GLI EUROPEI DI PALLANUOTO
Cinque gol di Di Fulvio e cinque di Fondelli, diciassette gol di differenza tra l’Italia e la Georgia nell’esordio agli Europei. Ci sono squilibri che neppure le formule più illuminate riescono a sanare. Forse l’eccellenza della pallanuoto non arriva ancora a otto nazionali, la presenza fortuita della Serbia nella divisione 2 ha scompaginato equilibri e gerarchie. Il 22-5 nella giornata d’apertura è uno di quei risultati che la federazione internazionale voleva evitare, ma è vero pure che le altre tre partite si sono chiuse al massimo con 2 gol di differenza [una ai rigori]. Un bilancio vero sarà possibile alla fine dei gruppi.
Oggi inizia il torneo femminile, dove le diseguaglianze sono ancora più profonde tra la crema [sei squadre, non di più] e il resto. La partita che spicca arriva stasera tra l’Ungheria campione nel 2016 e la Grecia quattro volte sconfitta in finale nelle ultime sette edizioni. È la sfida tra due delle stelle più attese, Rita Keszthelyi e Eleftheria Plevritou. La prima è la capitana di sette anni fa, una cannoniera, una delle giocatrici più decorate, bronzo a Tokyo 2020+1, il primo podio olimpico magiaro con le donne. La seconda è l’ex ragazzina capace di debuttare in nazionale a 14 anni, mvp di alcuni grandi tornei internazionali, nel 2022 vincitrice con l’Olympiakos di Eurolega, Supercoppa, campionato e Coppa di Grecia.
Per le nerd e i nerd di pallanuoto va aggiunto che l’Ungheria è la squadra più attesa, dopo lo strappo avvenuto in seguito al sesto posto ai Mondiali. Via il cittì Attila Biro e panchina alla coppia Attila Mihok-Sandor Cseh. Ma non c’è stata la rivoluzione, spiega Fabrizio Napoli su Waterpolo Development perché per 12 quindicesimi la squadra è la stessa di Fukuoka. È rimasta a casa l’emergente Hajdu, un posto è stato garantito alla 16enne Tiba. La Grecia celebra invece il ritorno in nazionale all’età di 35 anni di Alexandra Asimaki, una delle centroboa più forte dell’età contemporanea. Si era ritirata nel 2020. È tornata a giocare con l’Alimos, la cittì Alexa Kammenou l’ha richiamata per far coppia ai due metri con Xenaki.
Il Setterosa debutta oggi contro Israele, nazionale in ascesa ma forse ancora distante dalla crema. L’Italia è arrivata al torneo con una storica vittoria in preparazione contro le inarrivabili USA e intorno al lavoro di rinnovamento fatto dal cittì Carlo Silipo si alza un vento di grande grande grande curiosità. Il punto fermo è Roberta Bianconi, 34 anni, indicata dal sito ufficiale del campionato come una delle cinque stelle. Stamattina è stata intervistata da Giorgio Burreddu per il Corriere dello Sport-Stadio. “Profonda, spensierata, libera” sono i tre aggettivi con cui Burreddu la definisce.
«Dodici anni fa – dice lei – vinsi l’Europeo. Era il mio quarto evento. Era una sorpresa, una novità. Agitatissima. Ora sono più calma e riflessiva». Vuole la qualificazione a Parigi per giocare là l’ultima Olimpiade. «Nel 2028 avrò 39 anni. Non è impossibile, ma i livelli stanno crescendo. Il mio sogno era partecipare almeno a tre olimpiadi. Ho avuto la fortuna di vincere una medaglia, ora mi piacerebbe partecipare alla terza e vincerla. Mi sono ripromessa di godermi ogni momento e vedere sempre il lato bello. Niente dispiaceri».
Bianconi parla dei suoi tatuaggi [«Ne ho cinque. Quello dei cinque cerchi è l’unico dedicato alla pallanuoto. Ho un’onda su un dito perché l’acqua è il mio ambiente. Ho una scritta in latino: “Per volare non bastano le ali”. L’avevo fatto dopo Roma 2009, non era andata bene. Però mi lasciò una lezione: non bastano solo le mie qualità, bisogna impegnarsi di più»] e del libro che si è portata in valigia a Eindhoven. «Una donna può tutto. Me l’hanno regalato a Natale, è la storia vera delle donne soldato russe ai tempi della seconda guerra mondiale. Coraggiose».
in tv e in streaming | Donne – su Rai Sport: ore 15 Italia-Israele | 20.30 Ungheria-Grecia – su Eurovision Sport: ore 9 Romania-Repubblica Ceca | 10.30 Serbia-Turchia | 12 Slovacchia-Gran Bretagna | 13.30 Germania-Bulgaria | 16.30 Spagna-Francia | 19 Olanda-Croazia
Uomini – su Eurovision Sport: ore 17 Serbia-Israele | 17.45 Slovacchia-Slovenia | 19 Germania-Malta | 20.15 Olanda-Romania