L’impresa sfiorata dal Morecambe
mappe La città di Tyson Fury stava eliminando Conte
Il Morecambe può contare sul tifo del colosso dei colossi di Gran Bretagna, il campione del mondo dei pesi massimi Tyson Fury, il residente più famoso in città. La sua palestra è in realtà parte dello stadio, così i calciatori lo incrociano spesso, come ha raccontato il difensore Ryan McLaughlin al Daily Mail. «Di solito inizio a cantare C’è solo un Tyson Fury, e lui alza il braccio. Ama Morecambe perché può andare in giro senza essere disturbato».
McLaughlin conduce un podcast nel quale ha avuto come ospiti Eddie Hearn e Billy Joe Saunders, spero di portare Tyson Fury nel 2022 nel suo show. Alla vigilia della partita con il Tottenham, ha raccontato che non andava in campo per chiedere autografi. «Ho giocato per il Liverpool una volta contro la Roma in un’amichevole pre-campionato e ho pensato che se avessi provato a prendere la maglia di Francesco Totti, Jamie Carragher mi avrebbe chiamato fanboy. A mente fredda mi sono pentito di non averlo fatto». Il Morecambe è andato in vantaggio e fino a un quarto d’ora dalla fine era ancora avanti. Dopo il Tottenham ne ha segnati tre.
Anche il calcio inglese ogni tanto ha le sue belle storie di conflitti di competenza. Prendiamo il Chester Football Club, per esempio. In sesta divisione. È indagato per aver violato le norme sul covid del Galles. Il Daily Mail racconta che i suoi dirigenti sono stati informati del fatto che con le due partite giocate durante le festività hanno infranto le restrizioni che limitavano la capienza a 50 spettatori. Ce n’erano 2mila. Il club ha un codice postale inglese e il servizio alle partite è sotto la responsabilità delle forze dell’ordine inglesi, ma una lettera spedita dalla polizia del Galles del Nord e dal Consiglio della contea di Flintshire ha denunciato la violazione. Il problema è che il suo campo si trova giusto sul confine. Il prato è in Galles, i cancelli anteriori, il parcheggio e la biglietteria si trovano in Inghilterra. Il presidente Andrew Morris ha detto che senza vendere biglietti, il club fallisce. «Non abbiamo avuto accesso ad alcun sostegno del governo gallese, eppure siamo diventati un caso politico», ha dichiarato al programma Today di Radio 4. Il presentatore Nick Robinson ha scherzosamente suggerito a quel punto che avrebbero potuto giocare senza spettatori in tribuna (in Galles) e mostrare la partita su uno schermo gigante per i tifosi nel parcheggio, una specie di drive-in. E il presidente Morris l’ha spiazzato. Ha risposto che era il suggerimento avanzato dalla polizia. Il parlamentare locale Chris Matheson ha definito la situazione assurda. Torto non ha.
in tv oggi ore 20.55 Dazn: Manchester United-Aston Villa (Coppa) | domani ore 21 Sky: Everton-Leicester (campionato) | mercoledì ore 20.45 Dazn: Tottenham-Chelsea (Coppa di Lega) | 20.45 Sky: West Ham-Norwich (campionato) |
FRANCIA
Le zone d’ombra intorno a chi rientra dal covid
1-1 | Il 2022 della Ligue 1 è cominciato con il limite di cinquemila spettatori alla capienza negli stadi. Nel suo editoriale di stamattina su l’Équipe, Régis Dupont ha messo in fila quali sono i cattivi pensieri che stanno facendo in Francia in questi giorni.
“Un calvario che probabilmente non danneggia tanto lo spettacolo quanto le finanze, ma che rovina il nostro piacere. La grande sfida per i dirigenti del calcio francese nei prossimi giorni sarà quella di raggiungere un livello proporzionale alla loro capacità di parlare, un livello che restituisca alla Ligue 1 un po’ della sua magia. Questo week-end ha almeno lanciato un messaggio più accettabile rispetto a martedì scorso, quando i tifosi del Lens, spesso senza mascherina, sono stati ammassati tutti nella stessa area dello stadio Bollaert. Le regole del distanziamento sono state rispettate ovunque. L’altra sfida sarà definire un protocollo sanitario più chiaro. L’allenatore del Nizza, Christophe Galtier, ha parlato di una zona d’ombra che circonda il sistema. In teoria è tutto semplice: ogni giocatore deve essere risultato negativo entro 48 ore da ogni giornata di campionato, per essere iscritto a referto. In realtà può esserci una distorsione nella natura dei test effettuati, PCR o antigeni, e nella loro frequenza. Venerdì, l’allenatore del Rennes Bruno Genesio ha parlato della troppa vaghezza intorno al ritorno in campo degli ex positivi. Il tema sollevato dai due allenatori è delicato per la Ligue, in un campo dove la totale trasparenza è impossibile, per motivi di privacy medica. Ma la domanda è semplice: i giocatori sono andati in campo quando non avrebbero dovuto, in questa ventesima giornata di campionato? Nel bel mezzo della quinta ondata della pandemia di covid-19, la Lega farebbe bene a non suggerire che qua e là stiamo anteponendo la questione sportiva alla sicurezza sanitaria”.
La partita più attesa è stata decisa dal pareggio parigino di Kehrer a una quindicina di minuti dalla fine, dopo il vantaggio segnato da Paquetà per il Lione. Senza Messi, Neymar e Di Maria, il PSG ha tenuto palla per il 68% del tempo, ma è stato spesso molto esposto al contrattacco. L’Equipe ha dato 6 in pagella a Verratti e 3 a Paredes.