I giochi politici intorno allo sport di Thomas Bach
Che il mondo sia un posto complesso si intuisce pure sbirciando quel che succede dentro la federazione internazionale di scherma. Sabato scorso il miliardario russo Alisher Usmanov è stato rieletto a larga maggioranza [120 voti] alla sua guida da un congresso a Tashkent. Il suo nuovo mandato è durato solo quattro giorni. Usmanov è stato votato la prima volta come presidente nel 2008 ed è stato successivamente confermato nel 2012, nel 2016, nel 2021 e di nuovo adesso, con l’inizio di un nuovo ciclo olimpico.
Eppure Usmanov figura nella lista degli oligarchi sanzionati dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito di Putin. È sottoposto anche a restrizioni nei viaggi. Ha fatto la sua fortuna nel settore dei metalli. Ha interessi in società minerarie e mediatiche. Come se nulla fosse, 120 paesi ra cui l’Italia hanno pensato che fosse lui la migliore espressione del movimento, l’uomo giusto da mettere al posto giusto.
Dopo la vittoria, Alisher Usmanov ha ringraziato coloro che lo hanno votato e ha previsto una nuova era di unità e prosperità per la scherma. Parole sue. Quattro giorni dopo se n’è andato. Ha informato il Comitato esecutivo della FIE di quella che chiama «sospensione volontaria dei suoi poteri» secondo le agenzie di stampa statali russe.
Usmanov ci ha pensato un po’ su, e adesso racconta come l’iniziativa mirava a impedire che «le sanzioni giuridicamente infondate a lui imposte fossero estese alla federazione e alle sue attività», senza fornire ulteriori dettagli su questo punto, dando agio ai più maliziosi tra noi di pensare che qualcuno lo abbia tozzoliato per avvertirlo. La scherma è lo sport da cui peraltro proviene Thomas Bach, presidente del CIO. La scherma è stata anche uno dei primi sport a rimuovere il bando per gli atleti e le atlete di Russia e Bielorussia, sebbene nessuno-a di loro abbia poi dimostrato di avere quei requisiti di neutralità richiesti dal comitato internazionale per essere ammessi-e ai Giochi di Parigi con una wild card.
Ora arriva un periodo di incertezza. Prima delle elezioni era stato il dirigente greco Emmanuel Katsiadakis a ricoprire il ruolo di presidente facente funzione e potrebbe toccare di nuovo a lui. Alle elezioni Usmanov ha battuto un candidato svedese, Otto Drakenberg, a sua volta ex atleta olimpico. Ma Drakenberg è riuscito a garantirsi un sostegno elettorale solo da Svezia e Lettonia. Usmanov ha preso voti in tutti i continenti. La storia è su Inside the Games.