo scrittore Giuseppe Culicchia, tifoso militante [cfr Ma in seguito a rudi scontri, Rizzoli, premio Coni 2014] cita su La Stampa Gian Paolo Ormezzano dicendo che il Toro si è ridotto a Torello e invia una letterina a Babbo Natale: “Ti chiediamo un solo regalo: fa’ che Urbano Cairo, soddisfatto per avere battuto il record di Orfeo Pianelli quanto a longevità come presidente del club, lo venda al più presto. Siamo ormai arrivati al punto che i sostenitori della Juventus si sono inventati un coro in cui, comprensibilmente, chiedono all’attuale presidente di restare a oltranza. Da qualche tempo la squadra anziché finire in B si piazza a metà classifica. Ma non si tratta di un’aurea mediocritas. Piuttosto, è l’eterno ritorno dell’uguale, ovvero della perdurante incapacità di far sì che il Torino torni a essere Toro, anziché ridursi a un Torello”.
Repubblica la chiama “l’agonia del Toro” e il Messaggero parla di “una contestazione feroce al presidente Urbano Cairo (in tribuna) per tutti i 90 minuti della gara, come ormai è consuetudine e proseguita in serata anche fuori dallo stadio”.
L’Olimpico deve essere uno stadio dispersivo. Dalle postazioni della Gazzetta la contestazione non sarà stata avvertita, oh non si sentiva che ci vogliamo fare, il giornale non ne parla, però c’è il presidente che si affaccia con una sua foto elegante e una dichiarazione: «Buona partita, purtroppo abbiamo preso quel gol al settantesimo che non devi mai prendere. Buon Natale a tutti». Sul Corriere della sera il nome di Cairo appare solo nella gerenza.