Il Giro dei Giri, Tappa-2. Oropa pro nobis, il santuario dove non sbagliano una previsione del tempo

Tappa-2  |  San Francesco al Campo – Santuario di Oropa

Sei anni prima che Oropa diventasse la salita di Pantani, un annuncio sorprendente appariva all’albo pretorio del Comune di Biella. Cercasi amministratore del santuario. Sorprendente perché in altri tempi ci sarebbe stata la fila e una lotta senza quartiere per ottenere la designazione dai partiti a un incarico considerato tra i più prestigiosi scrisse La Stampa. Un incarico senza gettone di presenza, ma si è sempre creduto (a torto o a ragione, non si sa) che aprisse le porte ad uno degli ambienti che politicamente contano (o contava?)

E invece il Comune non trovava un candidato, non trovava un erede del lontano monsignor Anastasio Rossi, il delegato della santa sede che nel 1931 aveva preso carta e penna per scrivere a Benito Mussolini, nella sua veste [anche] di ministro dell’Interno. Gli chiedeva l’applicazione del concordato. Esigeva per sé il diritto esclusivo di gestione del santuario. Una delle prima volte che Oropa finiva sui giornali.

Nel 37 si affacciò di nuovo fra i titoli per una lapide dedicata a Guglielmo Marconi, l’anno dopo fu organizzato un pellegrinaggio degli infermi. Dodici mesi prima di diventare il più leggendario dei luoghi sulla cartina di Pantani, Oropa riceveva 800 milioni di lire per restaurare le 12 cappelle del Sacro Monte. Un finanziamento della Provincia in due tranche.

 

Anche le previsioni del tempo a Oropa passano dal clero. L’osservatorio ha oltre un secolo di vita e aneddoti in abbondanza. Quello più recente riferisce di quando alla vigilia di Pasqua i meteorologi della tv annunciarono agli italiani: «Partite tranquilli. Sarà un week-end all’insegna del sole». Don Silvano Cuffolo a Oropa non la pensava così. Aveva letto diversamente i dati e nel suo bollettino quotidiano scrisse: Purtroppo sarà una Pasqua caratterizzata dal maltempo. Sull’Italia nella notte arriverà un’intensa perturbazione di origine atlantica che riguarderà l’intera penisola con pioggia battente e temperature sotto la media stagionale.

Così fu, dal cielo cadde tanta di quell’acqua che il colonnello Baroni su Raiuno dovette chiedere scusa ai telespettatori. «Mi sono lasciato trasportare dalla voglia di sole di tutti noi», ammise. Don Cuffolo, il direttore dell’osservatorio Orazio Scanzio, spiegò che ci aveva preso perché ogni giorno incrociava le previsioni con le condizioni atmosferiche storiche, censite dal 1872 nella stazione pluviometrica voluta da padre Francesco Denza.

Eppure chi poteva prevedere che il Teatro della Rimonta di Pantani del 99 sarebbe stato anche l’ultimo luogo della sua grande gloria. La rivista Rouleur dice che non c’è forse luogo in Italia che meglio del santuario di Oropa rappresenti la complessa eredità di Marco Pantani. Un luogo di culto che ospita una statua della Vergine Maria scolpita nel cedro nero del Libano, mentre Eurosport France coglie l’occasione di questa tappa per sottolineare come la lotta al doping è stata segnata da atleti che sono stati tanto vittime quanto colpevoli degli abusi dello sport.

Benoit Vittek ha scritto che ai tempi di Pantani, come oggi, i mezzi per la lotta al doping erano limitati: il budget 2022 per la Wada era di 46 milioni di dollari, 11 milioni di euro per l’AFLD, l’agenzia francese. La lotta è sbilanciata e le regole sono incerte. I campioni bloccati moltiplicano le scuse per giustificare un risultato positivo

 

LE CITTÀ DEL GIRO

▛  Biella 

La città non faceva per lui, i locali del capoluogo lo avevano sempre messo a disagio. Preferiva quelle montagne spopolate da decenni, almeno lì non si sentiva un estraneo. Si voltò a guardare in su, tra la Valle Cervo e la Valle Mosso, la luce che resisteva ancora e si appannava nell’umidità della notte. La indicò agli altri annuendo. A San Giuseppe c’erano un’edicola, un alimentari, una chiesa. Un paio di chilometri e scomparve nello specchietto retrovisore. Erano tutti così i paesi da quelle parti: abbandonati, con le imposte chiuse e le insegne spente

[di silvia avallone, Marina Bellezza, Rizzoli, 2013]

 

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