Lo scandalo della ginnastica – Il progetto Ferrari a Le Mans

L’ULTIMO SCROLL

La Hit Parade del venerdì

 

FANGO Jovanotti canta van Aert

A Coxyde è finita come negli altri cross in Belgio, con Wout van Aert che ha battuto van der Poel. Ma è stata una vittoria diversa. Stavolta non lo ha bruciato, stavolta lo ha consumato. Gli ha dato 1 minuto e 38 di distacco, così adesso siamo tutti preoccupati per il ritorno del mal di schiena all’olandese,  un problema ricorrente che lo aveva molto condizionato un anno fa. La prospettiva di un duello superbo tra un mese ai Mondiali rischia di restare sfregiata. Domenica c’è un nuovo test di Coppa del mondo a Zonhoven. La schiena di Van der Poel crea imbarazzo da un anno e mezzo, dal giorno della caduta alle Olimpiadi nella gara di mountain bike, ma i Mondiali di Hoogerheide, in casa sua, rappresentano l’occasione per una quinta corona, mentre van Aert punta al pareggio a quota quattro.

 

CADILLAC Achille Lauro canta la Cadillac

La Cadillac potrebbe essere il prossimo grande nome in arrivo in Formula 1, al seguito della Andretti Global e di General Motors. Il team avrebbe sede negli Stati Uniti, presso il nuovo ufficio degli Andretti in costruzione a Fishers, nell’Indiana. È prevista anche una struttura satellitare nel Regno Unito. In una conferenza stampa, Michael ha promesso che una squadra tutta americana sarà al livello di qualsiasi altro team di F1, se dovessero essere ammessi.

Al Telegraph risulta che l’ad di Liberty Media, Stefano Domenicali, sia stato tiepido sulla prospettiva di un ingresso degli Andretti, quando se ne è discusso per la prima volta lo scorso anno, dicendo che la F1 non ha bisogno di espandersi rispetto alle sue attuali 10 scuderie. Nelle ultime settimane, però, Andretti è protagonista di uscite sempre più fiduciose. All’inizio della settimana, il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem ha confermato di aver chiesto al suo staff di esaminare l’avvio dell’esame per la manifestazione di interesse da parte di potenziali nuovi team in F1, segnando di fatto un primo passo verso l’espansione della griglia.

 

|  voci Antonello Coletta, responsabile Ferrari per il progetto Le Mans

 ➣  Che obiettivi vi siete dati nel Mondiale di durata con la Hypercar?

«Fare il meglio possibile, come sempre. In tutti i programmi puntiamo alla vittoria, ma siamo consapevoli che in questa occasione il compito è molto arduo e complesso».

 ➣  Che fa, mette le mani avanti?

«Come tutti gli appassionati sanno, siamo gli ultimi arrivati in pista con la Hypercar e ci confronteremo con altri costruttori che hanno maturato più esperienza. Mi aspetto un inizio di stagione non facilissimo dal punto di vista dell’affidabilità, se saremo bravi a raggiungerla velocemente, potremo concentrarci quanto prima sulla ricerca della massima competitività».

 ➣  Il tetto alle spese in F1 vi ha dato una mano? Alcuni lavoratori sono stati spostati nel suo reparto… 

«Ma non è stato decisivo nella scelta della Hypercar, che è stata deliberata a prescindere, perché ci tenevamo tornare in queste competizioni. Abbiamo assorbito delle risorse dalla F1, sarebbe folle non sfruttare queste conoscenze, perché il progetto della 499P ha coinvolto tutta l’azienda Ferrari». 

 ➣  Lei è laureato in Economia, che cosa ci fa nel mondo delle corse? 

«Semplice: a dieci anni ero già sui kart e ho smesso a venti. Ho sviluppato una grande passione per la tecnica. Poi ho smesso di fare il pilota e sono diventato direttore sportivo». intervista di daniele sparisci, Corriere della sera

 

SALVIAMO IL SALVABILE Edoardo Bennato canta lo scandalo della ginnastica

La Stampa racconta di una raccolta firme la Ct sotto accusa, un’iniziativa delle allenatrici dopo le denunce delle ginnaste e il deferimento di Emanuela Maccarani, la direttrice tecnica a capo della Aaccademia di Desio. 

Il tam tam – scrive Nadia Ferrigo – è partito ieri mattina nelle chat delle tecniche a capo delle più rinomate società di ginnastica ritmica della Lombardia. Spaccate in due. Chi pensa che Emanuela Maccarani debba lasciare la guida della Nazionale, resta in silenzio. Una parola di troppo in un momento così delicato – per di più in uno sport che basa i risultati sul verdetto della giuria – si tradurrebbe in una specie di suicidio agonistico. Ma per chi invece vuole schierarsi dalla parte della direttrice tecnica della Nazionale di ginnastica ritmica, deferita dalla procura sportiva e indagata dalla procura di Monza per violenze psicologiche e abusi sulle “sue” farfalle, è arrivato il momento di serrare le file. Nell’appello si chiede di «tutelare e sostenere l’attività di questa squadra che da decenni onora con eccezionali risultati il nostro Paese»

 

| opinioni La Gazzetta: Giustizia e sport, un sistema tutto da tifare”  Franco Arturi ha scritto: Solo dalla Consob e dalla procura della Repubblica di Torino abbiamo saputo che c’è qualche problematica da chiarire sui bilanci della Juve. Solo indagini giornalistiche, denunce all’organizzazione di volontariato ChangeTheGame e ancora il lavoro della magistratura ordinaria (Monza e Brescia) hanno messo in moto la tardiva azione della Federazione ginnastica e dei suoi organismi sui gravi ed estesi abusi di atlete, anche giovanissime. Non parliamo dell’ineffabile Rosario D’Onofrio, il procuratore degli arbitri fermato soltanto dagli agenti della Digos che l’hanno arrestato per la seconda volta per narcotraffico: nel frattempo l’Aia dormiva sonni tranquilli. Mettere mano agli statuti, ricorrere a collegi davvero neutrali, nominati in modo molto diverso da quelli di oggi, sono altrettante urgenze. Ben di più della comica e demagogica caccia alla “mela marcia.

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