La partita dello scandalo

UN GOL AL GIORNO

DI FURIO ZARA

6 gennaio 1980 | Milan-Lazio 2-1

La partita dello scandalo

È una partita talmente perfetta che mostra subito qualche crepa. «Qualcuno mi ha tradito», così a fine gara l’allenatore della Lazio Bob Lovati. «Non voglio fare nomi per evidenti motivi», aggiunge, poi sta per dire dell’altro ma no, meglio di no, «abbiamo fretta di prendere l’aereo»; così si congeda dai giornalisti e sale sul volo Alitalia delle 17.50 che da Milano riporta la Lazio a Roma. I sospetti si annidano anche nei tasti delle Olivetti che fanno il loro lavoro in tribuna stampa. Un Manfredonia stranamente ed inaspettatamente arrendevole e perfino distratto ha dato via libera a Chiodi e così la Lazio ha regalato al Milan due gol nei primi 39 minuti, scrive il Corriere dello Sport. Mumble mumble. Due mesi e mezzo dopo scoppierà lo scandalo del calcioscommesse.


Il sabato prima di Milan-Lazio fu Wilson ad avvicinarmi in albergo. Mi fece delle proposte, mi parlò di un assegno e di un compenso intorno ai 6-7 milioni di lire. lo rimasi sconvolto: rifiutai sdegnato, ma il giorno dopo non scesi in campo

dall’interrogatorio di Maurizio Montesi, marzo 1980


  In effetti, c’è anche un piccolo giallo. Il centrocampista della Lazio Maurizio Montesi, “il compagno” Montesi, noto per le sue simpatie comuniste, si infortuna durante il riscaldamento e niente, non scende in campo. Montesi è anche il primo che due mesi prima ha provato a scoperchiare il pentolone del calcio marcio. Il 12 novembre del 1979 esce su Panorama una sua intervista. Titolo: Fermate quel pallone. Montesi accusa le società di calcio di finanziare gli ultras per la loro guerriglia domenicale. Era già antipatico a molti, finisce emarginato. Il 24 febbraio a Cagliari si frattura la tibia in uno scontro di gioco. Il 3 marzo va a trovarlo in ospedale il giornalista di Repubblica Oliviero Beha. Dal colloquio matura un’intervista in cui Montesi racconta di partite truccate, scommesse, calciatori corrotti, soldi sporchi che girano negli spogliatoi. Che storiaccia. Il 23 marzo salta il banco, è il giorno delle manette negli stadi, addio giovinezza.

 

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