In Camerun aspettano Infantino per fischiarlo
L’attesa del Camerun è finita. Due anni dopo aver dovuto cedere l’organizzazione all’Egitto per dei ritardi nella preparazione, da domani torna a ospitare una Coppa d’Africa, a mezzo secolo dalla prima e unica volta. “Un’eternità – spiega Hervé Penot su l’Equipe – per una competizione biennale. Fino alla fine il Camerun, alle prese con un periodo doloroso, tra la crisi francofoni-anglofoni e attentati terroristici di matrice islamica, ha temuto un rinvio a causa dei colpi di scena della FIFA dietro le quinte. L’accoglienza annunciata allo stadio Olembe a Gianni Infantino, suo presidente, dovrebbe fargli scoprire quanto basso sia il suo livello di popolarità”.
La federazione africana, dice l’Equipe, non ha certo aiutato il Camerun, disponendo nell’estate del 2017 un aumento delle squadre partecipanti da 16 a 24, con ricadute su stadi, aeroporti, ospedali, strutture ricettive, strade. “Con il balletto di ritardi, cantieri fermi e ripresi, scioperi, milioni di persone inghiottite dal caos, i dirigenti federali si sono alla fine resi conto che giugno, in queste terre, fa rima con piogge torrenziali”.
Così hanno spostato tutto a gennaio. Il gigantismo è arrivato pure qui. Serviranno 36 partite fino al 20 gennaio per eliminare solo 8 squadre. “Per il Camerun – scrive l’Equipe – la pressione è paragonabile a quella sul Brasile nel 2014. Non hanno il diritto di sbagliare”.
L’Algeria è la favorita per l’Equipe. Non perde da 34 partite, a tre di distanza dal record dell’Italia.
Filippo Maria Ricci sulla Gazzetta dello sport sottolinea che a questa Coppa “partecipano 30 giocatori che hanno già vestito le maglie di nazionali europee. Per lo più giovanili, ma in 4 hanno debuttato con quella maggiore: Caulker (Sierra Leone) e Zaha (Costa d’Avorio) con l’Inghilterra, Munir (Marocco) con la Spagna, Bertil (Guinea) con la Svezia. Se a lungo sono state le nazionali europee a beneficiare della diaspora, ad assimilare e sfruttare il talento arrivato dall’Africa, da qualche anno è stato aperto anche l’altro binario, che da nord riporta verso sud. Tutte le nazionali africane, dalle più forti a quelle meno preparate, hanno iniziato a cercare e convincere figli di emigranti a sposare la causa della nazionale dei genitori o nonni”.
in tv domani ore 17 Discovery+: Camerun-Burkina Faso | 20 Discovery+: Etiopia-Capo Verde | lunedì ore 14 Discovery+: Senegal-Zimbabwe | 17 Discovery+: Guinea-Malawi e Marocco-Ghana | 20 Isole Comore-Gabon | martedì ore 14 Discovery+: Algeria-Sierra Leone | 17 Discovery+: Nigeria-Egitto | 20 Discovery+: Sudan-Guinea Bissau | mercoledì ore 14 Discovery+: Tunisia-Mail | 17 Discovery+: Mauritania-Gambia | 20 Discovery+: Guinea Equatoriale-Costa d’Avorio
INGHILTERRA
L’Arsenal tutto di bianco: una campagna contro la criminalità giovanile
Non stiamo facendo abbastanza per contrastare la criminalità giovanile. L’allarme arriva stamattina da Ian Wright, ex difensore dell’Arsenal, in una intervista con Henry Winter del Times. Trenta adolescenti sono stati ammazzati tra le strade di Londra nel 2021. Il peggior bilancio mai registrato. Ian Wright fa l’elenco di nomi e di circostanze al giornalista e dice: «Potrei continuare e continuare a snocciolare nomi. Sono troppi. Stiamo perdendo tante vite. La mia reazione è di tristezza. Faccio i nomi delle vittime ma non ci rendiamo conto dell’effetto a catena sulle famiglie e sulla quantità di persone che sono colpite. La società deve prendersene cura. Le vite vengono sprecate perché non stiamo facendo abbastanza per aiutare queste persone nelle loro comunità».
Wright è impegnato in una campagna finanziata dall’Adidas con lo slogan No More Red, Basta Sangue, insieme a Emile Smith Rowe e Bukayo Saka, giocatori dell’Arsenal, 21 e 20 anni. «Sono molto orgoglioso di loro. I loro genitori devono essere fieri del loro impegno». Per questo domani l’Arsenal giocherà con una maglia tutta bianca, «prosciugata del rosso», nel terzo turno di Coppa in trasferta contro il Nottingham Forest. «Quando usciremo in campo vestiti di bianco, spero che il mondo capisca quello che stiamo dicendo – sono le parole dell’allenatore Arteta. I crimini con il coltello devono finire».
Da marzo 2020 a marzo 2021, ci sono stati più di 10.000 reati con coltello a Londra. Sia Arteta sia Wright hanno dei figli piccoli, 12 e 9 anni in questo caso. «Temo per loro – ha detto Wright al Times – i coltelli arrivano ovunque. Dove viviamo noi, a Queen’s Park, ci sono stati un accoltellamento e una sparatoria». Wright è cresciuto a Brockley, sud-est di Londra, e dice che «se non fosse stato per il calcio, non so cosa sarei diventato da grande. Quando ero giovane dovevamo scappare dagli skinhead. Mi mescolavo a persone che entravano e uscivano di prigione, gente che faceva risse e possedeva pistole. Avevano coltelli a serramanico, ma non erano così diffusi come adesso. Io avevo dei mentori. Il mio insegnante, il mio allenatore di calcio della domenica mattina, ho avuto persone come Steve Coppell, Ron Noades e David Dein. Questi ragazzi non hanno nessuno. Non ricevono indicazioni. È molto facile per me dirgli adesso: metti giù il coltello. Mi spiegherebbero perché hanno invece bisogno di portarlo. Se ne facessero a meno, le loro vite sarebbero in pericolo».
