Nati senza poliuretano. Gli Europei di nuoto con la Generazione 2009

Stanno arrivando, sono in mezzo a noi. Sta arrivando nel nuoto – come li vogliamo chiamare – la GenTextile, Generazione Tessile, ragazze e ragazzi nati nella nuova era. Sono venuti al mondo quando il nuoto ha voltato pagina e ha messo al bando i costumoni, quelle corazze intere in poliuretano chiamate LZR, prima pensate da Speedo e poi dagli altri produttori, Arena con X-Glide, Adidas con Hydrofoil e Jaked. Con la protezione di codesti scudi termici, mangiando libri di cibernetica, ai Mondiali di Roma del 2009 furono battuti 43 record mondiali. Mai visto prima e mai visto dopo: il congresso della federazione internazionale vietò le armature, solo che i buoi erano già scappati dalla stalla, fecero razzie di record e hanno lasciato le loro tracce. Resistono ancora 7 crono dell’epoca tra gli uomini in vasca lunga, uno tra le donne [Liu Zige nei 200 farfalla], 2 in vasca corta tra gli uomini [Paul Biedermann nei 200 stile, Grant Hackett negli 800] e 2 tra le donne [200 rana con Rebecca Soni, 50 farfalla con Therese Alshammar].

Ora stanno arrivando i post-mutanti. La Generazione 2009. Agli Europei in vasca corta ce ne sono tre, vengono in avanscoperta. Sono quattordicenni in prossimità del compleanno numero quindici e debuttano sulla scena internazionale come una nota di colore, in attesa che il tempo gli consegni fatalmente la scena. Sono due albanesi e una rumena. Julia Xhako si presenta con l’ultimo tempo di iscrizione nei 50 e 100 stile libero, nei 50 rana e nei 50 farfalla. È attesissima nel suo paese da quando aveva 10 anni, come pare di capire da questo resoconto su Panorama di Tirana. Lajdi Allaraj ha l’ultimo tempo nei 50 farfalla, i 50 dorso, i 50 e 100 stile. La bimba di casa è Daria-Mariuca Silisteanu, la più piccola a questi Europei, quindici anni li compie solo a marzo, la vedremo nei 50 e 100 dorso, e non è una presenza di colore. Agli ultimi Europei giovanili ha incantato e s’è presa il record rumeno delle adulte. Per capire quanto sia veloce Silisteanu per la sua età, bisogna aggiungere che solo le australiane Kaylee McKeown e Minna Atherton andavano più forti di lei a 14 anni. Nuota tempi che in Italia fanno le diciottenni. Dice Swim Swam che la Romania si sta preparando ad avere un nucleo di nuotatori molto solido per un bel po’ di anni. Silisteanu sembra essere un’atleta più orientata alla velocità.

 

È la nuova grande speranza della Romania, ora che David Popovici ha messo il paese sulla mappa del nuoto con la sua ascesa fulminea. Così fulminea, pop e rumorosa che hanno chiesto l’organizzazione degli Europei, si tengono a Otopeni, la città con il reddito pro capite più alto, un aeroporto, scavi archeologici, investimenti internazionali. 

È un appuntamento da interpretare in chiave olimpica. Insieme con Popovici sul poster della manifestazione ci sono il francese Maxime Grousset e Thomas Ceccon. Duncan Scott salterà tutte le gare di stile libero e parteciperà esclusivamente ai misti, così come Tom Dean. La Polonia ha rinunciato ai campionati, tenendo a riposo Kasia Wasick e Ksawery Masiuk, Radoslaw Kawecki e Alicja Tchórz, tutto l’arsenale che l’aveva condotta al sesto posto nel medagliere della scorsa edizione. Wasick l’ha presa malissimo e ha criticato la scelta della federazione, «sorprendente» ha detto perché «uno degli obiettivi e dei sogni di ogni atleta è gareggiare»

Tra gli eventi più attesi Swim Swam mette le gare della rana femminile, da tempo la specialità che presenta una continua evoluzione e nuove ascese al vertice. Le attenzioni internazionali sono tutte sull’arrivo della 16enne estone Eneli Jefimova. Si è già presa i record nazionali su tutt’e tre le distanze il mese scorso e nelle classifiche mondiali è ai primi tre posti. Sarà una delle avversarie di Benedetta Pilato. 

 

Enrico Spada sul Corriere dello Sport-Stadio ha scritto che l’Italia arriva agli Europei con quattro punte e con tantissime carte da medaglia. Alberto Razzetti è in forma spaziale. La settimana scorsa agli Assoluti di Riccione ha battuto i record italiani di 200 e 400 stile libero in vasca lunga. Proverà a fare tripletta con i 200 farfalla in corta. Ottima condizione anche per Lorenzo Mora, reduce dalla qualificazione per i Mondiali di Doha nei 200 dorso. Ha caratteristiche tecniche eccellenti per la corta. 

Ceccon è iscritto a cinque gare individuali più le staffette, ma alla fine potrebbe fare solo 100 e 200 misti, più un’uscitina a dorso per vedere come va. Per Benedetta Pilato è il primo test internazionale dopo il trasferimento a Torino. Non partecipa Meilutyte. Spada scrive che sono da verificare le condizioni di Nicolò Martinenghi e Simona Quadarella, dei velocisti della 4×50 stile libero maschile (Zazzeri, Miressi, Deplano, Ceccon e Izzo). In nazionale anche due nomi tutti da scoprire come Jasmine Nocentini e Christian Ferraro, italiani di stanza negli States. Assenti Gregorio Paltrinieri, Sara Franceschi e Lisa Angiolini.

 

  IL PROGRAMMA DI MARTEDÌ 5 

ore 8.30 batterie 400 misti donne | 8.43 batterie 400 stile uomini | 9.05 batterie 50 stile libero donne | 9.16 batterie 50 dorso uomini | 9.24 batterie 100 rana donne | 9.35 batterie 100 farfalla uomini | 9.46 batterie 4×50 donne | 9.53 batterie 4×50 uomini |10 batterie 800 donne

 

ore 17 finale 400 misti donne | 17.09 finale 400 stile uomini | 17.18 semifinali 50 stile donne | 17.25 semifinali 50 dorso uomini | 17.32 semifinali 100 rana donne | 17.41 semifinale 100 farfalla uomini | 18 finale 4×50 donne | 18.04 finale 4×50 uomini

 

  I CONSIGLI DI SLALOM

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