Che cosa si dice della prima di Mirotic con la maglia di Milano in Eurolega

    Dopo la Virtus Bologna, anche l’Olimpia Milano ha aperto l’Eurolega con una sconfitta. Ma dalla natura differente. Come scrive Marca dalla Spagna, Mirotic è già il leader di Milano con i suoi 27 punti e gli 11 rimbalzi: subito una doppia-doppia nella prima gara europea. Ha pure sfiorato il canestro che avrebbe mandato la partita al secondo supplementare. Quarantotto i punti complessivi con il campione del mondo Voigtmann. 

Marco Marini su Backsood Podcast parla di Mirotic da capogiro. Non una partita perfetta per il montenegrino, che comunque ha mancato qualche volta in lucidità, ma una prestazione che rende l’idea di quello che l’ex Barça può apportare a questa squadra. Spesso messo in gioco attraverso un blocco sul lato debole da parte del piccolo di turno (Pangos/Flaccadori) per concedergli un facile mismatch spalle a canestro, Mirotic ha comunque mostrato ancora una volta di possedere un arsenale pressoché infinito di soluzioni. In post, in uscita dai blocchi, a rimbalzo, in difesa anche su più ruoli: avere un giocatore di questo tipo è un lusso incredibile per Ettore Messina. Fattore più importante di tutti: la freddezza e la “clutchness” nei momenti più pesanti, qualcosa che forse a questa squadra mancava.

Andrea Tosi per la Gazzetta lo definisce il migliore in campo per dispersione

Eppure, il graffio finale è stato di Wilbekin, all’ultimo tiro.  Nell’analisi di Eurodevotion: Messina schiera un quintetto con quattro ali – Shields, Mirotic, Voigtmann e Melli – e Flaccadori come handler. È però il capitano a portare palla nella maggior parte dei casi, quindi la manovra si sviluppa con uscite verticali degli esterni e la ricerca sistematica della profondità offensiva. Una pallacanestro concreta e molto redditizia senza bisogno di un creatore primario. Tant’è che anche con l’ingresso di Pangos la solfa non è cambiata: il play canadese molto raramente parte palla in mano. Questo finché l’ingresso delle rispettive panchine non comincia a sparigliare le carte. Milano perde ordine e punti di riferimento, mentre Guduric e Wilbekin danno una scossa al Fener. È il talento delle due stelle turche a cominciare a riportare in vita i gialloblù.

Comunque Pangos maluccio. Alla fine 19 palle perse da Milano. Nel Baskonia esordio di Nico Mannion contro il Real Madrid da 13 punti e 3 assist in 19 minuti. 

 

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