La Coppa d’Inghilterra
Quali sorprese ci possiamo attendere dalle partite di Coppa d’Inghilterra? Il Guardian punta sull’Huddersfield in casa del Burnley. È una squadra in lotta per la promozione in Premier contro una che deve salvarsi. “Come dice la vecchia massima, l’Huddersfield vince sempre la Coppa quando l’anno finisce in 22”. Infatti il suo primo e unico trofeo è del 1922. Oppure sul Boreham Hood contro il Wimbledon. La squadra ancora in corsa dalla posizione più bassa nella piramide del calcio inglese, il Kidderminster Harriers, quinto nella National League North, si gioca le sue chance contro il Reading, “più interessato alla salvezza in campionato – scrive il Guardian – che a qualsiasi tipo di corsa in Coppa”. Sono attesi cinquemila spettatori. Il Reading farà riposare parecchi titolari, alla vigilia di una serie di quattro partite in 12 giorni.
Tutto esaurito al St James’ Park, dove il Newcastle aspetta il Cambridge. La folla è là per altro. Intanto perché non vede calcio dal 27 dicembre, dall’1-1 con il Manchester United, dopo due partite rinviate per covid; e poi perché c’è la possibilità di accogliere Kieran Trippier, il primo acquisto della proprietà saudita. “Una corsa in Coppa sarebbe una distrazione per Eddie Howe – dice il Guardian – ma forse potrebbe aiutare ad alimentare la lotta contro la retrocessione”.
Sul campo dei campioni d’Europa del Chelsea va il Chesterfield, che da 17 mesi ha una nuova proprietà e si trova 92 posizioni sotto in classifica. Nel 1997 arrivò addirittura in semifinale come squadra di serie C. “Fu derubato da un arbitraggio scadente e dall’assenza di tecnologia sulla linea di porta. Ora il Chesterfield ha l’opportunità di ricreare la magia di un tempo allo Stamford Bridge, dove nel 1905 fu la prima squadra ospite nella storia a vincere allo Stamford Bridge. Sono imbattuti da 14 partite sotto la direzione del 38enne James Rowe”
in tv oggi ore 16 Dazn: Leicester-Watford (Coppa) | 18.30 Hull-Everton e Chelsea-Chesterfield (Coppa) | lunedì ore 20.55 Dazn: Manchester United-Aston Villa (Coppa) | martedì ore 21 Sky: Everton-Leicester (campionato) | mercoledì ore 20.45 Dazn: Tottenham-Chelsea (Coppa di Lega) | 20.45 Sky: West Ham-Norwich (campionato) |
FRANCIA
Non più di cinquemila persone allo stadio
Il calcio francese si adatta alla nuova realtà del Paese e riduce le presenze dentro agli stadi a cinquemila persone da questo week-end. “Le immagini dei tifosi allegramente affollati come nella tribuna Xercès allo stadio Bollaert di Lens non si ripeteranno”, scrive l’Equipe. La misura resterà in vigore almeno fino al 23 gennaio. Le nuove linee guida chiudono i settori con i soli posti in piedi e obbligano al rispetto dalla distanza di sicurezza (1 metro), con mascherina a partire dai 6 anni anziché dagli 11. Il protocollo della Lega ricorda inoltre che “la responsabilità di far rispettare la distanza fisica tra gli spettatori appartiene ai club”. Il Metz si lamenta perché gli salta l’incasso del derby con lo Strasburgo. «Avevamo già venduto oltre 25.000 posti». A Clermont hanno 9.000 abbonati, daranno la priorità ai più anziani, ai gruppi organizzati e agli sponsor.
0-1 | Alla fine hanno giocato e per la prima volta dal 1° ottobre 1977, il Marsiglia ha vinto a Bordeaux, andando a prendersi il secondo posto in classifica. Per Sampaoli è stato il quarto successo consecutiva in trasferta. Gol dell’ex romanista Under.
la classifica PSG 46, Marsiglia 36, Nizza 33, Rennes e Montpellier 31
in tv domani ore 21 Sky: Lens-Rennes | domenica ore 20.45 Sky: Lione-PSG
GERMANIA
Battuto il Bayern con il sedicenne Wanner
1-2 | «Ne ho viste tante, ma questa mi è nuova». Così ha detto sotto la neve e dentro lo stadio a porte chiuse Oliver Kahn, ad del Bayern Monaco. Con 14 assenti, 9 dei quali a causa del covid (Neuer, Upamecano, Hernandez, Richards, Nianzou, Davies, Tolisso, Sané, Coman), con Sarr e Choupo-Moting in Coppa d’Africa, con Stanisic, Vidovic e Goretzka inforunati, il Bayern è andato in campo e ha perso la partita con il Borussia M’gladbach. Ha esordito Paul Wanner, il più giovane nella storia del club in Bundesliga e secondo in assoluto, a 16 anni e 15 giorni. Ha pure mostrato nell’ultimo quarto d’ora una certa personalità.