Nella notte. La Serbia si è garantita la finale vincendo i due singolari contro la Russia, prima ancora di giocare il doppio. Così la ATP Cup potrebbe avere una sfida tra Djokovic e Nadal nel match per l’assegnazione del trofeo. Era il grande sogno della Kosmos di Piqué per la neo Davis organizzata a novembre a Madrid.
Djokovic-Medvedev. Dopo il successo contro pronostico di Lajovic su Khachanov nel primo singolare (7-5 7-6), Djokovic ha battuto Medvedev nel secondo in una partita durata 2 ore e 46 minuti: 6-1 5-7 6-4. Quando il serbo è andato a servire per il match, il giovane russo ha avuto per tre volte una palla-break e la possibilità di riaprire la partita. Medvedev è stato battuto nonostante il 90% di seconde palle di servizio e il 49% di punti con la seconda, superiore al 44% di Djokovic.
il programma Semifinali. Nella notte: Serbia-Russia 2-0 (il doppio è ininfluente). Stamattina: Australia-Spagna
Nadal battuto in nazionale dopo 16 anni. Facebook esisteva da due giorni. Zuckerberg l’aveva lanciato il 4 febbraio 2004, Nadal perdeva il 6 a Brno in Davis contro il ceco Novak. Valerio Carriero su Il Tennis italiano lo ricorda in occasione della prima sconfitta di Rafa con la maglia della Spagna da allora, arrivata ieri mattina nei quarti di ATP Cup contro il belga Goffin, in coda a 32 vittorie consecutive, di cui 29 in Davis e 3 in ATP Cup. Una sconfitta che non ha inciso sul punteggio perché il doppio Nadal-Carreno Busta ha portato il punto decisivo per giocarsi stamattina contro l’Australia l’accesso alla finale. La Spagna si è avvalsa anche di un intervento della VAR su una palla break a favore, 5-5 e 0/40 nel secondo set, quando con Gille al servizio, Vliegen ha chiuso uno smash a rete facendo invasione.
Safin si è beccato un fact-checking dagli americani. Pur a distanza di anni dal ritiro, Marat Safin continua a fornire spunti di conversazione tennistica. Durante una partita contro Taylor Fritz, il capitano della Russia all’ATP Cup si è così rivolto a Karen Khachanov, giocatore della sua squadra: “Se li trascini in uno scambio lungo, per loro è finita”. … Ho calcolato delle statistiche sulla durata degli scambi per i 70 giocatori con almeno 20 partite nel database nell’ultimo decennio. Troviamo cinque americani (Fritz, Isner, Querrey, Steve Johnson e Jack Sock) e molti degli altri giocatori a cui normalmente si fa riferimento come presenze regolari sul circuito. La definizione di Safin di tattica ad alto impatto considera implicitamente gli scambi fino a un massimo di quattro colpi, cioè quei punti che vengono vinti o persi nei primi due colpi di ciascun giocatore. Gli scambi più lunghi sono quelli in cui, apparentemente, gli americani subiscono l’avversario. Così è davvero per Isner, che vince solo il 40% dei punti quando lo scambio raggiunge i cinque colpi, il peggior rendimento nel campione considerato. Rispetto a Isner, anche Nick Kyrgios (44%) e Ivo Karlovic (45%) sembrano dei giocatori solidi sullo scambio. Nikoloz Basilashvili ha la percentuale migliore al 56% e non sorprende che Rafael Nadal sia secondo con il 54%, di un nulla davanti a Novak Djokovic. Ma con il 50.2%, Fritz è al 28esimo posto su 70, nella zona di giocatori come Gael Monfils, Roberto Bautista Agut e Dominic Thiem. Inoltre, se detestate i luoghi comuni come li detesto io, Fritz si fa notare per essere quasi 20 posizioni più in alto di Khachanov, che vince il 48.5% dei punti che durano almeno cinque colpi. | Jeff Sackmann, Tennis Abstract