Il sistema americano è vivo e lotta insieme a noi. La rete di garanzia per la distribuzione della gioia ha tenuto anche quest’anno. La domenica della doppia Gara-7 ha stabilito che la NBA avrà una sesta squadra campione diversa negli ultimi 6 anni, la nona degli ultimi 12. I campioni dei Denver Nuggets sono fuori con il loro mvp Nikola Jokić, battuti in casa dai Minnesota Timberwolves. Non riusciranno a confermare l’anello, un’impresa riuscita solo a Golden State nell’ultimo decennio. Sono fuori pure i New York Knicks, alle soglie della prima finale di Conference dopo 24 anni. Hanno perso con gli Indiana Pacers, e per la prima volta nella storia la NBA ha avuto due successi in trasferta in Gara-7 nella stessa sera.
E dunque: Boston-Indiana a Est, Minnesota-Dallas a Ovest.
Comunque sia avremo una finale inedita per l’anello.
Boston non vince il titolo dal 2008 ed è stato l’unico degli ultimi 37 anni. Minneapolis non gioca una finale di Conference da 20 anni e non vede una finale per il titolo dal 1959, quando era ancora la casa dei Lakers. Indiana ha giocato per l’anello una volta ed era il 2000, Dallas nel 2011.
L’impresa di Minnesota è doppia. Ha recuperato uno svantaggio di 20 punti battendo Denver con un punteggio europeo [98-90]. È stata la più grande rimonta nella storia di una Gara-7. Quando in questo campionato i Nuggets sono stati tenuti sotto il muro dei 100 punti, hanno sempre perso: 12 volte su 12. “Una rivincita su 20 anni di demoni, disfunzioni e delusioni” la chiama The Athletic. Towns si è caricato l’attacco sulle spalle con 23 punti e 11 rimbalzi. McDaniels ha offerto un’altra serata eccezionale su entrambi i lati del campo, 7 su 10 al tiro con 21 punti e sei rimbalzi. Rudy Gobert ha giocato un primo tempo orribile e ha dominato il secondo, nel quale ha infilato pure un incredibile tiro in sospensione nel quarto-quarto. Naz Reid ha stoppato due volte Nikola Jokić nel quarto-quarto e ha piazzato finanche una schiacciata. Anthony Edwards ha segnato la tripla del +10 con tre minuti ancora da giocare spezzando l’1 su 9 che aveva messo insieme fino a quel momento. In totale: 16 punti con 6 su 24, ma un secondo tempo in cui era a fuoco.
“I Timberwolves sembrano una squadra che può arrivare fino in fondo” si sbilancia Jon Krawczynski.
“Ecco perché la stagione regolare è importante – fa notare Tony Jones – i Nuggets avevano la possibilità di essere testa di serie #1 a Ovest battendo San Antonio all’81esima partita su 82 della stagione, una delle peggiori squadre dell’anno, non ci sono riusciti e hanno beccato i Timberwolves al secondo turno. Raccogliere i pezzi non sarà facile, ora Denver dovrà capire come tornare in cima alla montagna”.
Avremo Luka Doncić o Anthony Edwards alle finali per l’anello.
The Timberwolves erased a TWENTY-POINT 2nd half deficit in Game 7 to advance to their first Western Conference Finals since 2004!
This 20-point comeback is the LARGEST in Game 7 history in the play-by-play era (1997-1998). pic.twitter.com/kfOYTs5qt2
— NBA (@NBA) May 20, 2024
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A Est, la percentuale dal campo dei Pacers di 67,1 è stata la più alta mai vista in una partita di playoff. Alla fine del primo tempo, i Pacers non solo avevano tirato con il 76,3% dal campo ma anche con il 66,6% dalla linea dei tre punti. La maniera più degna di celebrare il ritorno dopo 10 anni in finale di Conference. Tyrese Haliburton 26 punti, Pascal Siakam 20 e Andrew Nembhard 20 hanno segnato insieme 66 punti su 130 per i Pacers.
La maledizione degli infortuni ha continuato a perseguitare New York. La loro stella delle stelle Jalen Brunson si è fratturato la mano sinistra nel secondo tempo, dopo 17 punti e nove rimbalzi in 29 minuti, prima di dover lasciare il campo. A quel punto tutto è diventato insormontabile.
Eric Nehm scrive su The Athletic che “alla fine di quel quarto, i Knicks erano troppo malconci per schierare qualcosa che somigliasse al loro roster della stagione regolare”. Hanno chiuso la loro stagione con zero giocatori in campo tra quelli che erano nel quintetto iniziale della partita di apertura: Quentin Grimes si è trasferito a Detroit. RJ Barrett a Toronto, OG Anunoby fuori per un infortunio al tendine del ginocchio, Mitchell Robinson si sta riprendendo da un intervento chirurgico alla caviglia, Julius Randle si è operato alla spalla in primavera.
I tifosi hanno capito. “L’identità dei Knicks – dice The Athletic – per tutta la stagione è stata intrisa della loro tenacia, dell’implacabilità che chiunque al Madison Square Garden avrebbe potuto riconoscere. Il pubblico si è alzato in piedi quando la squadra è uscita dal campo”. Fred Katz sintetizza: “Non sono stati i Knicks a perdere, ma ciò che restava dei Knicks”. The Athletic dice che ora cercheranno un grande giocatore sul mercato “ma non vogliono sconvolgere la loro cultura”.