Come cambia la lingua dello sport

il libro | Le illusioni del progresso linguistico, di Felice Accame e Paolo Serena (Biblion edizioni)

  Gli effetti tragicomici del politicamente corretto. Un agile ma molto denso saggio, Le illusioni del progresso linguistico, scritto da Felice Accame e Paolo Serena (Biblion edizioni, pp. 108, euro 10,00) fa il punto sulla nuova censura partendo da un punto di vista originale e sicuramente efficace: la telecronaca dei recenti campionati mondiali di calcio femminile, che ha costretto i giornalisti a fare i conti con la femminilizzazione di un gergo finora esclusivamente maschile come quello del calcio. Felice Accame, tra l’altro, insegna Teoria della Comunicazione presso il Settore tecnico della Federazione italiana giuoco calcio, mentre Paolo Serena lavora all’ufficio stampa della stessa Federazione, quindi gli Autori sanno bene ciò di cui scrivono. La «correttezza politica del linguaggio», per un curioso ma non imprevedibile effetto di eterogenesi dei fini, invece di essere un criterio per difendere i più deboli dalle prepotenze, anche se solo verbali, dei potenti, è diventata una manifestazione proprio di quel Potere dal quale, in origine, ci si voleva difendere. Chi decide, infatti, cosa è accettabile, e cosa, invece, può urtare la sensibilità dei presunti deboli? Paolo Serena, infatti, segnala l’imbarazzo e le contraddizioni in cui sono caduti molti giornalisti sportivi, non solo italiani. Se per i cronisti nostrani poteva creare molto imbarazzo scegliere di femminilizzare il sostantivo “portiere”, assai peggio è andata ai nostri cugini d’Oltralpe, costretti a resistere alla tentazione di rendere femminile l’allenatore, in francese entraineur, che sarebbe inevitabilmente e volgarmente diventato entraineuse. | Luca Gallesi, Avvenire

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